Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 1 dicembre 2013

ECRASEZ L’INFAME La nomenclatura della varia sinistra politica italiana, il reggimento dei webnauti “prescelti ad nutum” dai “ due uomini al comando”, Grillo e Casaleggio, e da costoro trasformati nella pattuglia parlamentare del M5s, tutta la stampa ad essi “organica ed anche collusa ed asservita ” ( nulla di offensivo, solo la pura verità) e tutto l’esercito dei loro legittimi simpatizzanti stanno ripetendo,come in una vorticosa danza tribale di autoesaltazione, una quantità industriale di “messaggi subliminali”, un po’ per auto esaltarsi me sopra tutto per imprimere, per inculcare, per marchiare a fuoco, nelle loro menti , due colossali menzogne : che la fucilazione di Silvio Berlusconi sia tutto merito loro e che la sua decadenza equivalga ad una non meglio identificata“ fine del suo ciclo politico”,fine,dicono,del “berlusconismo”. Due slogan, questi, non solo di rozza propaganda politica d’antan , di infima cucina, ma anche due falsità così evidenti da essere offensive anche per coloro che , pur essendo accecati dall’odio viscerale e corrosi dall’invidia livorosa contro Silvio Berlusconi dovrebbero trovare il tutto quanto meno offensivo per la loro intelligenza. Il M5s non merita una particolare attenzione,bastano due semplici constatazioni per derubricare il suo ruolo nella vicenda politica “ de quo” ad una “pura comparsata”; innanzi tutto perché nella faccenda il M5s ha recitato un ruolo da “ cavalier servente”, da ruota di scorta, da maggiordomo, da paggetto, da reggicoda della sinistra giustizialista e così “organica” alle Procure politicizzate ( che sia una vera e propria manovra per una rassicurante futura “ captatio benevolentiae” degli ermellini?), sia perché questa sua comparsata non ha evidenziato alcun contributo di critica politologica frutto dalla sua cultura istituzionale( se non qualche sberleffo da comico da avanspettacolo d’antan , qualche bullesca minaccia di “ scatarra menti in faccia” – una perla di cultura – e molti insulti, more solito), sia perché, essendosi offerto volontariamente di far parte del plotone dell’esecuzione di Berlusconi, non s’è visto nemmeno lontanamente il suo tanto strombazzato “ sfasciamo tutto e tutti“, mentre è apparso chiaro ed evidente il suo attaccamento, altro che bostik, a quelle cadreghe ed a quei privilegi –anche se ridotti - castali che, a propaganda ed a chiacchiere, dicevano di volere eliminare . E se vede! Esperti, invece, come sono, gli esponenti della sinistra italiana, nell’arte dell’indottrinamento e dell’imbonimento del popolo, per averla ampiamente praticata dal 1917 ad oggi sulla pelle di popoli semianalfabeti ed in miseria , costoro credono di aver conseguito una qualche vittoria politica ( del tutto inesistente perché in democrazia essa si ottiene solo con una vittoria elettorale e non con la condanna penale o con la fucilazione dell’avversario politico), intestandosi, come fosse un merito del quale andare fieri, l’assoluta paternità della decadenza di Berlusconi, mentre ripetono ossessivamente ai loro seguaci, onde procedere nel percorso dell’indottrinamento ( non a caso Togliatti incitava i dirigenti del Pci ed i loro commissari “ agit prop “ a ripetere ossessivamente ogni falsa accusa studiata a tavolino contro i nemici politici perché esse, ripetute, divenissero delle “ realtà virtuali” nell’immaginario collettivo dei loro fedeli adepti ) , che nessuno sentirà più parlare del “berlusconismo”. Beh! Le auto proclamazioni di “ gioiose macchine da guerra” che dovevano solo respirare per stravincere sugli avversari politici, sono finite tutte in ridicole farse, in sconfitte roventi o ricordo male, signori della sinistra? Premetto che considero la libertà di pensiero e di opinione anche politica,formate nella più assoluta libertà personale da ogni catechizzazione ideologica le fondamentali libertà perché sussista un vero e compiuto “ Stato di Diritto”; che considero quindi legittima ogni opinione personale, anche