Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 28 gennaio 2014

--------------A PROPOSITO DI SHOA , PRESIDENTE NAPOLITANO---------------------------- Mi chiedo, incredulo ed ormai esausto, ascoltando ieri le scontate e stucchevoli lamentele del Presidente Napolitano, le solita minestrina riscaldata. mi chiedevo, ormai ridotto all’esasperazione, se ci sia proprio tutto questo bisogno che ogni anno, da quasi settanta anni, i soliti noti si impanchino col ditino alzato e ci ammoniscano di “ non dimenticare” la tragedia del popolo ebraico nei campi hitleriani di sterminio? C’è forse qualcuno che possa averla dimenticata? Giusto un matto! C’è forse qualcuno che possa, per esempio, aver dimenticato la guerra nel Vietnam? O c’è forse bisogno che qualche sepolcro imbiancato stia lì a ricordarci, una volta l’anno, la seconda guerra mondiale? Non siamo forse in grado di ricordare tutto da soli? E non c’è forse la storia, come materia di studio e d’insegnamento nelle scuole italiane , che abbia lo scopo di tramandare queste conoscenze ai giovanissimi? Poi , d’improvviso, mi sono ricordato che vivo in Italia , dove, faccio solo qualche esempio, nel così detto “ programma di storia” per scuole ed Università italiane il massacro nelle foibe da parte dei comunisti italiani e titini è stato accuratamente e premeditatamente tenuto nascosto, taciuto per secoli. Non voglio perdermi nella macabra contabilità dei cadaveri per paragonare il numero degli ebrei italiani massacrati nei campi di sterminio nazisti con quello degli innocenti italiani che i comunisti massacrarono in quei campi di concentramento comunisti che furono le foibe triestine. Chi coltiva simili sadici interessi i vada pure a leggersi Hannah Arendt . E cosa dire, infine, della falsa, ipocrita ma beatificante ed agiografica rappresentazione dell’unità d’Italia dovuta ai famosi Mille, altra pagina di imperitura vergogna imposta nei programmi di storia ? E del rapimento e massacro di Aldo Moro, ancora oggi e dopo ben cinque processi giudiziari, spiegato, da pseudo storici di parte , come una questione tutta interna alla DC e relativa ai suoi rapporti con gli Usa e l’immancabile Cia ? E della madre di tutte le falsità storiche, quella favoletta che l’Italia dovrebbe la sua libertà dal nazifascismo alla sola resistenza rossa, tanto da coniare la rituale frase “ la liberazione nata dalla resistenza”? E come mai del filosofo Giovanni Gentile si divulga a palate il suo sostegno alla Repubblica Sociale Italiana ( come se coltivare un’opinione non omologata sia reato!) ma si tace e si sorvola spesso sulla sua morte? Più veri e propri “ programmi di imbonimento e di ammaestramento culturale ” che programmi di “ insegnamento” dunque. Per non star lì, poi, a rivangare tutti gli attacchi, le diffamazioni, le denigrazioni, le criminalizzazioni, le minacce cui sono stati esposti e sottoposti quei pochi e coraggiosi intellettuali, giornalisti e studiosi che svelarono al mondo , dopo un quarantennio di silenzio e vergogna, le atrocità e la contabilità mortuaria delle foibe, i patti criminali con mafia e camorra che permisero l’unità del Paese, la vera e propria “ condanna a morte ” che il Pci emise nel 1944 contro Gentile a causa delle sue idee ( nemmeno Mussolini osò arrivare a questo punto con Gramsci ) sentenza di morte che fu diligentemente eseguita da Faciullacci e Martini, il 15 aprile del 1944, la reciproca solidarietà ed omertà fra “partigiani rossi” e “ partigiani democristiani”, quella impostura culturale e storica del “ resistenzialismo rosso” come padre dell’Italia libera, che ha rappresentato il collante protettivo e trasversale fra il Pci e la Dc che , come una vera e propria “ ragion di stato occulto”, ha contribuito a creare le “nuove Brigate Rosse” di Moretti che, sotto il comando e la regia dell’Stb cecoslovacco, rapirono ed uccisero Aldo Moro. L’accondiscendenza del Pci e dei suoi eredi verso il popolo italiano di religione ebraica , come quella che Giorgio Napolitano, da sempre come eminenza grigia del Pci sotto le sue varie sigle e da otto anni come Capo di Stato, fulgidamente rappresenta ed incarna, è certo fastidiosamente invadente, ma del tutto apparente, falsa, farisaica, pelosa ed ingannevole. Gonfia di retorica come pretende ogni funzione religiosa di qualsiasi credo religioso, come s’addice a chi voglia usare la pseudo sacralità di un ritualismo di tipo tribale che alla lunga fidelizza e soffoca le menti deboli dei seguaci; subdola, come sempre è stata ogni azione che provenga da un comunista cresciuto nel brodo culturale del marxismo e dunque in quello della “ doppia morale togliattiana”. Nulla ha mai detto, Signor Presidente, per esempio, per ammonirci a ricordare , con o senza identica retorica enfasi divinizzante, su tutti gli attentati dei palestinesi compiuti in Italia, come quello sanguinario all’aeroporto di Fiumicino, come l’attentato alla Sinagoga di Roma dove morì il giovane ebreo Gay o come l’assalto alla nave Achille Lauro con l’omicidio del cittadino americano di religione ebraica Leon Klinghoffer , accaduti negli anni settanta ed ottanta, tutti colpevolmente nascosti dall’accordo consociativo fra Dc e Pci , come la sporcizia del pavimento, sotto il tappeto dell’oblio storico e tutti lasciati incredibilmente e sfacciatamente impuniti. Mai che abbia speso anche una sola parola di perdono , Signor Presidente Napolitano per aver avallato e sottoscritto o quando meno condiviso , altro esempio vergognoso, quel famigerato “Lodo Moro” stipulato dai governi d’epoca con l’OLP , la formazione terroristica palestinese guidata allora da Arafat, col quale Lodo ,la Dc ed il Pci concedevano all’OLP l’uso del nostro territorio come tranquillo deposito delle loro armi e dei loro ordigni terroristici, ottenendone in cambio la falsa promessa di tenere il popolo italiano al riparo da sanguinosi attentati terroristici , accordo che però ignobilmente escludeva dalla protezione proprio gli italiani di religione ebraica , così di fatto consegnati da Pci e dalla Dc ai loro boia terroristici. Mai che avesse alzato il ditino presidenziale dell’ammonimento per svelare le menzogne storiche che il suo Pci ha imposto al Paese elevando al rango di padri della patria , al rango di Onorevoli e Senatori , al rango di persone degne delle grazie presidenziali conclamati delinquenti e pluriomicidi come quel Mefisto , quel “compagno” Moranino che in tempo di pace si dedicava alla caccia di inermi civili sospettati di aver avuto simpatie per il passato regime o di sacerdoti e che poi, senza alcun processo, impiccava e fucilava, non solo fatto dal Pci prima fuggire e riparare in Cecoslovacchia , non solo poi reso impunito sempre dal Pci con la sua “nomina” a Senatore ma addirittura anche graziato dal “ compagno Presidente” quel tal Sandro Pertini sul quale è arrivata ormai l’ ora di svelare la commendevole esistenza; come Rosario Bentivegna e Carla Capponi , autori, nei bui anni quaranta cinquanta dell’attentato di Via Rasella a Roma, un codardo agguato contro militari tedeschi disarmati, che nessun vantaggio portò alla popolazione già sofferente ma tanti ne apportò allo stesso Pci e che provocò, come prevedibile ritorsione ( la legge della guerra era quella ) l’eccidio delle Fosse Ardeatine ( furono fucilati trecento e passa italiani, molti dei quali civili ), i quali anziché essere emarginati per aver