Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 6 febbraio 2014

--------------------LA VERGOGNA DI UN FIGLIO DI UN PADRE FASCISTA---------------------- Ho un peso sullo stomaco, me lo devo togliere. E dunque confessare pubblicamente( faccio, come si dice adesso? Coming out? ) e confiteor , ebbene sì, che mio padre, classe 1901, è stato, a suo tempo, fascista. Confiteor che se sono cresciuto e vissuto a Roma, ebbene sì, lo devo a Lui. No, non a mio padre, ma a Lui. Avete capito di chi parlo, no? Perché mio padre ha solo “ obbedito “, a quel tempo s’usava e così, dalla Sicilia, siamo sbarcati a Roma. Pensate voi come saranno indignati a casa Sofri , Daria e marito al cellulare con Mieli , Fò, Scalfari ,Spinelli e giù dosi industriali di disgusto per il prodotto dello spermatozoo fascista, staranno vomitando dal ribrezzo e figuratevi poi appena chiameranno casa Pasti o Augias, troveranno subito pronto il “Donat” per una bella lezioncina moraleggiante alla TV che ci illuminerà sull’ignominia morale delle persone come mio padre! !!!! E non basta, perché anche mia madre,” quando c’era lui!”, ha perfino donato l’oro alla Patria!!! Sono proprio il miserabile frutto di due impresentabili, uno fascista e l’altra monarchica! Fosse per loro, mi marchierebbero come un bove, un bel simbolo indelebile sul braccio, ad imperitura memoria del mio essere un lurido, schifoso, impresentabile, miserabile figlio di uno che “ quando c’era lui” era fascista! Ma sì, diciamo pure come faceva qual galantuomo tedesco, quando razziava gli ebrei e vai con il numero stampato sul braccio!! Certo, mio padre è stato proprio un verme nero ed anche un coglione, mica ha scritto articoli su “ Roma fascista” o “ Razza Ariana” , mica s’è arruolato nelle squadracce dei paracadutisti repubblichini, mica se ne stava in Francia a fare “l’antifascista professionista” per gettare le basi per successive proprie splendide carriere d’oro , trasmissibili anche per via ereditaria ( figli, nipoti, affini, clienti, amici,ecc) come molti grandi signori molto democratici! Macché!!! Mica è andato ad ammazzare finita la guerra , mitra in mano,qualche prete, qualche odioso riccastro, mica ha messo di nascosto, con sprezzo del pericolo, una bomba nella mondezza, per massacrare una decina di giovanissimi soldatini altoatesini peraltro anche disarmati e poi, evitando di costituirsi, mica ha fatto morire alle Ardeatine trecento innocenti, mica è stato capace di ammazzare una quindicina di civili perché non simpatizzavano per il Pci, come l’illustre Onorevole Moranino, quello premiato da quel grande Presidente, un vero intellò, Sandro Pertini con una sontuosa “grazia presidenziale” per i suoi meritevoli eccidi di civili innocenti!E nemmeno è andato a Via delle Botteghe Oscure a genuflettere a chi, dopo il 1948, “ aveva sempre le armi pronte all’uso” e magari poteva mandarlo a Praga o a Dobrichovice , nella Cecoslovacchia - una terra che era un Eden grazie a Stalin - magari a lavorare , come altri circa settecento amici ( da Giovanni Berlinguer a Sandro Curzi a Moranino a Guido Matinoni a Morini ,ecc) alla “Scuola politica del Compagno Synka”, a “Radio Oggi in Italia” oppure in uno dei nove campi di addestramento militare riservati ai comunisti fuoriusciti illegalmente dall’Italia per essere addestrati ad operazioni terroristiche, come Giangiacomo Feltrinelli, macché. Mio padre , pensate, non solo era stato un fascista ma per giunta nemmeno era gay e perciò era semplicemente un impresentabile , non gradito quanto meno per certi i sindaci di Roma , sapete quelli per i quali se sei “ricchione” entri in quella lobby che abbraccia il Campidoglio come la cinquecentesca Villa Caffarelli lo circonda di verde. Così da semplice pubblicista diventi un giornalista, poi assurgi al rango di artista, da gay diventi una icona di “ cultura romana”, puoi arraffare prebende, tangenti, mediazioni, millantare “cambi di piano regolatore” per illudere , soggiogare e convincere palazzinari ciociari e burini ad aprire il libretto degli assegni , ti fanno organizzare premi civici, in pompa magna e tutto a spese del Comune ma “ a profitto solo tuo” e senza mai una lira di tasse, magari puoi anche arrivare ad abitare in palazzi sontuosi , dove può vivere solo chi “ cionamico che ”, con terrazzi con viste mozzafiato, molto da “ brut frizzantino ghiacciato”, dove puoi incontrare quel tale Sindaco o quel talaltro Assessore o quel regista , dove senti perfino la zaffata della tresca omosessuale, dove senti sussurrare il fatale“ cionamico che “ e magari arrivi anche a comprare la tua abitazione extra lusso, ottenuta in affitto dal solito “ cionamico che “ , come fosse una casetta popolare al Tufello ,così che te la puoi comprare con gli stessi sconti e con le medesime agevolazioni che spetterebbero solo ai poveretti per una casetta al Tufello, per dire. Tutto il meraviglioso, stupendo, illustre, fantastico, colto, raffinato, incorrotto, legale, presentabile, sobrio ambiente della “società civile” e “ altamente democratica “, quella che mai si farà contaminare da un lurido, rozzo, incolto