Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 25 agosto 2013


SENZA MEMORIA E SENZA DIGNITA’

Dopo le vagonate di rubli illegali e sporchi di sangue   inviate da   Stalin al Pci affinché facesse diventare  l’Italia  un Paese satellite dell’Urss, reati penali personali plurimi graziosamente condonati dalla DC con una bella amnistia “ ad partitum”;

dopo aver assistito alla colossale truffa, sempre ai danni del popolo italiano, compiuto dalla sinistra in concorso e combutta con la “ Democrazia Cristiana”, con la famigerata Legge Mosca che ha permesso a migliaia e migliaia di “ clienti e di reggicoda “ del Pci e della Dc di ottenere, a spese nostre, inimmaginabili e privilegiati assegni pensionistici che oggi, la sinistra, definisce “ diritti acquisiti” invece che qualificarli come “ truffe legalizzate”;

dopo altre vagonate di vecchie lire incassate  dal Pci quale sua parte  delle tangenti craxiane, reati penali personali plurimi rimasti impuniti quali “ trenta denari”  per le delazioni del Pci/ Ds  alla Magistratura, alla faccia dell’obbligatorietà dell’azione penale ed all’uguaglianza degli italiani davanti alla Legge ed a chi l’amministra;

 dopo avere assistito nel 1993 alla rapina della sovranità popolare  ed all’insurrezione contro l’ordine costituzionale, che ha consegnato , come refurtiva riciclata, nelle mani della Magistratura quella sovranità popolare che la Costituzione assegnava solo al popolo, rapina  compiuta  a mano armata , intimidendo e minacciando un Parlamento di corrotti e di ricattati,  dalla ben nota  banda formata dalla Magistratura di Milano e dai suoi complici ( Pci e  Presidente della Camera  Giorgio Napolitano );

dopo aver assistito nel frattempo , siamo al 1993 , con la legge n. 515 del 10 dicembre 1993[,  ad un’altra colossale  truffa ai danni del popolo italiano compiuta dalla sinistra ( Governo Ciampi ) , reintroducendo,con nome mutato ( da “ finanziamento ai partiti”  a” rimborsi elettorali”), quei finanziamenti ai partiti che un referendum popolare , stravinto quanto a quorum ed a maggioranza, aveva cancellato ( bisogna capirli: finiti i finanziamenti staliniani , finite le tangenti craxiane, il Pci era quasi sul lastrico, s’era venduta la sede di Botteghe Oscure, aveva ridimensionato al massimo con migliaia di licenziamenti “L’Unità”, aveva eliminato alcuni settimanali che prima finanziava allegramente, aveva licenziato migliaia di dipendenti del partito,  la Magistratura di sinistra s’è voltata dall’altra parte, era distratta, non c’era  e se c’era non ha visto e se ha visto non ricorda….);

dopo avere assistito nel 1994 a quella incivile  sceneggiata di quel ridicolo ed ignobile  P.M. che risponde al nome di Antonio Di Pietro scagliare quelle accuse contro B. , che determinò la caduta del Governo Berlusconi I ed il dominio politico, per forza d’inerzia etica , della sinistra fino al fatidico 2001;

dopo avere assistito, nel 2001, alla clamorosa  sentenza di Cassazione che assolse B. da quelle accuse del Di Pietro, qualificate come “ assolutamente  inesistenti” ( intanto quell’ignobile figuro era stato ripagato del servizietto reso alla sinistra con un bel seggio al Senato e chi se frega del resto) con l’ovvia conseguenza che da allora la sinistra non ha fatto che perdere tre elezioni politiche su quattro e la sola vinta fu quella grazie al Porcellum ed alla miseria di 24.000 voti;

 dopo avere assistito ad una Magistratura che da venti anni aggredisce una sola persona perché è il leader del partito avverso alla sinistra che da venti anni le  sbarra la strada del dominio sul Paese, una partita truccata e venduta dai giocatori bari e truffaldini  ( Magistrati di Milano) ed arbitrata da un arbitro venduto perché riconoscente (o complice ?) di quella parte politica che nel 2006 si fece sua “ sediaria quirinalizia” per deporlo al Colle;

dopo avere assistito all’entusiastica accoglienza , da parte della genia dei comunisti e dei demo comunisti, dal 1942 fino al 1990, di una serie di ben trenta provvedimenti di amnistia , utili ed indispensabili per cancellare comodamente tutta una serie di  omicidi,di  misfatti e di illegalità commessi della sinistra ( basta un clic su Wikipedia) , compresa tutta l’attività del Pool di Mani Pulite diretta ad impiccare solo la DC ed il PSI e ad amnistiare e rendere impunito dei suoi misfatti tangentizi il solo PCI e senza che nessuno, ma proprio nessuno, neanche Michele Serra o quel geniaccio di Gad Lerner – non so se me spiego – si indignassero e protestassero per tutte queste amnistie “ ad partitum”;

