Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 12 febbraio 2014

Riflettere non fa mai male, mai! Così, distrattamente, guidando, mi chiedevo, fra me e me: che Giorgio Napolitano sia un sicario della democrazia , tutto vestito bene, bèh, lo sanno anche i sassi. Che la sinistra lo abbia depositato , con il verricello della quarta votazione a maggioranza relativa , è cronaca, se non addirittura ormai storia ; che la sua seconda nomina era stata “ concordata” come il “male minore” e dietro suo impegno a quella pacificazione sociale che avrebbe legittimato e consentito le larghe intese è , anche esso, cronaca quirinalizia. Che fidarsi della parola di un Giorgio Napolitano è come fidarsi di un bacio di Dracula, lo sanno tutti coloro che conoscono il soggetto, alla larga! Ma perché mai Friedman, Monti, De Benedetti, Il Corriere della sera, perché solo oggi ( ieri l’altro) rivelano gli imbrogli di Giorgio Napolitano del giugno del 2011? Che forse era un segreto? Ma quando mai, tutti fatti arcinoti, solo la sinistra li negava, quella sinistra che , guidata dal partito di “Repubblica” ( di casa De Benedetti, tessera numero 1 della sinistra ) è stata l’artefice del discredito dell’Italia. Si era nell’aprile del 2009 ed il governo eletto ( di Berlusconi), dopo il terremoto dell’Aquila, dopo la sistemazione dei rifiuti a Napoli godeva di un consenso bulgaro. Eravamo circa al 75% ed era il 25 aprile 2009 , la Liberazione. Ebbene “Repubblica”, cioè De Benedetti, iniziò proprio da quel 26 aprile , dal giorno successivo, l’opera di screditamento e di criminalizzazione di Berlusconi. Vi rammento: il 26 aprile 2009 Repubblica costruì quello scandalo di Letizia Noemi. Intanto fra il 2009 ed il 2010 maturava la svolta antiberlusconiana di Gianfranco Fini che si manifestò dopo la sua partecipazione alla Convenzione europea. Il 15 dicembre del 2010 Fini ed altri 54 deputati abbandonano il PdL e fondano il loro partito “ Futuro e Libertà”: Fini diventa un riferimento per “Repubblica”. Da Giugno 2011 in poi si sviluppa l’imbroglio di Napolitano e Monti e “Repubblica” ingaggia proprio in quei giorni un “famiglio” di Napolitano , tale Prof. Gotor Miguel il quale occuperà prime pagine di “Repubblica” con ridicole agiografie di Monti, praticamente santificandolo come Maria Goretti. A giugno del 2011 una certa Banca tedesca vende ( violando gli accordi europei) 10 miliardi di titoli decennali italiani, parte l’operazione spread. Repubblica nasconde quelle illegali vendite tedesche ma amplifica l’esplosione del famoso spread addossandone la colpa alla “ mancanza di credibilità” di Berlusconi. Il resto è noto. Dunque sia De Benedetti che Prodi sapevano in tempo reale dell’imbroglio fra Napolitano e Monti già da giugno 2010: perché “Repubblica” non ne fece cenno alcuno, ma continuò imperterrita nella sua opera di denigrazione di Berlusconi ? Possibile, come scrive sussieguosamente il Presidente Napolitano, che la scelta di Monti sia dovuta ai suoi articoli sul “ Corriere della Sera”? Anche Franco, anche Ostellino, anche Polito, anche Galli Della Loggia scrivono articoli di fondo molto interessanti, alcuni addirittura deliziosi sul “ Corriere della Sera” , ma come mai non sono stati coinvolti da Napolitano? C’è stato un “ suggeritore”, Presidente Napolitano? Chi Le ha suggerito, raccomandato, non dico “imposto” ma certamente “ caldamente raccomandato” di scegliere proprio quel Mario Monti che era certamente noto quasi esclusivamente per i suoi saldi, e profondi legami con l’establishment bancario internazionale che per capacità politologiche? Eppure io ricordo un Onorevole Giorgio Napolitano del Pci che si batteva con la sua lucida politica contro l’Euro e contro tutti gli sfaceli che lucidamente, allora, l’Onorevole Napolitano già immaginava! Cos’è accaduto dopo, Presidente? Certo, ricordo: dopo Lei è diventato eurodeputato, ha frequentato quell’establishment bancario e finanziario che fa capo a Bruxelles ed a Francoforte. Si è convertito, signor Predente? Si è arreso, signor Presidente? Forse ha capito che quell’establishment era troppo