Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 16 maggio 2014

----------------------MASSIMO D’ALEMA OVVERO ANCHE LE ZECCHE PARLANO------------------------------------- Massimo D’Alema, dicono , è una persona intelligente,culturalmente raffinato . Appunto, dicono. Lo dicono i suoi sostenitori, gente incapace di ragionare, gente con i paraocchi per di più foderati di consistenti e spesse fette di ideologia comunista, quelli allevati a pane e “L’unità” e poi “Repubblica”. E bombe molotov. Non può essere “intelligente” né tanto meno “ culturalmente raffinata” una persona come Massimo D’Alema , peraltro anche “ persona pubblica” (essendo il nostro campato sempre e solo di politica, cioè a nostre spese ) ma semmai un caimano politico arrogante e furbastro, un intrallazzone da paura, che si era praticamente impossessato , con i suoi immondi maneggi da Ceausescu pugliese, di un mega appartamento dell’INPS . Si trattava di un appartamento al centro storico di Roma che l’INPS avrebbe dovuto dare il locazione ai diseredati che non avendo i mezzi economici per comprarsi una casa, potevano almeno sperare in una locazione a prezzi umani dall’INPS. Invece Massimo D’Alema, che pure godeva dei ben famosi privilegi castali di deputato , aveva la sfrontatezza di viverci lui, in quel mega appartamento, ottenuto dall’INPS alla stratosferica cifra di Lire italiane 300.000 al mese. E mai che avessero avuto , lui e la sua famiglia , almeno il pudore di non sbandierare al vento la loro “ regale residenza”.Lo abbiamo cacciato via noi, a calci in culo, da quell’appartamento, altrimenti stava ancora lì a sfruttare il suo potere, mentre girava il barca il mare pugliese, lui e la sua famiglia si godevano la loro magnifica residenza romana a quattro soldi. Non può essere “intelligente” né tanto meno “ culturalmente raffinato” ma solo un “ maneggione politico”, un crapulone, un magnaccia, uno vissuto a forza di “ voti di scambio” uno che, come lui, a Palazzo Chigi più che il Presidente del Consiglio italiano, faceva l’ A.D. dell’unica “ Merchant bank” al mondo dove non si parlava inglese, appunto il suo Governo. Quello dei Colaninno, della Telecom , dei famosi “ capitani coraggiosi”, quello della “ madre di tutte le tangenti” a proposito di Telecom. Mai poi può essere definito “ culturalmente raffinata” una persona, come Massimo D’Alema, che ha sempre corrotto tutti i Magistrati che stavano per mandarlo a giudizio per le sue malefatte . Cito la famosa “ Operazione Arcobaleno”, come tipico esempio, dove S’Alema fu imputato per reati di corruzione insieme con Barbieri Franco (allora Capo Protezione Civile) da un i P.M. del Tribunale di Bari , tale Emiliano, che fu “prescelto ” , guarda il caso, dal capogruppo pugliese del Pci, tale Massimo D’Alema , guarda sempre il caso, per chissà quali “ meriti speciali” alla carica di Sindaco di Bari. L’operazione Arcobaleno? Tutta finita nella “prescrizione”, ma stavolta, non trattandosi di Berlusconi, la prescrizione è “ santa”. E come può, poi, definirsi “ intelligente” e figurarsi poi “ culturalmente raffinata” una persona come D’Alema che,. dopo aver guidato per due o tre anni, insieme a Berlusconi la famosa “ Commissione bicamerale” per le riforme istituzionali e dopo aver concordato con ill Berlusconi profonde riforme costituzionali( Giustizia, elezione diretta capo di stato, elezione diretta del premier, monocameralismo, ecc.) , si fa intimidire dal Pool di Milano (Borrelli, Davigo, ecc.) e, terrorizzato dagli scheletri nell’armadio del Pcui che quel Pool di Mani Pulite aveva tenuti nascosti ma che poteva sempre tirar fuori , face quella figura barbina di scappare dalla Commissione come una lepre scappa davanti al pericolo? Semmai un imbroglione , un millantatore, altro che “ persona intelligente”, un perdi tempo Ma ieri D’Alema, credendo che tutti siano cerebrolesi ed ignoranti come i suoi sostenitori, ha superato se stesso e, riferendosi al complotto contro Berlusconi del 2011, ha sentenziato: “Berlusconi denuncia un complotto? Non è vero, ma , se lo fosse, dovremmo ringraziare gli alleati per un’altra liberazione”. Ora tutti sanno che la liberazione cui allude D’Alema la dobbiamo semmai agli americani, più che agli “ alleati” in genere, i quali per liberarci dal nazifascismo, hanno usato la mafia siciliana. Se lui e chi con lui ha tramato contro Berlusconi devono ringraziare gli americani per questa altra liberazione, vuol dire che lui e quelli come lui sono la mafia di oggi . Il cancro di questa povera Italia, la cui metastasi è il M5S.

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