contraria alla mia e che, anzi, mi batto da una vita per vedere applicato,anche in Italia , il detto di Voltaire ( quello stesso che scolpì quel “ tout homme sensé, tout homme de bien, doit avoir la secte chrétienne en horreur”)” non condivido nulla di quello che dici, ma mi batterò sempre affinché tu possa esporre liberamente la tua opinione” ; che credo che ogni persona abbia non solo il diritto ma anche il dovere di esporre critiche politiche, di proporre indirizzi programmatici e quanto altro serva per una democrazia compiuta, il tutto sempre finalizzato al bene superiore, ovviamente, della sola polis. Non credo che queste siano le stelle polari che hanno guidano e che ancora guidino il pensiero della sinistra, che, invece,pretende il dominio del suo “ pensiero unico” e l’eliminazione dell’avversario politico,puro stile Stalin. La storia, non le opinioni ( che sono più o meno condivisibili),ma la vera storia d’Italia degli anni dal 1945 in poi , ha ripetutamente dimostrato come l’estremismo ideologico e la familiarità con sistemi imbonitori ( la crudele illusione della tanto promessa “democrazia progressiva”;l’infame spaccio per “ paradiso sovietico” dell’inferno staliniano; il colossale mendacio della sbandierata “libertà di pensiero”; l’atteggiarsi a “ difensore della democrazia e delle libertà personali ” sfruttando il timore dell’oppressione clericale ,mentre tramava per imporre in Italia una oppressione tirannica ancora peggiore, quella staliniana ; sono stati solo alcuni , tra i più lampanti e più crudeli, esempi dei truffaldini raggiri, degli specchietti per allodole, usati,con calcolata e scientifica perizia dalla sinistra italiana, per strappare a creduloni semianalfabeti il consenso politico ) siano stati i principali mezzi di propaganda politica della sinistra italiana. Ingannare la gente, approfittarsi della sua buona fede e della sua credulità, illuderla con i fantomatici “radiosi futuri”, narcotizzarla con la chimera della sbandierata “società socialista dove era cancellato lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo” onde trafugarne il consenso politico con i connessi privilegi castali, creare insomma tutti questi artificiosi e crudeli raggiri ha significato, in realtà ( lo traggo dal codice penale italiano) la concreta commissione di una gigantesca truffa ai danni del popolo italiano. Reato questo, tanto più odioso ed infame in quanto compiuto sulla pelle di un ‘ Italia che , in quegli anni, era ridotta allo stremo, per fame, povertà ed ignoranza. Un vero e proprio “genocidio mentale, culturale ed intellettuale”, scientificamente e proditoriamente premeditato, nefandi crimini comunisti che avrebbero dovuto essere penalmente perseguiti, come furono giustamente perseguiti quelli nazisti e fascisti, se in Italia fosse mai esistita una parvenza invece che un ignobile simulacro di una giustizia. Fosse anche una speculare Piazzale Loreto, anche senza spargimento di sangue. LA PATERNITA’ DELLA DECADENZA Per quanto riguarda, in primo luogo, la medaglia che vogliono appuntarsi sul petto, di essere stati loro i soli e principali autori della decadenza di Silvio Berlusconi, ritengo che essi abbiano pienamente ragione a pretendere quel ruolo. Dirò di più, devo riconoscere che il loro piano,iniziato da tempo immemore ( dalla fine della seconda guerra mondiale) e finalizzato alla “ conquista del palazzo” senza il fastidio di dover vincere una elezione democratica , ancora una volta è andato a segno. L’obiettivo era naturalmente quello di eliminare l’ultimo “nemico politico di turno”, l’ ostacolo per la loro “presa del palazzo” , dato che mai la sinistra italiana era riuscita , negli ultimi settanta anni, ad ottenere una vittoria elettorale per via democratica (robettuola che va dal 1948 ad oggi, 2013, con le sole eccezioni del 1996 e del 2006 sulle quali esistono stratosferiche riserve di legittimità e di trasparenza). Ovviamente questa paternità comporta come conseguenza anche una piena assunzione di responsabilità