Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 6 dicembre 2014

HO ATTESO, MA NON E’ SUCCESSO NIENTE. LA MAFIA A ROMA E’ SOLO UNA FARSA. Ho atteso qualche giorno, per vedere cosa ci avrebbero fatto vedere e sentire tv e giornali. Sulla così detta “ Mafia” al Campidoglio. Di nuovo –le registrazioni sono sempre quelle quattro sceneggiate da rubagalline- ho visto solo una ridicola scena, immortalata peraltro da un cameraman televisivo e dunque “ preavvisato” di quanto sarebbe poi accaduto ( sic!) degna di John Wayne ,con mitra spaianti, - come usano i banditi, signor Capo della Polizia e Signor Questore ed esimio Dr Pignatone, non forze dell’ordine e Magistratura di un Paese dignitoso e sopra tutto civile ( ma lo avete capito quanto siete stati ridicoli davanti a tutto il mondo o no?) – per fermare un tizio disarmato che guidava un ’auto da luna park, urli da “mattanza” per arrestare “ un cecato” che nemmeno abbozzava una reazione , che posso dire se non che avete fatto schifo, pena e ribrezzo ? “Er forfora” , “er cecato”, “ lo scureggia”,” er ciccione” e qualche loro fedele teppistello, quattro cialtroni che millantano di tenere sotto la loro cappella questo e quello, che si sentono Dio ( ma non lo dite a Scalfari!), che smargiassano di pagare stipendi a questo e quello , questa specie di “quacquaracquà o di “ pigliainculo ( con rispetto parlando) da operetta” dovrebbero essere i Badalamenti, Riina, i Bontate, i Provenzano all’amatriciana? Sti quattro rubagalline sarebbero, signori miei, “ la mafia de noantri”? Ma la conoscete la mafia o vi riempite la bocca senza sapere di cosa andate parlando? Lo sapete o no che la mafia è più antica dell’Unità d’Italia, che ha contribuito in maniera determinante a farvi “conquistare” e colonizzare “ manu militari” tutto il mezzogiorno del Paese, da Napoli in giù e che se non era grazie a mafia e camorra Garibaldi e i suoi mille sciancati ma quando mai avrebbero potuto conquistare la Sicilia in trenta giorni e con nessun morto ammazzato? E lo sapete o fate finta di non sapere che Roosevelt e Churchill decisero , a Casablanca nel 1943, di sbarcare il Sicilia perché i servizi segreti americani avevano già concordato un piano con la mafia italo americana ( quella di Lucky Luciano, di Joey Socks Lanza, di Albert Anastasia ecc.) e quella siciliana che avrebbe facilitato e consentito lo sbarco alleato a Cassibile ? La mafia è delinquenza e criminalità, certo, ma non una accolita di rubagalline come questa. Ecco a cosa serve il Dr Pignatone ed il suo ricorso al solito 416 –bis , a far credere, ad una opinione pubblica cerebrolesa, che sia la mafia il “ pericolo pubblico numero 1 “ a Roma e nel Lazio , sia la mafia che minaccia e disgrega e corrompe il Paese e dunque tutti a riempirsi la boccuccia a culo di gallina con la solita litania dell’antimafia professionale, quella banda di “papponi” che s’è fatta ricca e potente sfruttando la mafia vera, una mafia che dal 1860 è ancora viva e vegeta, forse oggi imborghesita ( ma anche gli eredi del comunismo di piazza non si sono forse imborghesiti anch’essi di pari passo? ) persino anche appagata dal potere economico ormai raggiunto e da quanto le è oggi consentito ( droga, pizzo e speculazione sull’ immigrazione clandestina sono ormai le specialità della premiata ditta) di praticare in tutta tranquillità, tanto che non si sente più parlare di stragi o di omicidi di mafia, da una vita. La mafia criminale , che prosperava in Sicilia assicurando voti al partito politico che le offrisse di più e che stringeva accordi di governo con Pci e con la Dc, una volta sparita la Dc ancora domina la Sicilia. Strano no? Strano vero che la mafia non abbia più bisogno di alzare il suo prezzo ammazzando qualcuno? Strano vero che la mafia si senta così tranquilla, no? Strano, vero, che mentre qualche rubagalline va dicendo e scrivendo che la mafia aspettava solo Forza Italia per smettere di ammazzare la gente, guarda un po’, la mafia ha smesso di ammazzare la gente invece solo da quando domina il P.D. che è il solo erede di quel Pci, Napolitano in testa ? E strano, no? Che ci fosse la corruzione “ dentro il Campidoglio” lo sapevano tutti, meno proprio chi con quella corruzione ci si è fatto ricco e potente :certi politici, certi loro sodali e collusi costruttori e palazzinari di Roma, con gli appalti del Comune di Roma , quelli regionali, le “ case popolari” con il vecchio IACP e le sue ricche ed incontrollate “ revisioni prezzi”, con l’edilizia economia e residenziale da costruire e con la quale arricchirsi ed assicurare