Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 18 dicembre 2014

I segni premonitori della nuova “ marcia su Roma” ci sono tutti : la “ deriva autoritaria” perseguita dal partito dei magistrati politicizzati, proconsole romano,oggi, il Dr. Pignatone, col plotone del suo “ Stato Maggiore” al seguito – un parterre di notabili da Sabelli a Gomez, da Grillo a Travaglio, da Santoro a Benigni, da Scarpinato a Gratteri, da Pecchioli a Violante, da Caselli ad Esposito, da Zagrebelsky a Rodotà, a Scalfari e loro epigoni – e , in retroguardia, la truppa, la plebaglia dei grillini e dei forcaioli d’ogni risma: ecco le sue “orde squadriste”. Fasciste o staliniane, fate voi, tanto è la stessa cosa. La violenza per instaurare un regime politico. E deve essere chiaro che questa mia non è affatto una doglianza politica , siatene certi, ma un preciso e responsabile “atto di accusa ” Alle querule “ animucce belle e sante “ che , col consueto sorrisetto di compatimento d’ordinanza stampato in “ore stultorum” la irridono spacciandola come una volgare “ pretesa di bavaglio”,assicuro che un liberale, come il sottoscritto, non invoca, per questioni, queste sì genetiche, bavagli o punizioni corporali contro l’altrui pensiero ed opinione al contrario del loro genitore, del Pci, che, “ comme d’habitude” , voleva bavaglio, mordacchia ed eterno silenzio per Leone, per Cossiga, per Falcone, per Borsellino, per il Maresciallo Lombardo, per il P.M. Geremia, per il P.M. Perenti, per “ i revisionisti”, per Farina, ecc, come i post comunisti per Berlusconi, per Dell’Utri, per Squillante, per Coiro, ecc. perché ad un liberale basta ed avanza la sua sola “ libertà di pensiero e d’opinione” per asfaltare l’eventuale avversario. Questa mia è solo l’invocazione di “ giustizia” contro chi , vuoi per arrivismo ed ingordigia personali ( Eugenio Scalfari ), vuoi per intestarsi ingannevoli consensi politici ( Enrico Berlinguer) ha truffato la credulità del popolo. Quella forma di falso manicheismo della “pretesa diversità morale ed antropologica” dei comunisti , usata da quei due irresponsabili fin dal 1981 per ipnotizzare e distrarre il popolo dal fallimento del loro “progetto politico”del 78, per ingannarlo poi , continuativamente e con spietata ed efferata crudeltà, con raggiri e truffaldini artifici intellettuali, inculcati, nelle menti di un popolo rozzamente incolto - dalla “scuola di stato e di potere” – e storicamente fazioso usando perfino un deteriore, falso, bigotto, inquisitorio e curiale “forcaiolismo etico” per veicolarne la rabbia irrazionale ed istigarlo ad una rancorosa e tribale resa dei conti allo scopo di abbattere un loro avversario politico, il liberalismo, politicamente dimostratosi, nell’ultimo ventennio, politicamente indistruttibile ( il Bignami di ogni dittatura ) . E’ per procedere nel loro progetto stalinista ( ovvero di conquista del potere senza il previo voto popolare) che ( grazie ai magistrati, al Pci ed alla stampa e cultura asservita al potere) in Italia, fin dal 1993, una ristretta oligarchia di poche centinaia di P.M.( tutti rigorosamente iscritti alla corrente di Magistratura Democratica”, praticamente “devoti” al Pci non al Paese ) tiene in ostaggio la Costituzione italiana e , stretti nel loro ferreo pugno , anche i coglioni della politica e degli italiani. Sono stati intercettati i colloqui del difensore di Carminati. Sono consapevole che il fatto non indignerà nessuno, perché Carminati, non ha bisogno di processo : il fascista, il killer, lo stragista nero, il gangster della banda della Magliana, l’assassino , il capo di tutti i truffatori, che altre prove servono per condannare Carminati? Ieri asseriva un Magistrato romano in televisione che “ il paese chiede giustizia , chiede severità, chiede che i colpevoli dei reati siano” puniti” (attenzione : “puniti”, non “individuati”), chiede che la corruzione sia stroncata e dunque è necessario usare mezzi