di questa decadenza, sia politica, che umana ed anche giudiziaria. Perché potrebbe anche verificarsi, stando nell’ordine legale e costituzionale delle cose, che sia un sede europea che anche in Italia, la sentenza Mediaset, quella che è l’origine della decadenza, venga annullata, spazzata via, frantumata, abbattuta, revocata. Mentre la decadenza politica, che dovrebbe anch’essa a quel punto essere revocata di conseguenza, sarebbe invece assolutamente ancora definitiva. Ebbene in quale modo la sinistra potrebbe in questo caso ripagare al Paese ed al popolo del centrodestra l’enorme ed incalcolabile sfregio alla libertà democratica, allo Stato di Diritto , alla vera democrazia , alla dignità dell’Italia causato dalla loro irresponsabile,cieca esecuzione giudiziaria ? A parte le azioni civili di risarcimento degli incalcolabili danni materiali – che non escludo e, visto che la sinistra è ancora oggi il più ricco e potente partito politico italiano,costituirebbero una sua tombale e definitiva Waterloo finanziaria e politica – come potranno essere risolti tutti i comprensibili risvolti penali che potrebbero essere legittimamente sollevati da tutti coloro che sarebbero stati illecitamente lesi da tale mastodontico inganno ? E SE FOSSE UN CLAMOROSO AUTOGOL? C’è poi un aspetto, diciamo, politicamente prospettico, che è costituito dall’ “effetto vittima”, dall’effetto “ San Sebastiano in croce”, che ormai circonda Silvio Berlusconi, effetto che unito all’enorme disgusto suscitato dai tribali festeggiamenti della sinistra per questa decadenza, vissuti in vastissima area dell’opinione pubblica italiana e mondiale come un vero sopruso, potrebbe produrre una ulteriore rivincita di Silvio Berlusconi con la conseguente definitiva radicalizzazione della “ guerra civile” che un “ mendace Napolitano” s’era pubblicamente impegnato invece a sanare ( il suo impegno in tal senso è esplicitato indissolubilmente dal suo discorso di accettazione del reincarico presidenziale tenuto a Camere riunite nel Parlamento ) e della quale s’è invece colpevolmente disinteressato. L’effetto vittima o San Sebastiano non è ignoto alla sinistra ed all’Italia: basta pensare al vero e proprio “plebiscitario consenso ” che finanche una figura notoriamente incline al peggior intrallazzo, come un Di Pietro, avesse in quegli anni di Mani Pulite ottenuto, per essere stato presentato, dalla stampa asservita, come “ l’angelo sterminatore della corruzione” ( sic!) , oppure alla maggioranza bulgara ottenuta da Berlusconi e dal centrodestra (PdL) nelle elezioni del 2001, quando era stata certificata la sua completa innocenza e la sua totale assoluzione ( con la formula inoltre la più ampia esistente,“ per non aver commesso il fatto”) dalle accuse mossegli da Di Pietro ( Tangenti alla Guardia di Finanza del 1995 , quelle notificate tramite “ Corriere della Sera” di Paolo Mieli). La sinistra dunque finge di essere euforica, canta vittoria, ma in realtà, sotto sotto, trema perché sa benissimo- e la storia lo dimostra - quanto valga il “ traino elettorale” dell’effetto vittima cui alludevo. Non ha forse vinto, la stessa sinistra, le elezioni politiche del 1996 proprio sulla scia dell’indignazione popolare suscitata dalla gravità delle accuse mosse a Berlusconi nel 1995? Ma la stessa storia dimostra anche che, quando il popolo poi s’avvede d’essere stato cinicamente ingannato e truffato, scatta una opposta ed indignata reazione, quella che infatti non ha più consentito alla sinistra di ottenere, lungo la bellezza di questi ultimi tredici anni dal 2001 al 2014 ormai , una vittoria elettorale degna di un partito grande e dignitoso, se non quella stentata del 2006 ottenuta solo grazie al fascistissimo“ premio di maggioranza “ del Porcellum (che a chiacchiere la sinistra deprecava ed insultava ) e grazie a diverse porcherie, tutte diligentemente nascoste, da una distratta Magistratura dentro l’armadio , commesse nella votazione nelle circoscrizioni estere e pur avendo perso le elezioni al Senato, dove fu