Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 22 marzo 2014

----------GLI IMBROGLI DI TRAVAGLIO E DE IL FATTO QUOTIDIANO E L’IGNORANZA DEI SUOI CHIERICI---------- A giudizio di Travaglio, su “Il Fatto Quotidiano”, la querelle fra il P.M. Robledo ed il Procuratore Capo di Milano Bruti Liberati sarebbe il residuato tossico solo del nuovo ordinamento giudiziario del 2006 (firmato dal ministro berlusconiano Castelli e dal ministro prodiano Mastella) che ha verticalizzato le Procure in mano a pochi capi onnipotenti. Cioè la colpa è di Berlusconi. Sostiene Travaglio che, per effetto di quelle norme berlusconiane i conflitti si diluiscono e si rinviano: e indagini più delicate - che richiedono tempestività e immediatezza - abortiscono o si prescrivono. Ah si? Ed i 300.000 processi l’anno che finiscono in prescrizione non esistono forse? Ma come,Travaglio si ferma solo al 2006 nel dettare il suo vangelo quando tutti sanno – meno i suoi chierichetti fidelizzati, ovviamente -che i guasti peggiori della Giustizia italiana hanno radici negli anni dal 1992 ( lo scopo è chiaro, disonesto e truffaldino, ma chiaro: dare ai suoi chierichetti in pasto la solita dose giornaliera di antiberlusconismo d’antan)?” Che fa il nesci, Eccellenza? O non l’ha letto? Ah! Intendo; il suo cervel, Dio lo riposi, in tutt’altre faccende affaccendato, a questa roba è morto e sotterrato” direbbe Giusti. Ed io con lui. Quella rivoluzione “giustizialista”, sgorgata dal 1992 con Mani Pulite e con il Pool di Milano, è un prodotto tutto interno alla Magistratura, Travaglio, Berlusconi, Castelli, il 2006 non c’entrano proprio un bel niente, gli imbrogli sarebbe meglio non farli, Travaglio, anche perché poi va a finire che i suoi chierichetti abbocchino alle sue panzane. Così aumentiamo l’ignoranza, già di per sé grave, dell’Italia, e non è una cosa di cui andar fieri. Quella rivoluzione giustizialista ha provocato un terremoto nell’azione della magistratura in quanto il ruolo di capo della Procura, che la coordina e la guida, è stato eliminato dal ben noto “circuito mediatico-giudiziario”. Gli esempi sono innumerevoli, ma Travaglio preferisce girarsi dall’altra parte. Cito solo il caso di Borrelli Francesco Saverio, che era certo il capo del Pool di Milano, ma il maggior successo mediatico di quel Pool lo ebbero altri Magistrati, tipo Di Pietro, tipo D’Ambrosio, che erano dei P.M. Addirittura Senatori! Da quel momento in poi, ogni volta che un magistrato ha trovato l’appoggio di media di qualche rilevanza ( per interesse, per sete di potere, per servilismo, per connubio, per altri oscuri motivi)non c’è stato verso di ostacolarlo. Vogliamo ricordare i Caselli, gli Ingroia, i Grasso, i Violante ed anche i Di Matteo o no? Vogliamo ignorare anche che siamo di fronte a un quotidiano, come il Fatto, che quale organo delle Procure si sente impancato in cattedra per rilasciare o revocare patenti di democraticità e di presentabilità a colleghi Magistrati a seconda che si adeguino o non si adeguino alle sue direttive ? Vogliamo ricordare, Travaglio, anche i Pm baresi Giuseppe Scelsi e Desirèe Digeronimo ( che denunciarono il loro capo Antonio Laudati per simili motivazioni )e, perché no anche un altro P.M., questo addirittura di Milano, Tiziana Parenti, una vittima di quella rivoluzione giustizialista? In realtà dunque, il significato della querelle di Robledo e Bruti Liberati è che siamo ormai di fronte a magistrati animati dalla volontà di potere e di protagonismo, affascinati dalle “luci del varietà”, che non tollerano che sia loro tolto un processo che li porterebbe sui giornali e sulle televisioni, fino addirittura a dentro il Palazzo. Il pasticcio sta tutto, dunque nella parte della nostra Costituzione, laddove propone per la Magistratura un assetto corporativo e dunque di puro stampo fascista, senza distinzione alcuna di giudici e inquirenti, accompagnato da quel mostro inapplicabile che è la norma dell’obbligatorietà dell’azione penale. Fucilato nel 1992, dalla Magistratura milanese, quel sistema di partiti che utilizzava le allora esistenti guarentigie costituzionali per tenere a bada le esondazioni della Magistratura sulla politica, il “ sistema costituzionale”, senza più tutti i puntelli dei pesi e contrappesi fornitici dai padri costituenti, ha prodotto il caos istituzionale che ha fatto esplodere il potere anticostituzionale della Magistratura, mentre ha frantumato, come una macina di un mulino stritola il grano, la nostra sovranità politica. Solo la parte più colta di quella Magistratura democratica che fu la vera forza traente dell’ondata di processi prodotti da quella rivolta giustizialista tra il 1992 e il 1993 ha maturato sino in fondo il fallimento della sua idea di innovazione della società