Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 19 dicembre 2013

IL TUMORE DEL PAESE E’ GIORGIO NAPOLITANO. CHE NESSUNO HA MAI VOTATO. NON GRILLO O BERLUSCONI O ALTRI, VOTATI DAL POPOLO.-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Più che irritante, trovo compassionevole ed imbarazzante la pervicace e stizzosa iracondia con la quale Giorgio Napolitano cerca di autoassolversi nel pieno del suo totale fallimento, umano e politico. Così come miserabile e stracciona è quella corte di servili paggetti che ancora credono e sperano nella sua clientelare benevolenza, nel suo potere da consumato Richelieu da basso impero e che spargono, via etere o via stampa, come “untori”, il bubbone malefico del “napolitanismo”, una melassa , una emulsione fra “ potere da viceré napoleonico”, consenso connivente ed omertoso silenzio sui suoi “ scheletri nell’armadio ”, miscuglio nato , ricordiamolo, rispettivamente nel chiuso fetore del Palazzo della politica politicante , dove inconfessabili accordi da corridoio hanno sostituito una democratica elezione diretta , nelle redazioni della stampa organica al suo “regime”da viceré napoleonico e dalle sotterranee nervature minacciose che si irradiano, nella società italiana, dalla sua estesa corte di miracolati. Giorgio Napolitano è Capo dello Stato perché i suoi compagni di partito lo hanno insediato al Colle, di peso, come sediari papalini o facchini di Santa Rosa, non certo il popolo. Per indorare il suo primo settennato è stato costruito un mondo virtuale, schizofrenico, a sua misura, a sua simiglianza, ordito da prezzolati madonnari ( cito Gotor su Repubblica , Scalfari su Repubblica, Giannini ibidem, ed altri ) che l’hanno dipinto coi colori della più sfrenata cortigianeria: andatevi a rileggere le fellatio ( ripeto: fellatio, non articoli) che Gotor,uno dei madonnari, dipingeva su Napolitano, su Monti e la sua corte di professori ( oggi costui è Senatore , mentre la Monica Lewinsky è zero! Che vuol dire farle – le fellatio, appunto – alla persona giusta!). La sua rielezione , poi, è un “unicum” istituzionale e politico, dovuto al bislacco ( per quelli che con la puzzetta sotto al naso “pesano” i voti, anziché contarli!) risultato delle elezioni del febbraio del 2013 e deciso come il “minore dei mali” anche dal centrodestra ma solo dopo che la sinistra aveva minacciato – perché di vere e proprie minacce s’è trattato- di “depositare (come peso morto) “ al Colle impresentabili Presidenti come Prodi o come Zagrebelky o come Ro.do.tà. Roba che avrebbe un tantinello rivalutato persino quella figura di isterico pistolero di Pertini che, sempre la sinistra, pensò di depositare sul Colle, tanto per far concedere grazia e commutazioni di pena a delinquenti comunisti condannati per omicidi e fatti di sangue. Ma il succo della sua rielezione con i voti del centrodestra fu legato al suo dichiarato impegno per far ritrovare, alle forze politiche avverse, un consenso politico unitario in base al quale sarebbe divenuto possibile dar vita alle riforme istituzionali condivise delle quali il Paese ha bisogno. Giorgio Napolitano ha però tradito quegli impegni assunti con il Paese. Confidando nella ignoranza del popolo italiano,sulla sicura efficacia del secolare imbonimento mentale trapanato , dai suoi “bravi” scribi, nel cervello degli italiani , ben sapendo che in questo Paese tutti i decisivi conflitti non hanno mai trovato soluzione sul piano del diritto, ma al di sotto di esso o al di sopra o di lato , spesso usando proprio la legge come una clava tribale, Giorgio Napolitano ha finto di essere distratto e di non accorgersi che la sua cara sinistra offriva al mondo uno spettacolo osceno, incivile , prostituendosi alla Magistratura partigiana con la quale, con operazioni di chiaro stampo fascista per violenza e per intolleranza politica , ha fatto precipitare l’Italia in un abisso di inciviltà. Ricordavo appunto le “grandiose opere “ di Pertini per sottolineare quante sciagure rovesciano sul Paese i comunisti al Colle. La violenza fascista , l’intolleranza al dissenso e la più staliniana violenza politica s’ é saldata , nell’azione condotta dalla sinistra di Napolitano per la conquista del potere con la violenza fisica e senza il consenso popolare, con la “ casta di finti sacerdoti conservatori “ mascherati con tocco e toga , gente cresciuta a codici, pandette e Marx , gente mai votata e che s’è immaginata “ cavalier inesistente” di una causa politica di parte , casta pronta a svolgere compiti da puro boia pur di guadagnare, nel futuro assetto istituzionale, un