superata dal centrodestra. E fu, quella, una maggioranza peggio della Torre di Pisa, che infatti crollò, anch’essa per volontà della Magistratura ( quando si accetta un accordo “indecente”, il “capo” o “boss” va rispettato, altrimenti si viene richiamati all’obbedienza),ma sopra tutto per mancanza di voti e di maggioranza politica, dopo soli diciotto mesi. Tralascio poi un altro aspetto negativo di queste “ celebrazioni”: sono proprio sicuri, costoro, che sia un vanto , per un partito politico, umiliarsi e ridicolizzarsi davanti al mondo intero facendo parte di un plotone d’esecuzione che ha voluto fucilare un nemico politico con una fretta indecorosa ? La condanna penale Mediaset di Berlusconi era senz’altro definitiva e doveva essere eseguita,su questo non ci piove, ma perché tanta fretta Perché non attendere che la Consulta si esprimesse sulla Legge Severino e sulla sua ventilata anticostituzionalità? Cosa sarebbe cambiato attendere due o tre mesi ? Nulla ,ma sicuramente una decisione della suprema Corte avrebbe sgombrato il campo da tutte le riserve e da tutti i sospetti che ora invece sono più che legittimi.Se la storia è maestra di vita, non credo che sia cosa conveniente stare dalla parte dei boia: pensate solo che misera fine hanno fatto coloro che hanno festeggiato Piazzale Loreto ( parlo dei comunisti che hanno speso la loro vita come silenti soldatini agli ordini di un pazzo furioso quale fu Stalin ) o coloro che hanno bruciato Giovanna D’Arco, Giordano Bruno,o i torturatori del Papa Re di Castel Sant’Angelo ripassati per le armi dalla rivolta popolare,o coloro che volevano fucilare Andreotti per mezzo di un maxi processo che li ha invece pletoricamente e sfacciatamente svergognati, o coloro che hanno fucilato Enzo Tortora, o coloro che hanno trucidato Gabriele Cagliari e Raul Gardini e Craxi, tutta gente ormai esposta al pubblico ed eterno disprezzo. I loro festeggiamenti sanno di riti pagani, di sacrifici di persone al dio della loro ideologia tirannica. Ma tutti i tiranni fanno una brutta fine, come i loro cavalier serventi. MA COSA E’ QUESTO “ BERLUSCONISMO”? Passiamo ora a quello che costoro chiamano, con ambiguità, “ berlusconismo” che è un esercizio di puro apodittismo (warning! termine della logica aristotelica usato per definire “proposizioni che sono spacciate come fossero delle verità conclamate senza possibilità di dibattito” , insomma dei veri e propri “dogmi politici”).Ma dovreste spiegarmi come mai tutti i loro scrittori, opinionisti, pensatori, filosofi ,opinionisti, politici etc parlano sempre di una fine del “ berlusconismo”, che sarebbe una conseguenza della decadenza di Silvio Berlusconi, ma avessi mai sentito anche uno solo di loro, che so per esempio il Dr Augias o lo scrittore Eco oppure anche Benigni o quel Direttore di Repubblica colto, ma certo,intendo proprio lui, Massimo Giannini, che mi spiegasse bene cosa intendono per “berlusconismo”. Conoscendoli fin dalla loro nascita, è facile per il sottoscritto scoprire i loro “ giochetti”. Ecco, ve lo spiego io: costoro per “ fine del berlusconismo” intendono indicare, con una perifrasi dal look acculturato “ l’assoluto divieto di votare per un partito politico diverso dal P.D. o da SEL”, divieto che vorrebbero inserito anche in fondo all’articolo 1 della Costituzione a scanso di malevole interpretazioni. Scherzi a parte ( ma questo meritano costoro), con quell’acronimo essi lanciano il messaggio che, ucciso Silvio Berlusconi, sarà semplice e facile costringere tutto il popolò che lo votava a votare per la sinistra. Infatti qual è, faccio un esempio recente, il grande pericolo per Cuperlo? Dice costui “ che votare Renzi sarebbe autorizzare la prosecuzione del “ berlusconismo””. Traduco per che non conosce il significo criptato delle parole in uso nella sinistra italiana; siccome Renzi non s’accoda al pensiero unico dominante e dunque virerebbe il partito verso una socialdemocrazia e verso un pensiero più libero, una economia meno messa in croce, poiché Renzi ha