Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 25 gennaio 2014

QUANDO UN POPOLO E’ GOVERNATO DA UOMINI CHE NON HA VOTATO O QUANDO VIENE FATTO SOGGIACERE AI VOLERI ED AI CAPRICCI DI UN SIMULACRO DI MAGISTRATURA, E’ VITTIMA DI UN COLPO DI STATO.------------------------------------------------------------------- A noi che vantiamo una certa età fa ringiovanire, ci sembra di rivivere la nostra fanciullezza, popolata di rastrellamenti tedeschi, dominata dal rumore caratteristico dei loro scarponi in marcia ,da quello delle loro camionette, dal rimbombo –in un Monte Verde Nuovo di Roma degli anni quaranta disseminato di villini liberty – di portiere d’auto sbattute e di voci metalliche, ordini come shoots, freddi, implacabili. A quei tempi bastava la parola di mia madre o di mio padre , l’abitudine ormai c’era ed era consolidata e metabolizzata dalla lunga fila di carri armati tedeschi parcheggiati tutti ,ordinatamente, lungo il Viale del Re, come allora si chiamava quello che oggi è Viale di Trastevere, quello che porta giù, dalla collina di Monte Verde , giù, fino alla Casa di Dante, fino alla statua del Belli, fino al fiume, fino al Ponte Garibaldi ed all’Isola Tiberina. Ecco oggi, dopo settantacinque anni, circa, tornano alla mente ed alla bocca parole che credevo ormai definitivamente espulse dal progresso, definitivamente sepolte , meglio dei rifiuti tossici in Terra di Lavoro, nell’oblio assoluto dove, settanta e passa anni di progresso civile mondiale, ritenevo avessero ormai relegato parole come “rastrellamenti”, come “ ostaggi”, come “retata”, come “ sospetto dunque reo” di Inquisitoria fascista,nazista e comunista memoria. Cosa bastava per far scatenare quei rastrellamenti, quelle retate dei fascisti e più tardi dei tedeschi se non, appunto, “il semplice sospetto” quando, non addirittura, la ritorsione o l’intimidazione ? Come anche prima dei tedeschi, con il regime fascista quando bastava inimicarsi il caposcala o il capo via o il capataz del posto per essere considerato “ scomodo”, “pericoloso”, seguito, controllato, occhiutamente spiato quando non anche sequestrato. Il reato non c’era o, quanto meno, era solo una supposizione se non addirittura un miserabile e razzista “ pregiudizio”, intanto andavi in carcere e così la Polizia , che sempre è il braccio violento della legge e del potere, aveva tutto il tempo di rovistarti casa, sgabuzzini, ripostigli, amicizie, di sputtanarti , di minacciare ed intimidire amici e vicini di casa, estorcendo loro mezze frasi ma sufficienti – per una giustizia gaglioffa e tirannica - per incastrarti ( altrimenti erano stracazzi tuoi). Cioè, intanto che si trovava il reato ipotizzato – o qualsiasi altro a portata di mano – tu eri al gabbio, eri segnato, morto: chi ti avrebbe più avvicinato se eri stato “ sospettato” dal regime? C’era il pericolo degli occhiuti spioni che ti seguivano, che annotavano le tue amicizie, i tuoi incontri, le tue frequentazioni. Insomma, tutta roba che credevo sepolta fra gli orrori della guerra. Ci ha pensato il Capo della Procura di Milano, il Dr. Bruti Liberati, faccia da crucco del Giusti , a farmi rivivere l’incubo: dice “ si tratta di un atto dovuto” che siano rastrellate cinquanta persone , Berlusconi compreso ovviamente, perché “ sospettate”di un qualche possibile reato. Ecco: sospettate. Io ti sospetto, la stampa diffonde che ti si addebitano svariati reati ( ma è solo un sospetto, le prove ancora non ci sono, quelle debbono venire dopo, si devono realizzare e materializzare solo nel corso del futuro processo) e tu, semplice sospettato ed