Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 28 febbraio 2014

---------------Cinque notizie cinque quanto meno “ curiose”------------------ Certe volte si stenta a credere alle scelte della politica. Un esempio chiaro è ciò che sta facendo il Partito Democratico in Sardegna. Francesca Barracciu vince le primarie, sbandierato come il più alto momento di democrazia. Tutto questo con la spada di Damocle delle indagini sui fondi ai gruppi che le pendeva sul capo. L'accusa è pesante, aver distratto i fondi ai gruppi del consiglio regionale. Come lei sono in tanti ad averci sbattuto la faccia. Ma il Pd non ci sta. Decide che una candidata alla presidenza della Regione indagata non può esistere. Per questo, nonostante mille resistenze, viene fatta desistere. Un'azione dura e decisa di quasi tutto il partito che solleva un putiferio. Ma niente, il democratici decidono che il candidato (poi vincitore, ma solo grazie all’intelligentissimo Pilo) ) è Francesco Pigliaru. Ma dopo un po' di tempo, facendo affidamento sull’oblio, ecco la svolta: Francesca Barracciu è il nuovo sotto-segretario alla Cultura del Governo Renzi. E' caduta la “ mannaia amica” della prescrizione sulle accuse più pesanti nei confronti di Filippo Penati in uno dei filoni dell'inchiesta sulle tangenti del cosiddetto 'Sistema Sesto'. Il non luogo a procedere per prescrizione nei suoi confronti è diventato definitivo con il sigillo della Cassazione, nonostante lo stesso Penati avesse pubblicamente dichiarato che avrebbe rinunciato alla prescrizione. La prescrizione! Questo Giano bifronte! Vale una condanna definitiva, se c’è Berlusconi come indagato, vale un’aureola di santità se di mezzo c’è qualche personaggio della sinistra( Penati, Tedesco, De Benedetti, D’Alema, ecc) Ho letto che un certo Senatore del P.D., tale Miguel Gotor, si è dichiarato “altamente indignato” per l’accordo fra Renzi con Berlusconi sulla legge elettorale e si è strappato persino il giubottino di Givenchy per i “terrificanti conflitti di interesse” della Guidi. Ma guarda un po’ la vita! Riassumo per i poco informati. Questo Gotor , “accompagnatore fisso ” di un figlio di Napolitano, sempre presente nelle “presidenziali” vacanze a Lipari, al Liceo Virgilio di Roma un passato da truculento capataz comunista con pretese di dominare le assemblee studentesche con la violenza dell’intimidazione del gruppo e del branco , poi una “ strana ed opaca” cattedra di Storia a Torino, grazie ad una certa Commissione di quell’Università ( nella quale sedeva anche un professore che di cognome, guarda caso, faceva Napolitano) che ha scelto il suo scritto fra cinque pretendenti ( dunque un “merito” evidente, non trovate?), colui che è poi stato “prescelto”( chissà per quali meriti ?) da P.L. Bersani ( chi glielo avrà mai indicato al nostro smacchiatore P.L.? Forse qualche spirito in qualche seduta spiritica?) per fargli scrivere su Repubblica e su Il Sole straordinarie ed esilaranti agiografie ( non date retta, sono delle vere e proprie fellatio!) di quel puro genio di Monti ( altro “ preferito” di casa Napolitano, forse questo addirittura imposto da qualche Cancelleria europea) ( se vi andate a leggere quelle fellatio/articoli, giuro che non andrete al cinema per qualche settimana da quanto riderete !), quello stesso Gotor che Bersani ha “ prescelto”, come un “favorito in un harem” ( come una Minetti insomma, fatte le debite proporzioni e senza che suoni d’offesa per Nicole Minetti!) per la cadrega sicura in Umbria ( dove se il PD candida uno spaventapasseri quello vince sicuro) , quello che una sera a “Porta a Porta” ( era marzo scorso e P.L. Bersani aveva preso la tramvata sui denti dei risultati elettorali ) ci ha deliziato come un comico saltellando come un nanerottolo indemoniato ed urlando che “lui masticava pane e politica da sempre” e contava su un accordo fra il PD. ed il M5s per fare il Governo Bersani ( infatti, s’è visto come il M5s ha mandato a fanculo in diretta il P.D.!), bene, insomma, un tale individuo, con tale excursus di dignità e di merito alle spalle, un individuo di tal fatta , un famiglio servile, ha anche la faccia tosta di dichiararsi INDIGNATO! Ma per favore!!! Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi è indagato per concorso in abuso d'atti di ufficio insieme a Fedele Sanciu, ex senatore del Pdl e Commissario dell'autorità portuale del Nord Sardegna.La vicenda riguarda proprio la nomina di Sanciu a commissario: in base a un esposto presentato dall'ex consigliere provinciale Pd Andrea Viola, Sanciu, in possesso della sola licenza media inferiore, non sarebbe stato in possesso dei titoli richiesti dalla legge per ricoprire la carica che rivestiva. Coordina le inchieste il pm della Procura di Tempo Pausania Riccardo Rossi. Sarà archiviata ! Finché quelli di NCD serviranno alla sinistra per tenere in piedi in loro Governo, Lupi, come Penati e molti altri non corre alcun rischio. Anche perché lo strano di questa faccenda è che si tratta di una notizia vecchia di un mese . Perché la pubblicano solo ora??????? Forse perché c’è in gestazione una terza forza parlamentare (Sel fuoriusciti dal M5s + comunisti cuperliani e civatiani duri e puri ) che potrebbe sostituire il Ncd come sostegno al Governo? Aveva cominciato Letta , grossi regali di Stato alla tessera numero 1 del P.D., Carlo De Benedetti:: nella legge di Stabilità infatti è entrato un emendamento che risarcisce le centrali elettriche non utilizzate e, alla Sorgenia dell’Ingegnere potrebbero arrivare un centinaio di milioni. Non solo. Un grosso aiuto per l'Ingegnere potrebbe arrivare dalle banche. Infatti il grande amico del P.D. Giovanni Bazoli, se ne esce sul F.T. fa per asserire che il «capitalismo di relazione» non è da buttar via. E comunque non sarebbe la causa dei fallimenti del sistema economico e finanziario italiano. Un ragionamento articolato, quasi una difesa d’ufficio del settore bancario, che il presidente di IntesaSanpaolo, lunedì scorso, ha squadernato sulle colonne dell’autorevole Financial Times. A meno di 48 ore dalle dichiarazioni del «decano» dei banchieri rilasciate al quotidiano britannico, ecco che dentro i nostri confini esplode il caso Sorgenia. Probabilmente la rappresentazione plastica di quel capitalismo di relazione spalleggiato pochi giorni fa proprio da Bazoli. Sta di fatto che la società attiva nell’energia di proprietà del gruppo Cir - che fa capo alla famiglia di Carlo De Benedetti - è sempre più vicina al dissesto finanziario e si appresta a essere «salvata» dalle banche che l’hanno sostenuta con linee di credito che sfiorano i 2 miliardi di euro (1,9 per l’esattezza). Una montagna di denaro che Sorgenia non è in grado di restituire da un pezzo. Di qui la soluzione, fondata con ogni probabilità sulle buone «relazioni» tra gli azionisti Cir e i top manager degli istituti di credito. Il credito è come la legge: proprio uguale per tutti.