Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 11 novembre 2014

A PROPOSITO DI ANM Letto con attenzione il documento dell’Anm sulla questione della riforma, ho capito con chiarezza che l’Anm non sapendo come cercare di legittimare agli occhi dell’opinione pubblica alcune sue argomentazioni di stampo prettamente corporativo , di estrazione estremamente castale e lobbistico, ha cercato di mascherare, di nobilitare i propri arroccamenti corporativi invocando principi e valori che nulla hanno a che spartire con la questione della riforma, come i così detti “ sacri” principi della indipendenza e della autonomia dei magistrati. Che nulla hanno a che fare con le questioni in argomento. Capisco bene come Sabelli fosse ben consapevole come ergersi a strenuo difensore di regali privilegi di stampo fascista, quali sono i 45 giorni di ferie e l’assenza di ogni responsabilità dei magistrati ( la cui sussistenza- unica nel mondo occidentale e democratico - è peraltro la causa per la quale l’Europa ci tartassa di sanzioni economiche ) significasse rivelare sfacciatamente il proprio scopo di carpire il potere in Italia alla Pinochet. Ricorrendo invece a mascherare queste loro mire egemoniche con le maschere di Pulcinella ( l’indipendenza della Magistratura) e di Arlecchino ( l’autonomia della stessa), avrebbe q2uanto meno continuato ad ingannare il codazzo giustizialista e forcaiolo della sinistra e del grillismo alla Torquemada. Aumentare gli strumenti di indagine, dilatare i tempi del procedimento, invocare la sospensione della prescrizione , come ha riproposto Sabelli ha solo significato buttare sul campo di discussione sacchi vuoti di ogni contenuto. E mi spiego. Sospendere il decorso della prescrizione dopo il primo grado significa solo permettere ai magistrati di impiegare molto più tempo per concludere un processo, cioè dilatare ancora di più i tempi processuali che già così come sono gridano vendetta e formano oggetto di scandalo davanti al mondo intero. Finge di non sapere, Sabelli, che i processi estinti per prescrizione sono calati del 50% e che invece c’è un bel 70% di inchieste che si estinguono per prescrizione ancora prima di iniziare il loro percorso. Una vergogna senza fine. Quanto al consueto ed ormai ridicolo richiamo evocativo alla “ lotta alla criminalità organizzata ed alla legalità “, si tratta di un o squallido quanto deplorevole “ richiamo della foresta” lanciato da Sabelli al solo scopo di sfuggire da una seria discussione nel merito dei problemi per rifugiarsi nei soliti populismi da Masaniello alla carbonara. Percolato culturale credibile solo per forcaioli senza cura. Sabelli fugge dal nocciolo del problema, che è e resta la riforma del Titolo IV della Costituzione, per avere in Italia una vera terzietà del giudicante rispetto agli inquirenti e una profonda riforma del Csm. Ad una domanda di giustizia e di giusto processo si risponde con la difesa di privilegi fuori tempo, fuori democrazia e fuori di testa. NON C’E’ LIMITE AL RIDICOLO Andrea Colleti è uomo d’onore è un giovane avvocato pescarese oltre che un deputato eletto con il M5s. Deve dunque conoscere bene le pandette tanto da avere già capito, lui un giovane di 33 anni , quello che generazioni di filosofi, politici, giuristi, magistrati, giornalisti ecc nemmeno erano riuscita ad ipotizzare. Che gli accordi politici fossero come lupare mafiose puntate alla tempia della democrazia. E che dunque il patto del Nazareno sia un modo per esautorare il Parlamento. E che vada perseguito penalmente. Trovando anche – ma questo è ovvio , fra “ compari” fanno la sceneggiata – un P.M. che la accolga seriamente, aprendo l’inchiesta. I grillini, lo sappiamo e lo abbiamo esplicitato molte volte, sono stati creati apposta dalla Magistratura forcaiola di casa nostra, per farne quel “ pericolo per l’ordine democratico” italiano - che il buon P.D. non potrebbe più garantire a causa dell’arrogante incombenza del pericolo rappresentato dalla deriva eversiva della destra becera, rozza e fascista - che le consentisse di gettare la maschera e, imitando Pinochet o Stalin, assumere il comando del Paese per il ritorno alla “ legalità”, quella loro s’intende.. C’ infatti un battaglione di P.M. e Magistrati che smaniano dall’occupare poltrone di comando , quella di Palazzo Chigi ( Ingroia) , quella del Senato ( c’è già un P.M. lì), quella di Via Arenula ( Gratteri) tanto per assaggio. Per questo hanno creato i grillini, tutti “ggggiovani”, allevati in appositi recinti , con “ kurtura de stato” , “ voto politico” e” lauree mensili”, cresciuti a livore sociale e complotti orditi dalle solite lobby giudaiche massoniche, con il Signor Carlo o Franco che non si trovano mai ma che sanno tutto, in combutta con i soliti servizi segreti deviati, con la solita destra rozza, becera ed eversiva ed il solito “ grande vecchio” che presiedeva la immancabile cupola o la eterna P (che sta solo per “ puttanata pazzesca ”). Peccato che Moro sia morto e che sia morto anche Berlinguer, altrimenti avrei presentato anche io, a quello stesso P.M., una bella denuncia contro quei due per il loro accordo sul compromesso storico. Avrei anche presentato una denuncia contro tutti i Parlamenti italiani e relativi Presidenti della Repubblica eletti dal 1948 ad oggi perché, con mafiosi e scellerati accordi fra le loro “ cupole” e col consenso di compiacenti capi di Stato italiani, hanno creato maggioranze di governo che gli italiani non avevano votato. Non c’è limite al ridicolo.

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