innocente per la costituzione più bella del mondo , diventi un appestato ed un colpevole. Il Dr Bruti Liberati ha un cognome , Liberati, che appiccicato ad un Magistrato come lui, è puro ossimoro. Per chi stenta a capire, una contraddizione in termini perché il nostro Liberati a dispetto della etimologia del suo cognome, dovrebbe chiamarsi Schiavi e Truffaldini. E sapete per quale ragione semplice? Eccovela, la ragione , la truffa, l’imbroglio : perché affibbiarti alcune ipotesi di reato sul groppone e di questi “ sentori” farne la base giudiziaria per un tuo futuro processo che si terrà fra quattro o cinque anni ( e solo durante quel futuro processo dovranno venire fuori le prove della tua eventuale colpevolezza) è lo scempio dello Stato di Diritto, la negazione della Giustizia. Lo dovrebbero fare prima, i gaglioffi. Tu, dopo anche un solo anno di sputtanamento mediatico , figurati dopo due o tre, non solo sei distrutto, hai perso la famiglia, hai perso il lavoro, ti hanno revocato fidi bancari e prestiti fiduciari, sei dichiarato fallito ma a quel punto anche se ti assolvono per non aver commesso il fatto o archiviano addirittura il processo , ma tu ormai sei distrutto. Tutto qui l’imbroglio, la grande truffa, lo scempio del Diritto. Ma la gente italiana è gente di mondo, magari possiede anche una Laurea, magari breve,talvolta brevissima come la classica “ sveltina”, tal’altra comprata presso qualche supermercato universitario, raramente ottenuta per merito e studio, ma dentro resta il servo del potente, il servo della gleba, il suddito del “principe” che è sempre stato ( da Cavour alla Mafia al Papa Re e poi al potere politico, all’associazione a delinquere costituita fra Dc e Pci per dominare e spartirsi il Paese fingendo di combattersi e facendo vivere l’italiano come un parassita della società ), il tifoso, quello che accoltella chi tifa per la squadra avversa, quello dei Capuleti, dei Montecchi, dei Pazzi, dei Neri, della Contrada nemica, quello che fino a quaranta anni fa poteva uccidere la moglie supposta infedele e non era omicidio ma delitto d’onore , roba talebana, quello che va in chiesa a battersi il petto la domenica per “ usanza” ma vestito bene, tutto profumato, mentre scopicchia con mogli, amanti, servette e frequenta case di intolleranza o mignottone, quando non maschietti piglia inculo. Un popolo pieno zeppo di tanti Calvino, moralisti da strapazzo, sudditi psicologi di saccentoni cattivi maestri che han facile partita a inculcar nelle loro labili menti il pensiero unico corretto ed organico al potere politico ed economico del quale essi stessi sono i Griso ed il Nibbio o i picciotti. Che Berlusconi sia colpevole, per questi ammaestratori di cervelli a prescindere dalle inutili prove , per assioma, in questa contesto, nulla o poco importa. Quello che terrorizza è l’ignoranza della gentaglia che non si avvede della grande truffa e che anzi venera i propri carnefici. ------------------------MAGISTRATI PUNTELLATORI--------------------------------------- Seguendo la moda dei puntellatori – dicevo di quelli che stanno puntellando il processore Stato – Mafia, sparsi fra nuovi eroi alla Di Matteo e rimpiazzi di icone ormai ridicolizzate come Ciancimino, ingaggiati fra pluriassassini casalesi, – tanto cari a Travaglio, a Tinti, al partito dell’antimafia professionale del fratello di Borsellino, agli agitatori di un’ agenda rossa che poi era un semplice parasole da auto, ( ma avete sentito quante trasmissioni e quanto chiasso da trivio su questi Lorusso e Riina e sui presunti minacciosi messaggi contro il nuovo