Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 8 marzo 2014

----S’IO FOSSI DONNA ARDEREI LO MONNO E LA BOLDRINI ! AFFANCULO L’OTTO MARZO!------ Sono nato uomo ma se fossi donna prenderei a calci in culo chi , ancora oggi, mi vuole considerare come una inetta, una incapace, come “una donna” , insomma , come una sorta di cerebrolesa incolta, semianalfabeta, incapace di farsi rispettare come persona Ma che vada a fare in culo l’otto marzo e questa miserabile e mignottesca “festa delle donne”, le mimose, lo spettacolo vomitevole delle donne a gruppi, “libere per una sera”, sciolte dal guinzaglio, lì a ingozzarsi – ma disinibite de che? ipocrite femminazze!- donnette che si riempiono la boccuccia a culo di gallina con strepiti da oche contro “lo scempio del corpo delle donne” (alludendo, ovviamente al solo Drive In !) mentre poi affittano muscolosi maschiacci in mutande o si infilano minigonne a pelo fica, facendo così scempio del proprio, di corpo e sopra tutto del loro intelletto e della loro “ dignità”. Gentaglia nata femmina da tempo ormai reclusa nella riserva indiana delle vacche che inneggiano “alle pari opportunità”, ma solo una volta l’anno, un ammasso di cosce, culi e tette da tenere “ sotto tutela e sotto occhio” con leggi speciali, come un pecorino romano marchiato doc, con una sorta di “ femminismo di stato”che è la negazione della libertà e della dignità delle donne ( protette come i panda) , indegno di un Paese colto e civile, ma perfettamente in linea con l’Italia guidata da Napolitano, che ha bisogno di una “legge” che “obblighi” al rispetto di un omosessuale in quanto la sua stirpe è quella del “ dagli al frocio” ! Io invoco ed anelo per le donne del mio Paese una femminismo della libertà che sia il prodotto della cultura della libertà e non il rifiuto tossico di quel che furono le battaglie femministe che hanno portato all’esplosione delle “ pari opportunità” che è il vero fondamento paritario che tutto il mondo dovrebbe seguire. Pari opportunità che non è una legge di stato, non è un “codice Rocco”, non è un “libero convincimento” di un Magistrato ideologizzato che “impongono quote od altro”indipendentemente dal valore personale, ma è la base di una società democratica e paritaria dove pari, appunto, siano la dignità e le opportunità per gli uomini e per le donne, una società di essere liberi e non di vacche rinchiuse nelle riserve indiane. Questo è il recinto dei froci, questo delle vacche….. Laura Boldrini è certo la terza carica dello Stato ed oggi con Internet, con Facebook, con Twitter il dileggio, l’offesa,il turpiloquio , l’ingiuria , l’antipolitica siede addirittura in Parlamento,occorre farci i conti. Ma davanti a tutto questo la Boldrini dimostra tutta la sua meschinità intellettuale e culturale, recitando il ruolo di “ vittima”, rifugiandosi dietro il piagnisteo per le “offese ricevute”, addirittura utilizzando le forze dell’ordine contro chi la offende. E Napolitano, il tipico Boldrini maschio, sempre più ormai da mandare ai giardinetti pubblici, che le fa anche il verso! Ecco, Boldrini e tutte le dementi che si identificano in costei non fanno altro che dimostrare davanti al mondo di oggi la loro fragilità, la loro debolezza, la loro incapacità a difendersi da sole o con il loro spessore culturale. Ecco, hanno bisogno di “ leggi speciali dal sapore fascista” , di invocare forze di repressione della libertà di tutti quanti , di usare ed abusare del proprio potere istituzionale per cercare di ” imporre “ il rispetto . Perché che non sono capaci di conquistarlo con i loro meriti personali .

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