dopo avere scoperto che Carlo De Benedetti, tessera n. 1 del P.D. e despota di “Repubblica”(ma “Repubblica” non pubblica la notizia, guarda caso! D’altra parte è a “Repubblica” che vive, come eremita e oracolo, un certo Eugenio Scalfari il quale non ha alcun imbarazzo ad affermare che è cosa buona e giusta che un Magistrato qualsiasi abbia nelle proprie mani la libertà di ognuno di noi, senza alcun controllo, perché “ ha vinto un concorso pubblico”!)  è accusato di avere rubato agli italiani (evaso) la somma di 250 milioni di Euro ( la causa è tributaria e De Benedetti  ha già perso il primo ed il secondo grado) , una somma trentacinque volte maggiore di quella rubata (evasa) da Berlusconi per Mediaset, ma senza processo penale ( ma, nei Paesi civili, le violazioni fiscali non producono solo pene pecuniarie e sopratasse, ammende?) , perché, alla faccia dell’obbligatorietà dell’azione penale e dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge ed a chi l’amministra, quello lo si fa solo a Berlusconi e non certo alla tessera n. 1 del P.D. ed al padrone di “ Repubblica”,

 per sottacere  del lunghissimo periodo della B.R., dei “ compagni che sbagliavano” che hanno condannato l’Italia a vivere dieci e passa anni d’inferno sotto l’incubo del terrorismo rosso,   apparendo davanti al mondo civile come una specie di Libano o di Afganistan;

dopo essere stato testimone vivente di tutte queste oscene, isteriche buffonate della sinistra italiana, devo ancora sopportare le facce di un D’Alema o di un Epifani o di un Franceschini che a ditino alzato recitano la parte di consiglieri di Silvio Berlusconi, ammonendolo a farsi da parte.  

Al cospetto di questi epigoni, di questi mestieranti , di questi figuranti della scena politica ,  senza memoria e senza dignità,  Silvio Berlusconi diventa un vero leader politico, acquisendo per carisma una  leadership politica che nessuno potrà mai togliergli, se non noi, suoi  elettori. Non certo  la Giunta del Senato, vergognosamente tramutata dal P.D in un plotone di esecuzione, né una condanna per evasione fiscale  che appare nella sua deflagrante  inconcepibilità e assurdità se solo  si accosta quella evasione ( 7 milioni di Euro condannata penalmente con quattro anni di reclusione) a quella, definitivamente comprovata ( infatti la sentenza della Commissione Tributaria di secondo grado è, sì, opposta in Cassazione, dove però di dibatte solo sul “ diritto” e non nel “merito”) di Carlo De Benedetti ( 250 milioni di Euro, senza alcun processo penale). Come non inorridire di questo ridicolo simulacro di Magistratura?  Certo,  un “parvenue” della politica politicante  Silvio Berlusconi ,nella quale, invece, quell’esercito di mestieranti  è nato, è stato  allattato, è cresciuto  ed è  vissuto ( sempre a spese nostre e senza mai fare un lavoro) . Certo, uno che non ha mai fatto parte dei “ poteri forti” Berlusconi , una combriccola o ghenga di imprenditori privilegiati ( Agnelli, Cuccia, Mediobanca, etc), di corrotti , di delatori, di “ pentiti per interesse” ( vero Romiti, vero De Benedetti? ), di  mantenuti dallo Stato a spese di noi italiani  ( vero Romiti, vero Fiat, vero Agnelli, vero Benetton, vero Della Valle, vero Moratti, vero De Benedetti, ecc?) dai quali, anzi, sempre Berlusconi è stato  guardato con sospetto ed odio, proprio perché “ estraneo alla combriccola del potere “,  così come estraneo alla “ politica da palazzo” così cara invece a quella canea di figuranti politici . Un extraterrestre Silvio Berlusconi, una sorta di riedizione liberaldemocratica di un “ extraparlamentare “ degli anni settanta rispetto al “ politicamente corretto”, al pensiero dominante ipocrita, quando dopo sessanta anni di soffocante ed ipocrita egualitarismo ,finalmente,  nel 1994 , dopo anni di oppressione clerical -  comunista , ci ha parlato di implementare le libertà individuali, di  anteporre l’individuo allo Stato, quando ci ha per la prima volta parlato  di una società basata sulla meritocrazia e non sull’egualitarismo massificante, di una sfera produttiva più libera da una Costituzione scritta come viatico per far diventare l’Italia una colonia del comunismo invece che un Paese democratico e liberale. Dunque un vecchio con dentro “ un giovane extraparlamentare” che spiazza il trombonismo e l’ipocrisia soffocante, quella coltre soffocante di regime  clerical comunista ,identico a  quello che l’opprimente ingerenza della Chiesa cattolica  degli anni 50 pretendeva di  imporre al Paese. 