straordinari”. E questo, per le orde squadriste, significa che per punire i colpevoli non bisogna più rispettare i principi costituzionali e la legge. In questo modo ingannevole ed intimidatorio quella ciurma di Magistrati si arroga l’autorità ed il diritto di “ volare sopra la legge” , di calpestarla pure , quando serve , perché lo si fa – dicono – per il bene della legge stessa. Così si intercetta l’avvocato di Carminati , così si comprime e si elimina il diritto di difesa di ogni imputato, così si trasmette al popolo incolto che il diritto alla difesa, il diritto al giusto processo non sono “ diritti sacrosanti e costituzionalmente garantiti” ma solo scorciatoie da azzeccagarbugli per la ricerca dell’impunità. Cioè, il diritto di difesa viene visto come fosse un delitto, un reato e l’avvocato di un imputato come un complice. Questa è l’ultima deriva di quelle truffe alla credulità popolare, un disfacimento culturale e civile progressivo, una disgregazione della “ giustizia da mondo civile” perseguita da quelle “ orde squadriste “ , con il sostegno interessato di stampa e Tv, per spiantare dal terreno costituzionale il diritto alla difesa, poi quello al giusto processo e poi avanti fino all’ultimo scopo ovvero la presa del potere per via giudiziaria mascherata da restaurazione dell’ordine e della legalità. Una conquista del potere mascherato, dicevo, con motivazioni apparentemente “alte” che rende questo assalto dei magistrati italiani politicizzati al “potere del popolo” molto pericoloso per la democrazia italiana perché la “ subcultura “ impartita nella “ scuola del potere “ alligna ormai nella vita sociale, nella quale si sta facendo largo l’assunto che “la necessità di punire” possa relegare il “ diritto alla difesa” nel tentativo di sfuggire alla giusta punizione. Così, la soldataglia plebea di quelle orde squadriste oggi invoca la verità reale dei fatti , non più quanto meno la “ verità giudiziaria”dal processo giudiziario, considerata un alibi , un escamotage per evitare ai criminale il carcere ed aprendo così un’autostrada per sostituire, allo “ stato diritto”( cioè al garantismo della Costituzione), lo “ stato giustizialista” e cioè la “ presunzione di colpevolezza”. Non ho sentito proteste né girotondi né scioperi della fame per quei quattro ragazzi “ no Tav” tenuti un anno intero al carcere duro perché – nella difesa delle loro priorità ideali – erano arrivati a commettere anche pericolose illegalità ( molotv ed altro). Ma da questo ad accusarli di un reato gravissimo, come quello di terrorismo, trattarli cioè alla stessa stregua di chi uccideva magistrati, politici, di chi fa strage di bambini per motivi religiosi, di chi tagli le gole degli infedeli, non “ mi sembra”, “è” una esagerazione ridicola. Certo non lo trovi nel libro di Monsignor Della Casa incendiare un compressore con una bottiglia molotov, ma 10 anni di carcere - tanti ne aveva chiesti il P.M. - e quello sproposito del “ terrorismo”, che spalancava ai quattro ragazzi lo spettro dell’incivile trattamento penitenziario del 41-bis ( come per i mafiosi ), era una vergogna , tanto più a mio giudizio che la considera una tortura, una schifezza che viola ogni diritto umano e che non deve essere applicato a nessuno, nemmeno ad un mafioso. Nata come repubblica laica e sicuramente anticuriale , la repubblica italiana è ormai su una deriva politico religiosa che la sta trascinando verso lo stato etico religioso. Come la Turchia, come l’Afghanistan, come lo Yemen. Così Benigni si candida al ruolo di italico Komeini, esaltando i dogmi della religione cattolica, come in uso nelle madrasse, per irreggimentare le truppe dei fedeli ed assumendo così la leadership del kemeinismo italiano. Argomenti religiosi sfruttati per arricchimento personale in un Paese dove esistono addirittura bel due Concordati (Mussolini e Craxi): semplicemente da galera.

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