potente per fermarlo con la semplice politica, forse ha pensato di fare il bene del Paese arrendendosi a quello strabiliante potere? Insomma, Presidente, ci ha svenduto all’Europa ed a quel potere bancario? Ed è stato quel potere bancario ad imporle di cacciar via Berlusconi ( che mai avrebbe accettato il fiscal compact e il dominio bancario ) e di sostituirlo con il loro graditissimo consulente prof. Mario Monti? E, come intimidazione, come ricatto, come pistola puntata alla sua tempia, ecco la vendita dei titoli decennali italiani da parte della Germania e lo spread , manovrato dalle banche ( non dimentichiamo mai che i titoli italiani sono acquistati con aste cui partecipano le banche, non i privati e che basta che le banche non acquistino per un giorno e lo spread sale, sale, sale!) usato come arma puntata contro l’Italia? Io voglio la verità, Signor Presidente, perché se Lei fosse stato “ costretto”, minacciato, ricattato io sento il dovere civico di difenderla con ogni mezzo lecito. Anche se Lei non è mai stato il “ mio Presidente della Repubblica” ma sempre il Presidente della Repubblica del popolo della sinistra. Non per questo imbroglio pretendo che Lei sia cacciato via, altre sono le sue responsabilità politiche e forse anche istituzionali delle quali poi, con calma, Lei dovrà rendermi conto e ragione. A me ed alla maggioranza del popolo italiano che mai ha votato la sinistra. Ora voglio solo la verità, Signor Presidente, la trasparenza. Le ricordo Gorbaciov, la cui politica, la glasnost, la trasparenza, la verità, fece emergere davanti al mondo tutto il lercio di quel potere sovietico comunista. La verità giova alla democrazia ed io voglio sapere da Lei la verità. Venga dunque in Parlamento e faccia il suo dovere: riferisca. Ormai a sinistra l’hanno condannata, Presidente. La stanno abbandonando al suo destino, come avete sempre fatto nel Pci e nel P.D.,non devo essere io a ricordarglielo, Lei c’era sempre. Da sempre avete tenuto gli italiani con la mente chiusa in un sacco per non far loro sapere e per trattarli come sudditi indottrinati da condurre per mano là dove gradiscono quelle potenze straniere che ci hanno prima colonizzato e che adesso ordinano quello che dobbiamo fare da Bruxelles. I comunisti erano organizzati inquadrati e disposti a obbedire ciecamente al partito. Poi e’ arrivato il boom economico e ci avete costretto a buttarci a capofitto per guadagnarci i soldi per il consumismo e per la vecchiaia. Voi comunisti pensavate al potere e avete cominciato dalle Scuole, dalle Università , dalla Magistratura ! E a quel tempo Lei era già arrivato ed ha potuto fare, Presidente, tutto quello che ha voluto,anche costringere due Presidenti della Repubblica a dimettersi, anzi tempo, per una serie di menzogne e di diffamazioni per le quali, ricorderà, sta pagando solo la compagna Cederna , condannata a pagare a vita i danni per la diffamazione contro Leone. Da Deputato a Presidente della Repubblica, ma i risultati li abbiamo sotto gli occhi. Si prepari dignitosamente al trapasso verso una serena vecchiaia. Lei è stato condannato a morte dal suo partito urlando in Europa “ basta austerità e rigore” e difendendo da Renzi il Governo Letta. Tutto ciò a dispetto del suo partito, la sinistra, che invece difende , per ingordigia ed interesse ( o per altro, De Benedetti?) il potere bancario che governa questa specie di Europa e che vuole spedire Renzi a Palazzo Chigi senza passare per quella seccatura che sono le elezioni per paura, come Occhetto, che Berlusconi rivinca le prossime elezioni. Alan Friedman conta poco, è solamente la penna straniera armata al servizio di quel potere bancario e “Report” e la Gabanelli è solo una esecutrice , piazzata alla RAI3, degli ordini ricevuti dal partito della sinistra. Contano niente, questi due. Da chiarire, invece, il ruolo di Carlo De Benedetti: dal giugno 2010 sapeva dell’imbroglio che le banche avrebbero fatto scoppiare sullo spread e per tutto il tempo non ne avrà approfittato con qualche investimento paraculo?

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