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Stupendamente e splendidamente  cucito su misura delle  viscere biliose e della famelica  sete di sangue  berlusconiano  degli ammaestrati, inculcati,catechizzati, addottrinati “adoratori”di “ Repubblica”, allevati in un recinto  di iene ed allevate a digiuno, un esilarante , ridicolo  e fazioso catanese ( per vox populi “ catanese  falso e cortese” che la dice tutta sul soggetto) , Francesco Merlo, s’è dedicato, su ordine di casa De Benedetti , della cui servitù fa parte integrante ed essenziale agli ordini del maggiordomo di casa Scalfari Eugenio, all’esercizio cui  il foglione di casa De Benedetti da qualche tempo si dedica appassionatamente: il copia e incolla dalla velina delle Procure, da Travaglio, da Gomez, da Padellaro. Così, tanto per costruire un muro di recinzione che ripari il branco  dei catechizzati, quello delle iene fameliche  allevate in astinenza,  dall’invasione della cultura e della corretta informazione. Una riedizione, insomma, del muro di Berlino, in salsa italiana . Perché appellare Berlusconi  pur di non nominarlo perifrasando con un  “ colui che ha commesso il delitto”, quando si sta trattando di una evasione fiscale da 7 milioni di Euro  stando alla sentenza,- quando Carlo De Benedetti, non uno sconosciuto ma addirittura  “ er padrone de casa ”- ha sul groppone una evasione  da ben 250 milioni di Euro(  ma senza processo penale perché, è noto soprattutto  a Merlo ed al suo branco di iene affamate, che in Italia risplende il principio costituzionale che vuole tutti  uguali davanti alla legge ed a chi l’amministra,  a meno che si chiamino Carlo De Benedetti o D’Alema o Occhetto o MPS o Penato o Vendola ecc ) un contendere fra contribuente e fisco in relazione all’applicazione di alcune disposizioni tributarie  che, in caso di soccombenza del contribuente, nei Paesi civili merita sì e no una multa , è ridicolo ed offensivo sopra tutto per chi legge, trattato come un deficiente. Quando uno scrive che la difesa di Berlusconi avverso la nota sentenza – è noto a tutti che esistono in sede europea anche altri gradi di giudizio – equivale alla “ pretesa dei terroristi  condannati, da Senzani a Battisti” è pisciare  in faccia ai sui lettori, trattati come bambini ignoranti e deficienti incapaci di cogliere l’iperbole mistificatrice,  nella costruzione delle quali sono maestri affermati tutti gli scherani di casa De Benedetti, da Scalfari fino all’ultimo degli sguatteri di cucina, Merlo compreso.  Qualificare, come scrive Merlo, come “ invito a mettersi fuori legge” la richiesta della Gelmini  che “ chiede un approfondimento della costituzionalità della Legge Severino” fa crepare dal ridere, è un’umiliazione oscena per chi scrive simili imbecillità pur di incassare i suoi trenta denari dal padrone.  Credo che Merlo dimostri tutta la sua viltà d’animo e di intelletto con questo suo rifugiarsi dietro l’invettiva, dietro il puro e semplice oltraggio personale ,col suo   nascondersi e celarsi dietro giochetti di parole, prendendo  per il culo i suoi lettori senza aver mai le palle ed il cervello per affrontare il vero tema che evita accuratamente di affrontare: sapere affrontare l’avversario politico con le armi della democrazia e della cultura, con un progetto politico  che sappia raccogliere i voti necessari per sconfiggerlo anziché rifugiarsi dietro le criminalizzazioni di stampo stalinista. Ecco,dedicarsi, come fanno a Repubblica, Merlo, Serra, Scalfari, Mauro, Milella ecc  ad un ridicolo “ copia ed incolla” dal ciclostile delle Procure , costruito con fotocopie di pezzi di sentenze  cucite fra di loro con il filo dell’imbroglio, dedicarsi, anche se dietro  ordine della tessera n.1 del P.D. e del pur sempre padrone di casa di Repubblica ,  a costruire “realtà rovesciate” per  solleticare i peggiori , bassi, meschini e viscerali istinti dei propri catechizzati ed addottrinati lettori  per approfittare, come pedofili, come stupratori,  del loro stato psichicamente confuso ed alterato al quale è stato volutamente condotto , la chiamano “ fare informazione” invece che “ sfruttamento della credulità popolare”.  

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Roma domenica 25 agosto 2013

Gaetano Immè