Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 9 febbraio 2014

--------UN SERVILE ENCOMIO DEFINIRE IMPOSIMATO UNA PERSONA AUTOREVOLE------------ Chi troppo in alto sale cade, sovente, precipitevolissimevolmente. Ferdinando Imposimato è stato un Magistrato italiano, è stato il giudice istruttore delle inchieste sul rapimento e sull’uccisione di Aldo Moro del 1978. Per capire bene di chi sto parlando è bene ricordare che nel 1987 ( mentre i cinque processi Moro sono ancora in corso ), Imposimato, ancora Magistrato, viene “candidato” dal Pci al Senato , nel 1992 ( inchieste Moro sempre in corso) alla Camera e nel 1994, gran rentrée al Senato, sempre con il Pci . Oggi si direbbe volgarmente che è “un prescelto”, un “nominato”, un “ miracolato”. Non contento di essere “ sceso” in politica indossando la toga da Magistrato ( immaginate quanta libertà dovessero godere i parlamentari avversari sapendo che metterselo contro avrebbe potuto significare ritrovarselo come P.M. che ti accusa una volta “ uscito” dalla politica !), il Dr Imposimato, rientra poi in magistratura. Altro clamoroso passo falso, visto che un minimo rispetto della Costituzione ed un minimo senso del pudore e della libertà avrebbe sempre dovuto sconsigliare ad un Magistrato, uomo dunque di Legge, di entrare ed uscire dal Parlamento come se fosse un albergo con una posta girevole. Ma vengo ora al sodo: ai processi Moro, che sono stati cinque , fuori luogo rammentarli qui; sono durati la bellezza di venti anni, fino al 1998. Ma sono ancora in discussione, dunque venti anni senza approdare ad una conclusione accettabile. Non certo una medaglia al valore per il Dr Imposimato , per uno che ne è stato il conduttore, il Giudice Istruttore. Poi sul caso Moro ci sono state le Commissioni d’inchiesta, quella parlamentare, poi quella Mitrokhin, poi qualche migliaia di libri, di inchieste e il Dr. Imposimato era sempre lì, diritto come un fuso (copyright G. Giusti), giustamente, era stato il G.I. sul caso Moro, cinque i processi e lui conosceva ogni angolo remoto di quella misteriosa morte, ne aveva spiato ogni angolo, sapeva tutti i segreti di Moro, insomma il G.I. guida e conduce l’inchiesta e la Polizia esegue solo i suoi ordini. Dunque tutto quello che eravamo riusciti a sapere sul rapimento e sull’uccisione di Aldo Moro lo dovevamo anche al Dr Imposimato. D’altra parte , pensavo il 9 luglio del 2013 fra me e me, se su Moro sono stati celebrati ben cinque processi giudiziari, se tutti questi processi sono durati praticamente venti anni e cioè dal 1978 al 1998, se abbiamo una caterva di ergastolani a marcire nelle patrie galere per quelle condanne, se ancora abbiamo proseguito ad indagare sul caso Moro con le Commissioni parlamentari e poi con quella Mitrokhin dal 1998 in poi, diciamo fino ad oggi, bèh! sono passati altri quindici anni ,ormai altri segreti non c’erano ! Invece il 10 luglio del 2013 , dopo una quindicina d’anni di ascetico silenzio, il Dr Imposimato,senza avvertire alcuno scrupolo – ma come, un ex Magistrato che si mette a sparlare come una Parietti da “Pomeriggio Uno – se ne esce – non richiesto – ad accusare ( e diffamare) pubblicamente alcuni morti ( Cossiga e Andreotti, gli immancabili) che si trovano nell’impossibilità di replicare ( salvo fare intervenire il Prof. Romano Prodi, noto fin dal 1978 come persona che parla con le anime dei morti ) affermando e scrivendo , senza esitazioni , che "Aldo Moro fu ucciso dalle Br per volere di Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e Nicol Lettieri". Non un’ipotesi, dunque, ma una sentenza bella e buona, anzi una condanna vera e propria decisa dal Dr Imposimato, un Magistrato che si sente Dio, letta davanti al Tribunale del popolo , al di fuori dei palazzi di Giustizia, senza un processo dove Cossiga, Andreotti e Lettieri potessero difendersi , nella migliore tradizione delle “purghe staliniane”, del “ tribunale speciale fascista”, della “ santa inquisizione” , puro stile giustizialismo da forca e boia immediati sulla pubblica piazza. Cioè il Dr Imposimato, Giudice istruttore nei cinque processi Moro, una vita nella Magistratura, una vita parallela nella Politica, insomma uno che ha avuto sempre le mani ” nella pasta di Moro” per venti anni , ebbene costui fa passare poi ancora altri quindici anni ed esattamente il 10 luglio 2013 se ne esce che "L'uccisione di Moro è avvenuta per mano delle Brigate Rosse, ma anche e soprattutto per il volere di Giulio Andreotti, Francesco Cossiga e del sottosegretario Nicola Lettieri"? Ma non era proprio lui il Giudice Istruttore di quei processi Moro? Afferma oggi il Dr. Imposimato "Se non mi fossero stati nascosti alcuni documenti - ha aggiunto - li avrei incriminati per concorso in associazione per il fatto!” Sono stati nascosti al Magistrato, al Giudice Istruttore alcuni documenti? E da chi? E perché non lo ha denunciato prima ? E perché tutti questi segreti ce li viene a svelare solo nel 2013 , quando i colpevoli ( Cossiga, Andreotti e Lettieri) sono tutti morti ? Già, perché? Ma Imposimato tracima: “ I servizi segreti avevano scoperto dove le Br lo nascondevano ( a Moro, ndr ), così come i carabinieri. Il generale Dalla Chiesa avrebbe voluto intervenire con i suoi uomini e la Polizia per liberarlo in tutta sicurezza, ma due giorni prima dell'uccisione ricevettero l'ordine di abbandonare il luogo attiguo a quello della prigionia". Insomma qualcuno dette l’ordine di desistere. E chi fu? E perché non ci dice anche chi è stato ? Perché, visto che lo sapeva ( se dice che l’ordine di desistere partì dal Ministero degli Interni non ci voleva poi molto ad individuare la persona che impartì quel comando) perché mai non l’ ha denunciato e perseguito ? E guarda caso anche Dalla Chiesa è morto!Il Dr. Imposimato s’è però premunito, presentando un esposto alla Procura di Roma, del quale ormai si sa poco o niente. Come mai sembra che nessun Magistrato in servizio abbia da allora ritenuto di dover dar seguito alla denuncia del Dr Imposimato? Secondo il Dr. Imposimato le forze dell'ordine sapevano dov'era la prigione di Moro. Ma i magistrati di Roma sulla sua denuncia hanno solo aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato né indagati, solo per valutare se esistano nuovi indizi per riaprire le indagini sulla morte di Aldo Moro. Perché queste ultime dichiarazioni di Imposimato arrivano, strano caso, dopo che la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un altro fascicolo di indagine relativo alle dichiarazioni di due artificieri che avrebbero spostato , secondo il Dr Imposimato, alle 11 l'ora del ritrovamento della Renault 4 con il cadavere di Aldo Moro e la presenza dell'allora ministro degli Interni, Francesco Cossiga, in via Caetani. Ma davvero? E perché costoro avrebbero taciuto per la bellezza di trentacinque anni? Insieme a Cossiga, che guarda caso è morto, c’era, quel famoso giorno, a Via Caetani, anche un altro signore che è ancora vivo e vegeto. Si chiama Zanda Loy, è un sardo,un figlio di papà perché il padre fu anche Capo della Polizia e fra sodali e sardi ( Cossiga, Zanda, Berlinguer, etc) ci si capisce bene! Ebbene Zanda Loy è tuttora capogruppo dei senatori del P.D. ! E perché non è stato mai interrogato costui come si deve? Perché un Giudice Istruttore che indaga su un caso come quello di Moro , non ha torchiato come si deve questo Zanda Loy ? Potrebbe replicarmi, malizioso e furbo, il Dr Imposimato “perché Vitantonio Raso e il suo collega Giovanni Circhetta ( i due artificieri) non sono mai stati interrogati? Già, il perché però me lo deve dire lui , che è stato Magistrato, che del caso Moro deve sapere tutto e non io a lui, che è stato il Giudice Istruttore, lui che era un Magistrato, lui che avrebbe dovuto farsi sentire con chi di dovere. Anche oggi, perché non denuncia in Procura queste supposizioni? Perché si limita a “ parlarne”, a farle balenare? Già, chissà perché!! E non basta perché se si va sul suo sito si scopre che il 10 maggio 2013 egli scriveva ( nel post “ I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia”):” Molti non sanno che lo stesso giorno 8 maggio di 35 anni fa, due commando, uno dei Carabinieri, i GIS, e l'altro della Polizia di Stato, i NOCS, e un gruppo di bersaglieri del battaglione Valbella, di stanza ad Avellino , stazionavano in via Montalcini ove erano giunti da diversi giorni. I due nuclei d'assalto erano agli ordini del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e del commissario Pasquale Schiavone ; erano pronti a intervenire per la liberazione di Aldo Moro , prigioniero delle Brigate Rosse nell'appartamento situato all'interno 1 di quella stessa via al numero 8 . Senonchè la mattina del 7 maggio 1978 era