Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 23 febbraio 2014

-------------------------PENSIERO DELLA DOMENICA--------------------------- Mentre “Il Fatto Quotidiano”e “ Repubblica” pensano a criminalizzare Renzi sparando “pregiudizi” e pettegolezzi da anticucina sulla lista dei Ministri o sulle ore che Napolitano ha voluto spendere per concedere le nomine proposte da Renzi ( ma perché vi stupite ? Non è forse una sua prerogativa, dovreste saperlo,è stato sempre così perché è la Costituzione che lo prescrive , Bellezza! Capisco che ai Giustizialisti un tanto al chilo dello Stato di Diritto non importi un fico secco,a loro basta ripetere , come ha insegnato Goebbels con i suoi metteva messaggi subliminali , parole vuote , come “legalità”, come “ corruzione”, come “onestà”); mentre al “partito di De Benedetti” , a Repubblica , sono disperati! Pieni zeppi di debiti con le banche ,minacciati di finire con la Power di Vado come gli amici magistrati hanno fatto finire l’Ilva di Taranto, terrorizzati dal dover mettere mano al portafoglio per pagare l’evasione fiscale da 250 milioni di Euro, terrorizzati dal crollo di vendite e di pubblicità, con una sessantina di licenziamenti a Repubblica in corso, dopo aver provato ( gli è andata buca!) a mettere al Ministero dell’Economia due “famigli” ( come ai tempi belli di Visentin!) due “ amici fidati” , o Barca o Tabellini , come han fatto sempre con i Governi di Sinistra . Ma dico io, dal novembre 2011, una umiliazione del popolo senza fine e limiti, sempre Governi imposti dal Presidente, sempre Governi Tecnici graditi all’Europa e non scelti all’Italia, sempre nuove e maggiori imposte, sempre e solo austerità e sacrifici ed un Civati, un Cuperlo, un Fassina una bella parte del P.D. che fa ? Invece di dimostrarsi una forza politica fosse seria e responsabile , di avere a cuore essenzialmente il bene del Paese anche a scapito dei propri limiti ideologici, contribuendo magari “ obtorto collo” ad una governance italiana che provi a tirar fuori il Paese dal vicino fallimento nel quale anche e sopra tutto lo stesso P.D. l’ha guidato, con toni ridicoli ed istericamente “ comunisteggianti” chiama a raccolta quel popolo comunista per il quale – come dimostra ormai la storia di questo Paese dal 1994 in poi – il bene del Paese non conta nulla, il quale anzi preferisce il crollo del Paese pur di eliminare un avversario politico, il solito Berlusconi. Ecco il vecchio e mai sepolto comandamento del Pci risorgere – se mai fosse stato seppellito dal P.D. - , quel famigerato “ tanto peggio ( per l’Italia), tanto meglio ( per i comunisti)!” Fra tanta melma , dedico il mio pensiero di oggi al popolo ucraino. Basta conoscere anche un pochino della storia di questo Paese per scompisciarsi addosso dalle risate davanti a chi crede ( o vuole far credere,stile Goebbels!) che davvero, oggi, gli Ucraini sfidino la morte per l”Europa”. Gli ucraini hanno subito per secoli l'oppressione del nazionalismo Russo e per terribili decenni la follia del comunismo staliniano. Si è valutato che, nella sola Ucraina la NEP ( acronimo di New Economic Politician) , la nuova collettivizzazione forzata della agricoltura imposta fin dagli anni venti dal Comunismo staliniano sia costata dai tre ai cinque milioni di morti. Tanta era la disperazione del popolo ucraino per la feroce dittatura staliniana che dalla esasperazione molti si illusero che Hitler, quando invase l'URSS , fosse un liberatore. Io ritengo che gli ucraini vogliano più democrazia, più libertà, un governo meno corrotto ed oppressivo, un po' più di benessere. Tutto questo con la Ue e con l’Euro, francamente, non c'entra proprio niente.

Nessun commento:

Posta un commento