Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 17 aprile 2014

------------SOTTO LA DOGLIANZA, NIENTE. DENTRO LA TESTA, IL NULLA.------------------- Il terrore che il centrodestra ( al quale è stato impossibile imporre il bavaglio come credevano e speravano in tanti poveri illusi ed anche ignoranti - perché una cosa è una condanna penale, una cosa è anche il carcere, ma come fai ad arrestare ed imbavagliare “ un pensiero”?- ), riduca i consensi al M5s ed al P.D. in maniera drastica – salvo la diaspora dei cretini politici , genia sempre molto folta a destra, gli esempi non mancano di certo - ha costretto i grandi pensatori, le “ care guide” dei grillini e della sinistra, i loro spin doctors , gli ultimi emuli di Masaniello, di Calvino, di Goebbels a riproporre ai loro “aficionados”, sempre in attesa della dose giornaliera di rancoroso becchime antiberlusconiano, l’ultima doglianza. L’hanno trattato troppo bene……Se questa è persecuzione…. E via stronzeggiando. Manicaretti prelibati per i ventri assatanati degli “odiatori di uno”, perché lui è il male, lui è Devil, lui è da eliminare per avere il Paradiso sociale in terra , gente estasiata nel farsi fottere testa e culo dalle loro “ care guide” così come godevano, estasiate, le “ oceaniche adunate” di Piazza Venezia fascista, mentre Mussolini imboniva loro culo e testa. Berlusconi ai servizi sociali? Gemiti, urla, accuse, doglianze, ma, scusate, per quale ragione di diritto? Leggetevi le loro doglianze, leggetele ce ne fosse una , dico una che sia valida sotto il profilo giuridico.Nessuna, perché, signori odiatori, le misure alternative son fatte per essere concesse quando ne ricorrano tutti i presupposti. Lo decidono i Magistrati, mica scherziamo. O dobbiamo cambiare codici e codicilli quando sii tratta di Berlusconi? E le sentenze, signori odiatori, si rispettano o no? Decidetevi, una buona volta, ma che sia per tutte. La verità è che speravano di instaurare in Italia, grazie alla Magistratura, un vero e proprio regime autocratico, basato sul volere della Magistratura, ma non sono nemmeno capaci di accorgersi che ci siamo dentro fino al collo, ci hanno fottuto culo e cervello, ma in maniera subdola, come san fare i comunisti ( ridete, ridete pure). Perché “gli odiatori” appunto “ odiano” ma non “studiano” , “ aderiscono” ma senza “capire ed elaborare personalmente”, “ sottoscrivono” quello che dice il loro Goebbels di turno per sentirsi forti nel branco , ma, quanto a studiare, quanto a mettere in moto le famose“ qualità personali di elaborazione e di sintesi”- epitaffio che a scuola non si rifiuta a nessuno, visto che si tratta di “ scuola di Stato”( tutti uguali, tutti somari ) - neanche a parlarne. La frase del Magistrato, quella rivolta minacciosamente ed anche con una spettacolare carica mafiosa e ricattatoria a Berlusconi(“ se diffami la magistratura, le misure alternative ti verranno revocate e andrai in galera”) non hanno alcun valore giudiziario. Sono millanterie , fuffa o arroganze da tiranno. Non è un Magistrato che stabilisce quando e perché si possono revocare le misure alternative, ma la Legge ed un altro Magistrato . E nella Legge non c’è scritto che se un detenuto ammesso ai servizi sociali “ diffama” un magistrato perde , di diritto o di fatto, l’agevolazione. Aho, ma ‘ndo sta scritto? Ma sapete invece cosa ha volto dire quel Magistrato? Ha voluto, dentro un Tribunale, surrettiziamente – perché le leggi dovrebbe farle e modificarle il Parlamento non la Magistratura – far passare “ de facto” il ripristino di una disposizione del codice penale staliniano, quello varato nel 1934 ai tempi delle “purghe staliniane” ( c’è chi gode meglio che con un amplesso al solo sentire il nome!). Bastava che il Magistrato staliniano accertasse lo “ spessore antisovietico di ogni comportamento ritenuto atto ad “ indebolire il potere staliniano”, per autorizzare “ de facto” il Magistrato stesso a spedire il reprobo al confino, in Siberia, nel gulag, a scopo “ rieducativo” ma anche al plotone, d’esecuzione. La motivazione? Bastava che scrivesse: “ bieca propaganda capitalistica e filooccidentale”. Eccola dunque l’invenzione, da parte di questo Magistrato, di una fattispecie di reato/non reato che pare fatta su misura per ciascuno di noi, come si facevano una volta i vestiti. Levate il 1934 e ci mettete il 2014, togliete la Russia e ci mettete l’Italia, il risultato è il regime dei magistrati. Ad insaputa dei loro giannizzeri, pare. Che invece di ripararsi culo e cervello, pensano a dolersi che Berlusconi qui e che Dell’Utri lì, che Gasparri qui e che Gelmini lì…. Contenti loro…… Questi sono quelli che ci vogliono insegnare come cambiare il mondo. Mortacci!!!!!

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