omerico ” prode Ettorre” Ninuzzo Di Matteo , uno che non ha arrestato nessun ricercato mafioso, solo aggredito gente come Mori, Contrada, De Gennaro, Capitan Ultimo, etc che di mafiosi ne avevano arrestati parecchi e mentre nessun giornale o mezzobusto arrapato di soldi e share sa neanche chi cazzo sia tale Dottoressa Principato ,una P.M. della Dda di Trapani che ha assestato colpi mortali al gruppo mafioso di Matteo Messina Denaro incarcerando tanti dei suoi da spiazzare la cosca e che, credo, ancora non abbia nemmeno la scorta) chiedo di focalizzare la vostra cortese attenzione su Massimo Cialente, che era stato costretto a rassegnare le sue dimissioni da Sindaco dell’Aquila perché una parte della sua Giunta è risultata implicata in una storiaccia ignobile di tangenti e malaffare per la ricostruzione post-terremoto, il quale d’incanto “va oltre ” la “questione morale” e ritira le sue pubbliche dimissioni con la facilità con cui berrei un sorso d’acqua, senza vergognarsi insomma, per il semplice fatto che , oltre alle pressioni dei partiti della Sinistra che lo invitavano a non mollare per non sbracare l’immagine del PD corrotto, è arrivato, puntuale e scontato ( ohhhhh! se era scontato!) l’immancabile puntello dei Magistrati di sinistra ,sempre vicini alla porta girevole fra Procure e Parlamento, in persona niente po’ po’ di meno che del Procuratore Capo di Pescara, quel tale Nicola Trifuoggi, or ora andato in pensione, che si è offerto di fare il vicesindaco. Bè, diciamo la verità, il Dr Trifuoggi è veramente un “unforgettable” . Come posso dimenticare quando il Dr Trifuoggi appariva in televisione vantandosi d’aver avviato il processo per corruzione contro Ottaviano Del Turco, socialista, affermando che c’erano montagne di prove inconfutabili delle sue tangenti ? Sono passati quattro o cinque anni, ma quella Procura del Dr Trifuoggi non ha in mano alcuna prova delle pretese tangenti di Del Turco. E quando , non sapendo di essere ascoltato e registrato, cinguettava con Fini in quel famoso fuorionda – una vera gag da Fratelli De Rege, quei due fratelli comici uno dei quali era scemo ( Valter Chari) e l’altro idiota ( Carlo Campanini)- nel quale come due lavandaie nel chiuso del lavatoio sulla “padrona” spettegolavano ridacchiando su Berlusconi? Bene, non appena Trifuoggi dall’alto del suo innegabile carisma ha sussurrato all’orecchio di Cialente che era pronto a “puntellare”la Giunta Cialente delle stecche e delle tangenti , bè, la questione morale dell’Aquila si è dissolta di colpo. Trifuoggi sarà all’Aquila come Vice sindaco e come “esponente per la legalità”. Cosa vuol dire? Niente, ma l’importante è dirlo, fare l’impressione di essere “ diversi”, “ con le mani pulite”. La gente abbocca. E siccome la storia si ripete , c’era bisogno di un supporto per i “puntellatori” e così gli stessi Sostituti che condussero quell’inchiesta su Del Turco assieme al Dr. Trifuoggi, cioè tali Dr. Di Florio e Bellelli, hanno messo su , in quattro e quattro otto, un’inchiesta sulla Giunta di Centrodestra, Presidente Gianni Chiodi e su oltre 23 persone quasi tutte del centrodestra Non so ancora se il Dr. Trifuoggi abbia fatto in tempo, prima di andare in pensione da Magistrato , a metterci del suo in questo processo all’Amministrazione Regionale Chiodi. I Magistrati vanno alla guerra ma stavolta devono imbrattarsi un poco le mani, devono andare sul campo mentre si erano ormai abituati a governare senza uscire da casa. Sarebbe ora che gli italiani, anche gli abruzzesi, aprano gli occhi.

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