Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 16 ottobre 2014

I RESPONSABILI DEL DISASTRO DI GENOVA? I MAGISTRATI Le disgrazie, il dolore, le morti, le sciagure popolari usate come propaganda di partito. Di chi la colpa di quel disastro di Genova? Chi non serve un partito politico ma la semplice verità lo sa: l’invadenza ossessiva della Magistratura nella vita del Paese. L’Aquila docet, mi aspetto che qualche “ perito” ( di qualche giro clientelistico di qualche partito politico) scelga nel novero di quelli sempre “ a disposizione” ed una bella perizia anche asseverata infilerà la zucchina nel solito sedere: in quello della parte indifesa, come al solito, cioè di chi emette le previsioni. Ormai tutti vivono nel terrore dell’inquisizione da delazione o da denuncia. Gli insegnanti, che se per caso si permettono di dare un quattro si trovano sul banco degli imputati davanti ad un Tar a scelta; gli avvocati che corrono i medesimi rischi se s’azzardano a difendere la “ parte debole”; pensate ai medici, ormai costretti a curare il malato più al fine di precostituirsi prove a proprio discarico – onde pararsi le chiappe davanti a future ed ormai consuete denuncie – che per rigorose esigenze terapeutiche. Vi chiedo se, ad esempio, con L’Aquila e col profluvio di accuse e di inchieste della Magistratura , sia cambiato qualcosa. Sono passati dieci anni, la ricostruzione dell’Aquila è ferma, Pezzopane nel contempo s’è innamorata ed almeno non ci tritura più gli attributi con le solite colpe di Berlusconi. Ma per gli aquilani, per quei poveretti terremotati come stanno le cose? Sono cambiate in meglio? Le imprese stanno ricostruendo L’Aquila? No, tutto fermo. Ma gli arcigni lestofanti vestiti in toga hanno fatto i gradassi e se la sono presa , da perfetto “ braccio armato del potere” , con i derelitti, quattro professori di geografia astronomica messi lì nella Commissione Grandi Rischi. Che bella dimostrazione di arroganza con i deboli, signori Magistrati dell’Aquila! E com’era felici, gaudenti, ilari i Travaglio, le Guzzanti e voi tutti che leggete “Il Fatto Quotidiano” o “ La Repubblica” nel leggere le “ esemplari condanne ai responsabili….”. Non vi dovete risentire se, per dire la verità, vi chiamo miserabili. Ma dopo L’Aquila si sono decuplicati, invece, gli oneri giudiziari e burocratici per le imprese e per le amministrazioni Comunali. Ormai ogni sindaco, assessore, Presidente di Regione è schiacciato dall’oppressione giudiziario/burocratica terrorizzato dallo sbagliare un timbro, una data. Hanno elevato la burocrazia a totem democratico così che un semplice errore diventa un reato penale al quale la graziosa stampa italiana impicca sulla piazza il politico. Ci sono i Griso di questa “ casta di Don Rodrigo” in toga, come il Presidente della Regione Lazio che, non sapendo né leggere né scrivere – come si dice a Roma - si è rivolto direttamente all’ “ Illustrissimo Signor Procuratore della Repubblica di Roma” - l’untuoso e bavoso burocratichese – affinché si “pregi” di scegliere direttamente i propri dirigenti ! A Genova i lavori non sono stai iniziati non per responsabilità di Burlando né di Doria, . A Geova esiste il progetto, ci siano i soldi, la gara di appalto è stata espletata e anche l’assegnazione . Ma ogni gara d’appalto va frugata, rivoltata, inquisita, interrogata, seviziata, suddivisa non sia mai vi si nasconda un qualche corruttore, un presunto mafioso, chissà com’ha fatto quella Ditta a vincerla? Non è forse questo il vostro bel “ complottismo” che tanto vi arrapa? Elucubrare possibili foschi scenari, la sempre immancabile presenza di qualche nuova P2, magari qualche clientela massonica e giudaica , insomma il ricorso al Tar di chi perde la gara è oramai una consolidata prassi. Per la Roma di Totti lo diventerà presto, ad ogni sconfitta. E che fa il Sindaco? Che fa il Presidente della Regione se esiste il ricorso al Tar? E’ questo simulacro di giustizia che affossa il Paese, altro che P2 e logge massoniche! Perché il Sindaco o il Presidente della Regione deve finir stritolato se per caso il Tar accoglie quei ricorsi? E figurarsi come ci si butterà una Procura della Repubblica “politicizzata” ( tutte quelle italiane sono al servizio di qualche partito politico) su un’inchiesta sul Sindaco Tal dei Tali per verificare che quel sindaco non abbia in effetti commesso qualche abuso penalmente rilevante? Se cercate i responsabili dei mancati lavori di Genova che hanno provocato morti e danni, li avete trovai. Adesso vediamo che fate.

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