giunto, inatteso, l'ordine ai gruppi militari, desiderosi di intervenire, di abbandonare la postazione di via Montalcini. Dal Ministero dell'Interno una telefonata aveva fermato l'operazione militare dei tre gruppi pronti a compiere l'assalto finale. Ci fu un'ondata di sdegno nei militari, ma l'ordine venne eseguito e fu il preludio della morte di Moro. Testimoni importanti di questa storia sono il brigadiere della Guardia di Finanza Giovanni Ladu, l'ufficiale “Oscar Puddu”, nome in codice di un appartenente alla Gladio” Accidenti, ecco finalmente qualche verità nascosta che emerge, uno pensa in buona fede !E invece l’inchiesta giudiziaria su Giovanni Ladu o Oscar Puddu ha stabilito che costui era solo un volgare millantatore, un pataccaro alla Ciancimino Jr. Rinviato per di più a giudizio per “ aver calunniato i vertici istituzionali accusandoli di non aver voluto liberare il leader della Dc trovato morto nel 1978”. Nero su bianco, scritto da Magistrati, mica disegnato da Vauro! Giovanni Ladu, 56enne ex sottufficiale della Guardia di finanza in servizio a Novara, è accusato di calunnia per aver falsamente accusato i vertici istituzionali dell'epoca di non aver voluto liberare Aldo Moro pur conoscendo il luogo in cui il politico democristiano era tenuto prigioniero dalle Brigate Rosse nel 1978. I carabinieri del Ros hanno anche effettuato una perquisizione nei confronti di Ladu. Secondo costui a tutti i militari che hanno partecipato all'operazione fu imposta la consegna del silenzio. Ma le indagini svolte dalla procura di Roma attraverso l'attività dei carabinieri del Ros avrebbero accertato che le circostanze riportate sono totalmente false. Sono veramente concertato nel leggere che alcuni buontemponi , chiamiamoli così solo per evitare diffamazioni, scrivano sui giornali ( precisamente su Il Fatto) e poi anche su Facebook (ormai una discarica di rifiuti organici) che il Dr. Imposimato sia una persona “ estremamente autorevole”! Una persona rispettabile senza ombra di dubbio, ma via attribuire “autorevolezza” al Dr Imposimato è decisamente una vistosa forzatura, se non decisamente un’esagerazione . L’autorevolezza non è una dote che il Ministero fornisce come in un kit ad ogni Magistrato: in quel kit ci sono superstipendi, possibilità di due o tre mesi l’anno di ferie, possibilità di scorte che ti fanno anche la spesa, un lasciapassare di certezza di impunità penale e civile, possibilità di superincarichi e consulenze milionarie , possibilità di sconfinare nella politica, possibilità di fare del popolo un esercito di sudditi ecc ma non c’è l’autorevolezza Perché l’autorevolezza di una persona deriva dal suo “ prestigio” e dalla “ sua credibilità” che quella persona si è conquistata nella sua specifica professione con concreti risultati. E da dove discenderebbero per il Magistrato Dr Imposimato sia il “prestigio” che la “ credibilità” se dopo la bellezza di trentacinque anni dal caso Moro, dopo cinque processi che lui stesso ha istruito, dopo tre o quattro Commissioni parlamentari di inchiesta alle quali lui stesso ha contribuito , dopo aver scritto libri, articoli, sommari, introduzioni, dopo centinaia di libri e di opinioni sul caso Moro , ancora sentiamo lo stesso Giudice Istruttore venirci a dire che su Moro la verità ancora non la conosciamo? In una intervista recente a Lettera 43, diffuso anche da “Lafucina” il Dr Imposimato tracima come un marana e diventa politologo e arriva a sostenere che “ è sbagliato criminalizzare il dissenso, pretendere un’opposizione muta e silente “. Bene il rispettabile Dr Imposimato dice questo però solo oggi, febbraio 2014, quando l’attuale potere cerca di criminalizzare il M5s. Ma taceva e partecipava invece alla criminalizzazione dell’opposizione quando al governo c’erano i suoi sodali e quando da criminalizzare c’era tutto il popolo di centrodestra . Dunque molto autorevole il Dr Imposimato ? Forse come sceneggiatore .Non certo come Magistrato o come politico . Che entra ed esce dalla Magistratura e dalla Politica che, ricordo, dovrebbero essere poteri ed ordini fra di loro autonomi ed indipendenti. Lo dice la Costituzione più bella del mondo. Già, che è bella oppure modificabile solo quando fa comodo alla sinistra ( articolo 68, Titolo V, ecc) ed agli utili idioti che ancora abboccano a simili farse.

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