detto anche “ basta con la pubblicazioni delle registrazioni”, è stato ad Arcore, ha anche detto di voler battere Berlusconi per via politica, ha anche osato affermare che Berlusconi non si deve abbattere con la via magistrale ma con quella politica, insomma Renzi è il male da criminalizzare, da soffocare nella culla, da uccidere, per il bene della sinistra. Cuperlo è già tornato al brigatismo rosso, quell’idea che trucidava politici e magistrati che osassero “ contaminare” con proposte di responsabilità politica un partito, l’allora Pci oggi sinistra tutta, che trova da sempre il consenso solo nell’opporsi, a qualunque cosa faccia progredire l’Italia. Cuperlo peggio di Don Mariano Arena , quel truculento signorotto siciliano e mafioso che incarna , nel “ Il giorno della civetta” di Sciascia, il “ tutto cambi(all’apparenza), affinché nulla cambi ( nella sostanza). Qualunque cosa essi s’inventeranno, resta sempre una semplicissima mia considerazione che condenso un una sola parola: sono dei poveri illusi. Se si illudono che il popolo di centrodestra si arrenda ai loro soprusi sono vaneggiatori. Se credono che con Berlusconi fuori da Palazzo Madama la prossima campagna elettorale sarà per loro una marcia trionfale verso una vittoria scontata, sono degli incoscienti. Innanzi tutto perché estirpando Berlusconi dal Parlamento la sinistra ed il M5a ha rimesso la palla sul campo, quello elettorale, dove Berlusconi come leader ed il popolo di centrodestra, hanno ripetutamente dimostrato di saper infliggere sonore e sbeffeggianti sconfitte alla sinistra italiana. Per chi è di memoria corta, vada indietro anche al solo Febbraio 2013, per dire, quando Bersani doveva smacchiare il giaguaro ma prese una quantità industriale di calci in bocca. In quel loro “ fine del berlusconismo” c’è anche la convinzione di poter contare su qualche aiuto ulteriore da parte di qualche procura o pubblico ministero in cerca di notorietà e trampolino per un successivo suo l salto in politica, sulla scia dei vari Violante, Finocchiaro, Ingroia, Emiliano, De Magistris, Grasso, Maritati, Caroleo, Casson, ecc Ma chi nutre questa convinzione non capisce che tutto ciò provocherebbe una spaccatura insanabile nel Paese e fornirebbe una spinta irrefrenabile alla prosecuzione del “berlusconismo” – che altro non è che una apocrifa denominazione del pensiero politico liberale ed anticomunista del popolo del centrodestra, altro che il solo Silvio Berlusconi, perché, è il caso di dirlo, “ siamo tutti Berlusconi “ urliamo oggi , come “ siamo tutti con Israele “ abbiamo sempre urlato anche sotto l’ambasciata iraniana di Ahmadinejah - un blocco sociale che si riconosce nel programma politico del suo leader al quale da venti anni affida il proprio consenso non ostante tutte le giaculatorie da sacrestia , nonostante le farisaiche ed ipocrite grida spagnolesche di scandalo che la setta del cristianesimo talebano ogni giorno scaglia , come la prima pietra di Pietro, contro uno stile di vita , contro un eventuale peccato – per i soli credenti – che da venti anni la congrega pretende di tramutare, con la complicità dei suoi Griso in toga, in reati penali. Perché questa idiozia della pretesa “ fine del berlusconismo” si sta traducendo, ora dopo ora, con un maggioranza di governo incapace di risollevare il Paese dalla depressione,con la fine delle “ larghe intese”, in un formidabile recupero elettorale dell’alternativa liberale alla sinistra, che sta anche recuperando quella parte di elettorato finita a suo tempo nella rete a strascico del M5s e ormai delusa dal fallimento di quella esperienza. E tutto questo accadrà anche con Berlusconi fuori dal Senato, anche se in galera, perché, cari signori della sinistra, non è il seggio parlamentare che fa un leader, ma è la sua capacità di interpretare e rappresentare i sentimenti e i valori i della parte di società che lo considera la propria bandiera. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

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