ruolo sociale dai confini ampi ed indefiniti. Così con Napolitano, come accadde con Mussolini ( che usò la Magistratura fascista per ridurre in carcere Gramsci per eliminarlo fisicamente ) , come accadde con Stalin ( che usò piazzaioli “ tribunali del popolo” per scatenare e legittimare le famigerate “ purghe staliniane” contro i dissidenti politici ), come accadde a Garcia Lorca con il dittatore Franco, come accadde in Italia ad Aldo Moro, eliminato perché “ corrompeva” il servilismo staliniano del Pci con le sue sirene governative, come accadde con Craxi, fatto morire in esilio, come accadde con Andreotti e come ora è accaduto con Berlusconi , questo regime fascista di Napolitano and partner ha usato solo l’arma giudiziaria della Magistratura organica per eliminare gli avversari scomodi, i dissidenti politici. Mai quella democratica, politica. Noi stiamo correndo verso una nuova forma di “ fascismo rosso” visto che gli estremi si uniscono spesso ma la gente finge di non vedere. Per tornaconto, per clientelismo, per cecità ideologica, come quello che si castra per far dispetto alla moglie. Il preludio al dramma lo abbiamo già visto con i nostri occhi, a Piazza Navona quella sera del 1992, quando nessuno della nomenclatura del Pci, in nome della legalità e della dignità del Paese, osò fermare le squadracce dei loro picchiatori comunisti che, ben aizzati dal palco di Piazza Navona, assalirono il vicino Hotel Raphael , dove alloggiava Craxi, insieme ai camerati fascisti, a culo e camicia. Per una nuova e condivisa Piazzale Loreto, buon sangue non mente. Chi tradisce gli impegni una volta, li tradisce sempre, è inaffidabile. E ormai Giorgio Napolitano è totalmente inaffidabile. Collaborando, con la sinistra, a queste azioni di intolleranza fascista, con la ridicola foglia di fico di una magistratura da tempo asservita al suo progetto fascista , come Stalin, come Franco, come Mussolini, Giorgio Napolitano ha gettato la maschera. Non gli riconosco nemmeno l’onore delle armi, perché Napolitano ha tradito gli impegni assunti in maniera premeditata; infatti , dopo aver dato la sua parola d’onore davanti al Parlamento, di far ritrovare, alle forze politiche avverse, un consenso politico unitario in base al quale sarebbe divenuto possibile dar vita alle riforme istituzionali condivise, al momento opportuno, anziché tener fede, da vero Capo di Stato, alla sua parola ed al suo impegno, come un invasato Masaniello da quattro soldi, s’è messo alla testa delle sue squadracce fasciste, s’è voluto far bello mostrando la testa di Berlusconi sulla punta della lancia al popolo dei suoi sudditi deliranti come Audisio con Mussolini e la Petacci, sperando che questo gesto tribale gli bastasse per rimanere il punto di riferimento della sua tribù. Eppure Giorgio Napolitano avrebbe potuto fare ben di più per il Paese, perché ha dimostrato che, quando gli viene il tornaconto personale, conosce bene le “pieghe” della “ sacra Costituzione”, conosce bene la Corte Costituzionale e vi ricorre spesso e tranquillamente. Ricordate come vi è ricorso di gran carriera per far distruggere le intercettazioni delle sue telefonate con Nicola Mancino? Ma quando avrebbe dovuto imporre alle altre istituzioni ( Senato) il rispetto della Costituzione , suo precipuo compito per Costituzione , davanti alla trogloditica applicazione della Legge Severino con la sua retroattività da Stato di Polizia, Napolitano si è dimenticato che suo dovere è quello di “ far rispettare la Costituzione”, la quale vieta ogni forma di retroattività di una legge. E come gongolava Giorgio Napolitano quando sempre la Consulta dichiarava incostituzionale la legge elettorale vigente , dato che quella bocciatura gli avrebbe permesso di salvare il suo amato Governo Letta! L’avanzata età è anche una aggravante , altro che rendergli almeno l’onore delle armi! Piuttosto un eterno disonore , renda la spada , scarpe e divisa perché consentire che il Paese ritorni alle azioni punitive di stampo fascista contro Berlusconi come fece Mussolini contro Gramsci e contro Matteotti è un disonore che mai verrà cancellato. Ma quale minaccia di dimissioni ! E’ una fuga notturna dal Colle, da intruso e senza rubare l’argenteria di casa, che dovrebbe attuare. Giorgio Napolitano è il male dell’Italia, la vera cancrena del Paese. Non Grillo, non Berlusconi, non altri che sono votati dal popolo: lui è il cancro del Paese, lui che nessuno ha voluto e votato e come tale è una metastasi che va estirpata. Dal popolo sovrano. E subito.

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