provocato coscientemente e vigliaccamente tante vittime ( avrebbero potuto consegnarsi, avrebbero evitato la rappresaglia) furono dal Pci di Napolitano premiati con seggi parlamentari, con immunità parlamentari,con relativi vitalizi e con le solite Medaglie D’Oro resistenziali elargite a delinquenti, ad assassini, a veri e propri boia e carnefici. La verità storica dei fatti reali, spogliata delle stucchevoli ritualità santificanti costruite da prezzolati aedi, dice che in Italia il consociativismo fra Dc e Pci ha fondamentalmente disprezzato il popolo italiano di religione ebraica, arrivando a consegnarlo proditoriamente e premeditatamente al nemico arabo palestinese con quell’immondo Lodo Moro, mentre usava toni suadenti di pelosa e falsa benevolenza quando poteva sfruttare la sua persecuzione come arma per la propria propaganda politica con la quale pretendeva di assicurarsi la esclusiva paternità di vincitore del nazifascismo. Se poi andiamo in politica estera la cosa appare anche addirittura ridicola perché sempre quel consociativismo fra il Pci ed la Dc ha sostenuto i nemici di Israele, coloro che vogliono cancellare dalla faccia della terra quella terra ed il suo popolo in nome di quell’antisemitismo da cui è permeato il pensiero comunista. E allora, signor Presidente Napolitano, ma di che shoa va lamentando, se in Italia ed all’estero, Lei e la sua fazione politica siete sempre i boia del popolo ebraico? ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ --------------------------DEDICATA AL DR CANZIO------------------------------------- Bene e così anche il presidente della Corte d'Appello di Milano Giovanni Canzio s’è assicurato il suo bravo quarto d’ora di celebrità, le prime pagine di Repubblica, de Il Fatto, anche del Corriere della Sera, dell’Unità, etc. Secondo questo Signore dunque, guai a criticare la giustizia, guai a criticare i suoi ritardi secolari, le sue storture, guai ad avere un’ idea di quello che dovrebbe essere la vera giustizia. Insomma, la dissidenza è un reato, o quasi. Lesa Maestà. Ma calma, ci ha detto il Dr Canzio, c’è lui che ci pensa, c’è lui che pensa a crocchiarlo a dovere questo maledetto Berlusconi che osa criticare la giustizia italiana, che osa addirittura delegittimarla, osa svelare i suoi errori, osa parlare di “ giudici impuniti”, osa, il maledetto !! Ma ora ci pensa lui, Canzio, a metterlo a dargli la lezione che si merita. Vostra Eccellenza non mi stia in cagnesco! Una volta, a Roma, si diceva , a chi fosse preda di deliri di onnipotenza come il suo ,” ma ti credi d’essere? Cacini?” Senta Canzio, pensate a lavorare invece di continuare a nascondere le vostre responsabilità dietro il solito Berlusconi. Ancora e sempre con questa solfa! Guardi che Berlusconi non c’entra col fatto che le carceri sono piene di innocenti, la colpa è solo dell’uso immondo che voi Magistrati avete fatto della carcerazione preventiva. Guardi che l’affollamento delle carceri non è dovuto a Berlusconi, ma sempre ai Magistrati come Lei che usano, ormai dal 1992 , la carcerazione preventiva come mezzo di estorsione e di tortura. Guardi che Berlusconi non c’entra nulla con la bellezza di trecentomila reati l’anno che Voi Magistrati lasciate impunemente cadere in prescrizione. Guardi che Berlusconi non c’entra niente ( faccio un solo esempio per brevità) con un anno di galera preventiva che avete fatto scontare ad uno Scaglia che era innocente. Guardi che Berlusconi non c’entra niente con la vostra immorale e disgustosa totale impunità medioevale. Insomma, Dr Canzio, guardi che Lei ed i Magistrati come Lei, si delegittimano da soli, basta farvi parlare.

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