Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 21 maggio 2014

----------------I GRILLINI SOLO UTILI IDIOTI AL SERVIZIO DEL POST COMUNISMO-------------------------- Nel periodo della Prima Repubblica , gli equilibri geopolitici della guerra fredda avevano imposto, all’interno dell’Italia, equilibri interni ad essa conseguenti , i cui patti e condizioni erano noti a tutti, nessuno escluso. L’avvio di una nazione distrutta, misera e stracciona, sopra tutto popolata di analfabeti verso una democrazia parlamentare pareva un miracolo , dopo la tragedia e gli olocausti della seconda guerra mondiale. Ma siccome l’Italia fu liberata dal nazifascismo dalle truppe alleate, il nostro Paese fu praticamente “ colonizzato”. Sia dagli angloamericani, che sostenevano la Dc di De Gasperi anche economicamente, sia dal ricco regime comunista staliniano che sosteneva politicamente e finanziariamente il Pci . Nacquero i due blocchi: quello del Patto atlantico e quello del Patto di Varsavia. Fu la Chiesa, il Vaticano, ad indirizzare il nostro destino, perché sostenendo con i suoi voti quella Dc seminò il terrore della instaurazione di un regime ottusamente clericale, simil fascista dunque, contro il quale ebbe gioco facile il Pci ad arruolare al suo fianco intellettuali, attori, registi, scrittori, attratti sia dall’abbondanza di mezzi finanziari di cui il Pci disponeva sia dalla sbandierata “ lotta per la libertà” , quel cinico specchietto per le allodole usato ed abusato dal comunismo italiano per ingannare i creduloni. Fu così che la Dc lasciò colpevolmente e sciaguratamente nella mani del Pci fette di potere ( Scuola e poi Università, Magistratura, case editrici, cinema, teatro, giornalismo, arti, ecc.) enormi . E fu così che il Pci impose all’Italia, consenziente la Dc per quieto vivere, la propria egemonia nella cultura. Nel senso di egemonia assoluta nel “modellare” la cultura a proprio tornaconto immediato e beneficio futuro. Così al Nord ovest ed al centro tosco – umbro - emiliano dominati dal Pci e dal resistenzialismo rosso, faceva da contrappeso un Sud, Sicilia in particolare, che lasciava mano libera alla Dc. Entrambi questi “ blocchi” italiani poi governavano e controllavano i rispettivi territori. E nel suo territorio, la Dc trovò mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona, ecc. Questa mala pianta fu concimata dal sempre più progressivo incremento del potere politico locale ( Regioni, Province e Comuni ed altro), voluto dal Pci ed accettato e concesso dalla Dc , che trasformò di fatto mafia, camorra e ndrangheta in potere politico locale con il quale convivere e scendere a patti ( si vis pacem, para bellum) mentre il Pci costruiva la sua ragnatela di dominio locale assoluto e totale ( in Piemonte, in Liguria, in Emilia Romagna, in Toscana, in Umbria, ecc.), una fittissima e capillare rete di scambio fra “elargizione di lavoro e ricchezza” dietro “ consenso e voto politico”. Così, quando negli anni novanta del secolo scorso il Pci smarrì ogni punto di riferimento estero ( crollo del Muro) ed interno ( fine del supporto politico e finanziario al regime comunista) , quando era davanti al suo fallimento planetario, si ritrovò in casa i suoi “ due tesori” da sfruttare. 1. Un popolo allevato come i polli in batteria, nelle scuole ed università di stato, dove si era spacciata la “cultura fabbricata dallo Stato”, cioè di regime, aduso ad “ aderire” ( agli appelli, agli scioperi, alle manifestazioni, ecc.) piuttosto che a “ capire” e dunque facilmente influenzabile e trascinabile se solleticato nei suoi istinti primitivi. Una Magistratura politicizzata , addirittura un “ordine” dello Stato. 2. Un apparentemente inspiegabile quanto improvviso risveglio della Magistratura, dopo quasi sessanta anni di ossequioso rispetto della “ impunità mafiosa” , nei riguardi dei reati mafiosi ( Violante Presidente dell’Antimafia, Caselli che sostituisce Giammanco al Tribunale di Palermo, l’insabbiamento dell’inchiesta “ mafia ed appalti” dei Ros sostenuta e voluta da Falcone e Borsellino, l’esecuzione di Falcone e di Borsellino che sapevano troppo degli intrecci mafiosi con la politica di Roma, l’uso del pentitismo,modifica dell’articolo 68 della Costituzione, l’introduzione di un reato praticamente inesistente come il “ concorso esterno in associazione mafiosa”, il processo Andreotti, Mani Pulite, quello a Mannino, lo stragismo come arma di pressione, la progressiva criminalizzazione e demonizzazione del berlusconismo, il processo sulla trattativa,ecc) Ecco come si è sviluppato , iniziando dagli negli anni novanta del secolo scorso, il disegno criminoso del Pci, finalizzato all’instaurazione di un regime illiberale, realizzato con una serie di atti a ciò finalizzati e indottrinando all’odio ed all’esasperazione contro Berlusconi, dipinto come il Male, un popolo di sotto acculturati pronti a rispondere all’appello tribale, all’impiccagione del presunto Male, pronti poi a gioire ballando sulle macerie di un Paese ridotto alla fame da una dissennata e servile politica europeistica. Ormai alla terza generazione dalla fine della guerra ed abbiamo questa quarta generazione, questa dei grillini, una generazione abituata al lusso ed allo scialacquo, nata già , senza fatica alcuna, “padrona di casa” e “di risparmi altrui”( visto che quasi il 90% degli italiani delle due precedenti generazioni hanno potuto comprarsi casa), il popolo giovane , seguace del panzuto e ricco buffone, il prodotto popolare di questo indottrinamento e di questo ventennale incitamento alla distruzione fisica dell’avversario politico dipinto come il nemico da eliminare, all’esibizione del suo scalpo come vendetta rancorosa, una nuova e ritornante Piazzale Loreto. E’ il “ prodotto umano” che la sinistra post comunista ha fabbricato in vitro, ha allevato in batteria, sul quale aveva contato, come utile idiota, per formare un Governo, quello di Bersani del febbraio del 2013. Ma non sempre i progetti criminali si realizzano, spesso falliscono. Spessissimo per ingordigia ed insipienza dei criminali che , credendosi furbi, si fanno la guerra fra di loro per arraffare il bottino e non dividerlo. Ecco chi sono i seguaci del panzuto e ricco buffone: la peggior società creata ad arte ed in vitro dai post comunisti. Un popolo di “ utili idioti” anche ora, quando vorrebbero fare sfracelli della politica – peraltro da rifondare e da ripulire senz’altro, ma senza buttar via il bambino con l’acqua sporca – magari eliminare fisicamente tutti i nemici politici . Fanno il lavoro sporco, come idioti. Credono di vincere, gli illusi, mentre fanno un servile favore al post comunismo che, dopo il loro minacciato genocidio politico , resterà la forza egemone.

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