per via giudiziaria e ora, innanzi tutto con Luciano Violante, sta cercando di rimediare ai guasti che ha provocato. Ma dopo questa replica a Travaglio, come posso sottacere una replica ai suoi chierichetti? Perché , signori, usare la legge per eliminare avversari politici sarebbe vietato dalla Legge, come comminare doppie condanne per lo stesso reato (ne bis in idem), come anche applicare una disposizione sia penale che amministrativa in maniera retroattiva. Ma questo principi di dignità e di democraticità a voi non interessano, perché così vi dicono Travaglio and partners. Sciocchezze, quisquilie, pinzellacchere, dirette Totò. Basta uno sguardo alla storia ed anche un analfabeta capirebbe che ogni regime che si rispetti riesce sempre, usando la propria polizia inquisitoria, a trovare un motivo sul quale incardinare una pseudo motivazione che, comunque, gli permetta di fucilare il nemico politico additato al popolo come nemico. Ma voi la studiate la storia o no? Da Stalin con le sue “purghe” a Mussolini con Gramsci , dalla Magistratura milanese di Mani Pulite con Craxi e col pentapartito a quel singolare personaggio che è Esposito con Berlusconi. Ma La vostra "uveite" ( ormai a livello mentale più che solo oculistico) s'è ormai infiltrata anche là dove dovrebbe regnare la coerenza e la logica e vi impedisce di discernere fra un semplice" si dice" - tipica espressione di lavandaie da anticucina padronale - ed una "prova" - quella " cosa" che una vera Giustizia ( non certo questo simulacro di giustizia italiana) dovrebbe cercare, trovare, dimostrare per condannare il vero reo (meglio un assassino libero che un innocente in galera) - " prova", quella parola “opaca” e priva di un significato certo per Travaglio, Ingroia, Di Matteo, Caselli, a Spataro ecc. e, da quel che leggo, anche per voi. Esercizio intellettuale meschino, signori, quello di schierarsi militarmente dietro l'usbergo di una altrui decisione(sentenza) solo perché redatta dal “potente”, da una casta ( la Magistratura)ridicolmente impunibile e che assicura sfacciata e nepotistica impunità anche a chi gli mette a disposizione, per ogni lavoretto anche sporco, la sua dignità). Ecco perché vi considero un male della società da curare. Senza bisturi, senza spargimento di sangue, ma solo cercando di istruirvi. Perché è proprio quello che vi manca. -------------------------PENSIERINO SERALE: MA CI FATE O CI SIETE?------------------------------------------- Silvio Berlusconi non potrà candidarsi alle elezioni europee ma resta comunque leader incontrastato del partito politico che rappresenta un quarto degli elettori italiani. E allora? Dunque sentenze e decadenze giudiziarie e giustizialiste non contano niente in politica. Che forse il carcere a Gramsci ha impedito che il Pci diventasse quel grandissimo partito politico che poi è stato ? Qualsiasi Governo attuale dunque ha bisogno dell’appoggio politico di Berlusconi. Questo significa rimettere ogni cosa al posto giusto:una sentenza, giusta o sbagliata che sia ( questo è un altro discorso) emessa da un laureato in legge vestito in toga e tocco resta quello che è ,un atto della burocrazia napoleonica, anche se giudiziaria, un atto di un funzionario statale. Punto. Un magistrato, fatevene una ragione, signori miei,è un signor nessuno come lo è un gran commis di Stato. Ma chi li conosce, ma chi li vota? Si tratta sempre di persone che non contano un ciuffolo rispetto al Parlamento della politica, dove conta solo che ha il consenso popolare. Se ne facciano una ragione gli intelligentoni che ancora blaterano sulla“fine di un ciclo politico”: non capiscono una beneamata mazza. O fingono di non capire!! O si illudono di vivere in uno Stato con una Costituzione diversa da quella che invece ha l’Italia. Insomma , decidetevi: o questa Costituzione è la più bella del mondo oppure non lo è? Perché non può essere la “più bella del mondo” solo quando consente a voi di avere ragione. Quando un leader dispone del consenso del popolo possiede le chiavi della sovranità politica che spetta al popolo. Berlusconi è questo, signori, lo sapete da venti e passa anni, come lo potete eliminare, silenziare, carcerare, imbavagliare? Siete solo illusi o siete anche cretini? Gli intelligentoni “ de sinistra” si sbrodano addosso con parolone come “spinta propulsiva”, come “ carisma rappresentativo” oppure vanno sul trucido con le solite idiozie del “ delinquente abituale”, del “ delinquente condannato” che, ma guarda tu la vita, sono le stesse identiche parole che la stampa servile al Fascismo usava nel 1924 contro Gramsci!E Berlusconi resta sempre il leader di otto o nove milioni di elettori italiani. Ma potete essere più imbecilli?

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