Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 29 ottobre 2014

“CHI L’HA VISTO”, TRIBUNALE DEL POPOLO DI RAI TRE. SCIARELLI COME VYSINSKIJ Federica Sciarelli è simpatica. Ha l’aspetto e la postura bonaria dell’amica di tutti, ci fa commuovere con il suo “ Chi l’ha visto” quando il format televisivo, agli ordini della famiglia Berlinguer, evoca i drammi degli scomparsi, dei homeless, dei senzatetto, suscitando ondate oceaniche di commossa partecipazione. Ma questa è solo una maschera, un tranello per catturare “masse ormai schiacciate dal dominio del suo falso umanitarismo”, la Sciarelli è una “ comunista dentro” nel senso vero del termine perché usa “ fraudolenti ed ingannevoli specchietti per allodole” per catturare i poveri di critica. In realtà , usando quel suo “falso umanitarismo d’ordinanza” Federica Sciarelli incarna alla perfezione la figura di Andrej Vysinskij – stalinov prokurator – una figura centrale della criminale dittatura staliniana , un “magistrato criminale” che già dal 1931 era assurto alla carica di “commissario del popolo per la giustizia”, una frase che da sola mette i brividi e che Stalin stesso volle a capo uno di quei simulacri di Tribunali del popolo- dove non era concesso alcun diritto di difesa - istituiti il 1° dicembre del 1934 in seguito all’uccisione di Kirov . Sono rimaste famose alcune sue “ invettive ” – vere e proprie incitazioni all’ immediata impiccagione o all’immediato linciaggio pubblico dell’inquisito – con le quali sobillava la folla al suo massacro con espressioni tipo “ …sparate a questi cani rabbiosi, seppellite questi cadaveri puzzolenti di maiale e di volpe che vogliono recidere la nostra gloriosa nazione sovietica…..” Federica Sciarelli, quando non si occupa di homeless e di scomparsi, mette in onda un vero e proprio tribunale del popolo, in cui i giurati ed i giudici sono tutti a lei devoti e proni per contratto ( gli esperti) , un tribunale del popolo autorizzato dalla rete di casa Berlinguer ma finanziata da tutti gli italiani, dove, con processi sommari e senza mai concedere,proprio come Andrej Vysinskij,un elementare diritto di replica o di difesa, Sciarelli sobilla la “ sua massa” al linciaggio morale e fisico di persone che sono indagate ma per le quali non esiste ancora una sentenza definitiva , talvolta nemmeno una prima sentenza. La Sciarelli sceglie oculatamente le sue vittime secondo una sua logica ideologica, da brava v” comunista dentro”: chi non è del mio partito politico è colpevole. Così sobilla da tre anni il suo tribunale del popolo contro Antonio Logli, mai presente nemmeno tramite legale a questi processi sommari che pure lo vedono come “ imputato colpevole”, perché incarna il maschio cacciatore che si fa l’amante, perché nasconde alla moglie la tresca, perché è “ padrone”, capito che razza di lestofante è questo Logli? Un “ padrone” di un’autoscuola e dunque uno sfruttatore di essere umani per antonomasia. E addirittura è talmente identica a quell’esimio magistrato criminale russo che alcune volte diventa anche un altro Pubblico Ministero, si trasforma in segugio e sguinzaglia i suoi inviati ( la polizia giudiziaria per il P.M., i suoi inviati per la Sciarelli) per scovare altri e diversi testimoni che siano disposti a dire cose che possano sobillare sempre di più la sua massa ad impiccare Logli a testa in giù. Identico trattamento lo sta riservando anche a Bossetti , descrivendolo come un pedofilo ed ignorando sfrontatamente tutte le incoerenze dell’accusa ed sottacendo ogni elemento di difesa, perché Bossetti è bergamasco e dunque incarna il leghista perfetto e dunque un pedofilo, un criminale, un figlio di puttana , un vanesio che si fa le lampade e che circola sempre dove ci sono ragazzine e che dunque deve avere ucciso Yara. Anche Alberto Stasi è un suo inquisito e se lo hanno assolto è per un errore, perché uno che vive in villa, che è lombardo, che proviene da una famiglia di produttori cioè “ di padroni” non può che essere “il colpevole” dell’omicidio della povera Chiara.. Anche Parolisi era una sua vittima designata, perché rappresentava “un militare”, uno sciupa femmine vanesio e dunque non poteva che essere lui l’omicida della moglie indipendentemente dalle sentenze. Non dimentichiamo poi un’altra sua vittima preferita, il Vaticano. Sono trenta e passa anni che la famiglia della povera Emanuela Orlandi cerca verità e giustizia, ma la Sciarelli Andreij ha già trovato il colpevole, ma non Papa Francesco, meglio fare un pensierino a quel Papa che ha fatto crollare il comunismo e che tanti lutti addusse ai berlinguerini come Lei. E’ disgustoso questo “metodo Berlinguer” che cerca di intimidire e di influenzare anche la Giustizia, come hanno dimostrato ripetutamente le compiacenti e sdraiate interviste che il Procuratore capo di Pisa ha rilasciato a “ Chi l’ha visto” negli ultimi anni. O le frasi che il P.M. di Bergamo che inquisisce Bossetti ogni tanto rilascia. Signora Sciarelli abbia pietà almeno ! Lei che si dipinge come una persona sorridente, buona, che liscia il pelo agli umili, agli indifesi , ai reietti dalla società capitalistica e berlusconiana, lasci in pace questo povero popolo già di per se incapace di gestirsi, incapace di scegliere le proprie istituzioni, tenuto chiuso prigioniero nello sgabuzzino delle scope dal suo partito dal 1948 e fatto uscire solo nelle grandi occasioni: ogni cinque anni e per le primarie del PD. Ma giusto il tempo di firmare la sua bella cambiale in bianco a favore del partito di casa Berlinguer che sarà messa all’incasso appena messo piedi in Parlamento. Perché manipolarlo ancora di più, perché infierire ancora oltre ?