Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 20 dicembre 2014

WARNING! ALTRA EMERGENZA!!!! IL TELECAMERISMO!!!! Piano piano, da Bossetti e da Yara, per dire , stiamo scivolando verso la deriva fatale e nemmeno ce ne accorgiamo. Perché, sia per Bossetti (Yara) che per Veronica (Loris) ci stanno rincoglionendo con le “immagini delle telecamere di sorveglianza “che “ schiaccerebbero” sia Bossetti che Veronica come assassini. Su questo aspetto delicatissimo – propalare e diffondere notizie false come verità assolute – specula l’informazione con inguardabili e disgustose trasmissioni televisive e articoli e reportage semplicemente da ricovero immediato. Ma quali prove! Ma di cosa andate sproloquiando, Sciarelli dell’inguardabile “Chi l’ha visto” tramutato da nobile ricerca di scomparsi a miserabile Tribunale del Popolo e Gianluigi Nuzzi dell’altrettanto indigesto “ Quarto grado” ( forse “ di giudizio”) ? Guardate che – fino a prova contraria – le immagini riprese dalla telecamere di sorveglianza non sono una prova certa, ma solo un indizio, un elemento fattuale che va messo in relazione con altri indizi ( tanto che la legge parla della necessità che gli indizi siano “ certi, precisi e concordanti”, dunque plurimi per conceder loro la “ dignità” dibattimentale di “ prova” ) e soprattutto con il movente che, nel caso di Loris, continua a latitare. Ce lo vuole esplicitare la Procura di Ragusa questo movente o no? Le immagini delle telecamere sono una “ rappresentazione del reale” non” il reale” né, tanto meno, la verità. Eppure il pm e poi il gip, che hanno autorizzato rispettivamente il fermo e la conferma dell’arresto di Veronica, si sono basati su alcune immagini delle telecamere di sorveglianza. Certo quel paese – Santa Crace Camerina – è tutta sotto controllo di telecamere, per fortuna dico. Queste mostrano l’auto di Veronica che va e torna dal mulino ( dell’orrore) ma questo, come ripeto, è solo “un indizio”, null’altro. Invece proprio partendo da quel semplice indizio la Procura di Ragusa ( deliberatamente? inconsapevolmente?) costruisce una grande truffa : mentre nemmeno sa quale possa essere stato il movente spaccia come realtà l’immagine ripresa dalle telecamere. Non è vero: le immagini riprese dalle telecamere sono, ripeto, solo “ una –fra le tante possibili- rappresentazione del reale”. Punto. Eccola, la deriva forcaiola , incistata nel Paese dai loro “untori” : informazione e magistratura , spacciata al popolo coglione dalle Sciarelli e dai Nuzzi televisivi, gente che finge di nutrirsi del “ beneficio del dubbio” facendo un’immane operazione di preparazione ad una forma di autoritarismo: stendendo il red carpet , l’Arco di Trionfo al forcaiolismo giudiziario. Ecco, nel caso dell’omicidio di Loris ed in quello di Yara le telecamere sono diventate la prova che incastrerebbe da subito e per sempre Bossetti e Veronica. A me, vedendole, quelle immagini consegnano ombre che però , per la Procura di Ragusa inchiodano Veronica e per quella di Bergamo Bossetti. A me , tutto questo, consegna solo disperazione. Perché c’è il rischio, molto fondato, che innocenti restino in carcere e che non vengano mai condotte, con la sufficiente perizia, altre indagini. Così come gli italiani si bevono ogni “ emergenza” , d’ora in poi temo che le telecamere diventeranno la nuova emergenza. S’aprirà la stagione del “ telecamerismo” come quella del “ pentitismo” e i nastri, sfocati ma “ pentiti”, sveleranno – dietro benefit da stabilire – le loro ombre e , come gli Apostoli, siederanno , vicino ai nastri delle intercettazioni telefoniche, alla desta del Giudice, a giudicare, appunto. Ed io che credo nello stato di diritto dovrò emigrare.

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