Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 9 aprile 2014

-------------PERCHE’ SONO CONTRARIO A QUESTA RIFORMA DEL SENATO----------- Me la sono studiata per benino. Alla fine mi sono chiesto se questi qui son tutti matti da legare o se l’Italia sta per diventare un Afghanistan in Europa. Altro che governi fantoccio, qui si deve parlare di pura follia. Se il Senato fosse stato abolito, l’Italia avrebbe intrapreso un nuovo percorso democratico, quello del monocameralismo sul quale per ora mi pare inutile insistere. Invece la riforma voluta da Renzi non trasforma il nostro sistema da bicamerale in monocamerale, ma conserva il nostro bicameralismo costituzionale realizzando un raggiro delinquenziale della sovranità politica del popolo ( sancita dall’articolo 1 della Carta) che stupra la nostra già traballante democrazia e vorrebbe attribuire alcuni poteri costituzionali ad una “ congrega di prescelti e nominati “ quale sarebbe questo nuovo Senato. Premetto di far parte di coloro che seguono la Costituzione italiana fin quando le sue stanche,logore e logorate disposizioni non sono di evidente ostacolo al benessere civile, economico e politico del popolo. Dunque una posizione di osservanza rispettosa della Carta, ma una decisa volontà ai necessari suoi cambiamenti ed ammodernamenti , seguendo preferibilmente la via indicata dall’articolo 139 della Costituzione. Nulla assolutamente da spartire dunque con la ciurma papalina di Giustizia&Libertà, con Bonsanti, con Carlassere, con Tà-Tà-Tà-, Zagre “ er polacchetto” e via farneticando. Anche a voler prescindere dalla via seguita ( legge costituzionale o ordinaria),questa riforma del Senato voluta dal P.D.veramente “il sepolcro” per la democrazia italiana già tanto sbeffeggiata. In breve. Il P.D. vorrebbe un Senato intanto non elettivo, ma creando un carrozzone ( al servizio del P.D. ovviamente ed a spese nostre ) nel quale i 148 membri saranno: 24 “ nominati”, “ prescelti” dal Presidente della Repubblica – che è a sua volta uno spregevole “nominato” dall’accordo della casta - in parte saranno scelti – ma non si sa ancora in base a quale criterio – fra i membri dei consigli regionali e comunali, mantenendo in questo nuovo carrozzone anche i senatori a vita (che andrebbero soppressi perché retaggio dello Statuto Albertino e della Monarchia) e gli ex presidenti della Repubblica. Un carrozzone alla Gepi, alla IRI, altro che Senato delle autonomie. Questo è un carrozzone al servizio della sinistra pagato dai contribuenti. Dunque il P.D. vorrebbe rifilarci un nuovo “magna magna” i cui membri non saranno eletti direttamente dai cittadini, di fatto, sarà un organo di nominati o di meta-eletti. Sai che pacchia per la sinistra!!!Questo carrozzone dovrebbe poi votare le modifiche delle norme di legge in vigore, nominare il Presidente della Repubblica e votare le leggi costituzionali. Niente altro? E cosa resta a questo punto della sovranità politica del popolo ? Un bel nulla, visto che questo carrozzone modifica pure la Carta senza che nessun lo abbia eletto, visto che non risponde direttamente alla volontà dei cittadini e considerato che su di esso i cittadini non hanno alcun controllo diretto. E dato che la stragrande maggioranza dei comuni italiani sono in mano al centrosinistra o a sue compiacenti liste civiche come anche lo sono una buona parte delle regioni italiane ivi comprese quelle che la Magistratura le espropria al centrodestra vincitore per riservarle alla sinistra, tenuto conto che le province sono state abolite Et voila’ La truffa del P.D. è servita. Se questa pazzia del P.D. dovesse essere approvata da una massa di cerebrolesi asserviti , avremo un altro organo composto in stragrande maggioranza da esponenti del centrosinistra nominati o meta-eletti. E’ proprio vero il detto “ il pesce puzza dalla testa”! Infatti, ma che razza di paese se non uno di idioti si può affidare alle infide mani di un Giorgio Napolitano?

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