consenso ai sindaci compiacenti, spesso speculando alla grande pure su piani regolatori modificati a loro profitto da sindaci collusi con delibere approvate alla mezzanotte dell’ultimo giorno del loro sindacato, gente senza faccia e senza vergogna, che ora fa uscire fuori dalle loro fogne dorate , ma sempre fogno sono, figli , nipoti , direttori di giornali ( veline di certe “ case del popolo “, dato che “Il Messaggero” ed “Il Tempo” di Roma sono nelle mani rispettivamente di due famose dinastie di palazzinari romani molto “ proni” al Pci e cioè di Caltagirone e di Bonifazi, così tanto per gradire e per non star lì a parlare della “Marchini’s Dinasty” ! ) che sproloquiano pure in televisione di corruzione da combattere, loro, proprio loro, i ricchi e dorati figli , prediletti e regali nipoti, i “ cascami ” dei corruzione del Campidoglio. Lo dovrebbe ben sapere, prima di tutti, quella nomenclatura politica e mediatica proveniente dal Pci e dalla Dc , nomenclatura e loro reggicoda che hanno dominato Roma ed il Lazio dal 1950 in poi. I soliti e ben noti lestofanti che, non certo da ieri, ma da almeno cinquanta e passa anni gestiscono il Campidoglio e tutti i Sindaci che si sono succeduti nel tempo, una banda affaristico-politica-malavitosa tutta di sinistra e oggi tutta dentro la casa del P.D. , una banda di delinquenti politici che ha creato tutte le splendide borgate romane, quella meraviglia del Serpentone “der Trullo”, quell’oasi paradisiaca di “ Tor Bella Monaca” , quel paradiso in terra della “ Serpentara”, “ der Tufello, della Magliana, il paradiso del Laurentino38 e simili delizie. Ma oggi , lo sappiamo dal 1993, dai tempi di Mani Pulite, la politica è al guinzaglio di una certa magistratura, deve genuflettersi davanti a simili “ farse giudiziarie” che diventano “ opinione pubblica dominante ” grazie alla stampa ed all’informazione nelle mani dei corrotti, inchieste farsa come questa su Roma e Mafia, che, per l’appunto, è nata dalla magistratura e poi sempre dalla Magistratura è stata condotta, allevata, nutrita ed infine, al momento opportuno, diffusa dall’asservita catena giornalistica. Non sto affatto affermando che a Roma vi sia stato solo “ un complotto della magistratura», perché so bene che effettivamente c’è una spaventosa corruzione, trasversale e bipartisan, nella politica romana e del Lazio. Ma invece affermo e sostengo che questa inchiesta è “anche” una nuova operazione di potere della magistratura. E che questa operazione è solo una “presa in giro” del popolo. Una farsa messa su dalla Magistratura, per far vedere alla politica i suoi muscoli, usare scenografia da film western, spiattellare intercettazioni di quattro rubagalline “ alla amatriciana” il cui delirio di onnipotenza stava mettendo in pericolo “ l’omertà del potere oscuro ma noto che da una vita stritola il Campidoglio”. Son perfettamente consapevole che criticare un’operazione del genere , che è stata “ imposta” all’opinione pubblica, da una “ informazione” disgustosamente “ servile” al potere delle toghe, come “ salvifica”- perché sarebbe diretta contro quel mostro storico della “ mafia” – sarà, per il manicheismo straccione che ormai suborna e domina l’immaginario popolare, disattesa, diffamata, ignorata o, quanto meno, bollata come “ provocatoria”, “ becera”, rozza. Ma , attenzione, perché quel giudizio del popolo italiano è per me un vanto, una medaglia al valore. Perché proviene da quello stesso popolo che ignora troppe cose della vita pubblica di questo Paese . Faccio solo due esempi ma certi, precisi e concordanti. Ignora, per esempio, e totalmente una verità fondamentale per questo Paese , che, cioè, ben il 70% degli inquisiti di Mani pulite sono stati assolti perché “ il fatto non costituisce reato” e “ per non aver commesso il fatto”, notizia che, ovviamente, la stampa e l’informazione non hanno mai dato, ci mancherebbe che si dovesse informare sul serio “ sto popolo de cojoni ”che adorava Antonio Di Pietro come un San Sebastiano! Ignora, per finire in gloria, che nel famoso maxi processo di Palermo – quello condotto dal pool di Caponnetto, Chinnici, Ayala, Guarnotta, Aliquò, Falcone e Borsellino , l’unico vero e solo “ pool antimafia “ che abbia avuto la Magistratura italiana – la sentenza definitiva del gennaio del ’92 cancellò la bellezza di 7 ergastoli su quindici richiesti, cancellò all’incirca 158 anni di reclusioni dai 296 richiesti. Ed io devo forse tenere in qualche considerazione il giudizio o il pensiero di un popolo simile?

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