figlio di un lurido spermatozoo fascista,; quella varia società che vive di clientelismo, di “ cionamico che “, di affarismo spicciolo assistenziale basato sul voto di scambio e sull’evasione totale, quella società sobria e civile che manda i figli gratis agli asili che spetterebbero alle madri indigenti perché lor signore risultano tutte “ ragazze madri”, che affittano a nero la casa a dieci studenti, ma che a chiacchiere “ pagare le tasse è bello” e che però “ questi evasori berlusconiani ”sono una vergogna per l’Italia , quelli che hanno mangiato e vissuto sulla “società della bustarella” figlia della burocrazia antimeritocratica che è riuscita , in cambio del proprio consenso, a d imporre quella lobby politico – affaristica – clientelare – gay alla guida di Roma e del Campidoglio, quella genìa di “ benpensanti di sinistra” che terrorizzavano il Paese quando minacciavano di voler lasciare l’Italia per colpa di Berlusconi e che per fortuna non lo hanno mai fatto, quelli che oggi credono di salvarsi l’animella bella e candida votando Grillo ed il M5s mentre continuano a farsi gli affaracci loro , quelli che “tanto cionamico che” , quelli che in Italia si sono arricchiti così e ci stanno benissimo in Italia e che ne sono proprio il simbolo o, meglio e pardon, il vanto! E poi, ma vuoi mettere quando muore uno di quella lobby? Ma vuoi mettere le fanfare, le “sobrie adunate” per il suo ricordo, le vie che il Sindaco gli dedica, le piazze a suo nome, le ricorrenze della sua dipartita con titoli sui grandi giornali della stampa italiana, notoriamente all’avanguardia culturale nel mondo, qualche TG regionale che osanna non manca mai, per non parlare di mostre nei luoghi culto del Comune, dove puoi vedere cento foto e dieci quadri, ma incontri l’Assessore, qualche cariatide novantenne del cinema che fu, rilasci brevi interviste a qualche telegiornale regionale, magari metti anche soggezione a qualche aspirante parvenu e da cosa nasce cosa, mano al portafoglio che ti ho fatto incontrare Tizio, perché “ cionamico che “. Invece , pensa tu, mio padre è stato solo uno studioso del latino ! Mica scriveva di Engel o di Marx, mica andava a trovare i campi di addestramento in Cecoslovacchia, mica aveva stretto amicizia con Moranino, mica raccoglieva fondi per la campagna elettorale “ degli amici”, mica era salito sul carro dei sedicenti vincitori, mica ci aveva abituati a vivere da scialo con i finanziamenti sovietici , mica era stato un “ partigiano rosso”, magari sedicente, mica poteva dunque aspirare a qualche carica fra i lenoni del resistenzialismo rosso, mica aveva fatto coppia con qualche gay famoso. Ma che cazzo pretende mio padre? Ben gli sta, anche se è morto, ben gli sta a non avere simili riconoscimenti , mica ci aveva “unamicoche”mio padre, mica incassava stecche, tangenti, soldi per conto di “ unamicoche” per una variante del piano regolatore di Roma, mica era stato in grado di prendere da “ unamicoche” una casa lussuosa in affitto per averla poi come fosse “du camerette ar Tufello” , lui! Mica era uno della resistenza rossa, mica aveva scritto liste di proscrizione, mica firmava manifesti ed appelli, mica è stato con Curcio o con Potere Operaio, nemmeno è stato capace di sparare a qualcuno, proprio una vera vergogna! Sfido che non è nessuno ! Mica ha scritto un libro su come si fa una rapina proletaria, non sapeva neanche cosa fosse una bomba molotov, mica scriveva su Il Manifesto o su altri giornali, mica poteva aspirare a diventare, dico, un Direttore del Corriere della Sera, oppure un Redattore capo di Repubblica ! Mica andava diffamando Presidenti della Repubblica, mica scriveva con la mano destra articolesse contro la corruzione di questi berlusconiani impresentabili mentre con la mano sinistra incassava le tangenti per la variante del Piano Regolatore , per il famoso “ cionamico che “! E’ dimenticato da tutti e ben gli sta: non solo è stato, a suo tempo, un fascista ma poi che ha fatto lui nella vita? In fin dei conti è solo vissuto nella Francia dominata dalla sinistra che odiava il “latin” diffondendo, questo scriteriato, proprio il Latino in tutto il mondo, Cina, Brasile, Usa, Russia, Africa, etc. Ha solo fatto diventare la cittadina francese dove viveva e dove è morto ( Pau ) la capitale mondiale del Latino, fondando un giornale in latino. Ed ha avuto la punizione che si meritava: una volta morto, quella Francia “ di sinistra”, la gauche francaise, antilatinista gli ha eretto, con disprezzo, un monumento. Lo trovi lì, a Pau, al Parc Beaumont, dove nel 1988 il Presidente francese Francois Mitterand ha voluto incidere sul monumento tutto il suo disprezzo, con questo epitaffio : “LATINE LOQUERE UT CIVIS TERRARUM HABEARE. A l’africain Terence; A l’Espagnol Seneque; Au Gaulois Ausone; Au Germain Eginhard; A l’Anglais More; A l’Italien Pascoli; A Antonino Immè,Italien, venu a vivre et a mourire à Pau et a tous les autres qui de tout race et en tout s siècle ont fait du Latin la language international”. E che pretende , mio padre? D’essere ricordato ?

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