Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 30 gennaio 2015

+LO SFRUTTATORE E IL GONZO Credo sia riduttivo , una sciocchezza parlare di tradimento di Renzi , Se non costituisce reato penale violare un negozio giuridico figuriamoci violarne uno in politica. Urlare al tradimento serve solo a lanciare i suoi succosi pezzettini nel recinto dove latrano gli affamati tori in attesa della dose giornaliera di odio contro Berlusconi per satollarsi. Quello che ha ordito Renzi è uno dei tanti tranelli che la nostra bellissima costituzione “non vieta espressamente” e che dunque sono costituzionalmente non illeciti . La scoperta è di dicembre 1956, VIII° Congresso del Pci, Relazione politica conclusiva di Togliatti con la quale l’allora Segretario assicurò e tranquillizzò i propri militanti, scossi dagli avvenimenti terrificanti di quel terribile 1956 ( Poznan, Manifesto dei 101, Praga, Budapest, scioglimento del Fronte popolare, ecc.) sulla inevitabile conquista del potere da parte del Pci, per via costituzionale anche senza una maggioranza. Quella è la trama , quello è il progetto primigenio, questa la conclusione. In mezzo sessanta anni ed il crollo dell’Urss, che avrebbe dovuto schiantare la sinistra politica. Come mai così non avvenne? Come mai è avvenuto proprio l’opposto? Questo era lo schema che il Pci doveva seguire. Così anche davanti ad una tragedia come quella del crollo del Muro, il Pci non pensò minimamente di costruirsi una nuova progettualità politica ma si limitò ad un cambiamento di nome, alla Bolognina, dove tutto il Pci, compresi i “miglioristi” – il che è tutto dire – furono favorevoli a proseguire in questa trama. La verità? La verità cruda è che Berlusconi “ rispetta” la Costituzione . La verità è che la sinistra” usa “ la Costituzione senza rispettarla. E che questa Costituzione compiace , perché lo teme, chi la sfrutta, non chi la rispetta. Come adesso dimostrano i voti per Imposimato presidente : un Magistrato, anche ex, al Colle mentre la Costituzione si agghinda con le collanine ed i monili della divisione dei poteri . Ecco perché questa Costituzione è definita bellissima dalla sinistra, grillume compreso : ogni sfruttatore decanta ai gonzi le avvenenze della sua prostituta,

giovedì 29 gennaio 2015

DALLA LIRA ALL’EURO. BIGNAMI STORICO. DEDICATO A CHI SVANVERA SUL DEBITO PUBBLICO E VENERA L’EURO Fu Beniamino Andreatta- Dc dossettiana, di sinistra insomma – a sancire la separazione della Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro nel 1981. Il Prof. Federico Caffè insegnava a Roma, io mi ero laureato, con lui. Ne seguivo l’opera . Specialmente quando giunse al Ministero del Tesoro, dove già verso il 1978/1979 iniziarono ad arrivare funzionari del Fondo Monetario. Per farla breve, l’ufficio studi del Prof, Caffè elaborò uno studio su quello che sarebbe successo col famoso divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia, che è l’architrave di tutto quello che stiamo vivendo oggi, perché lo Stato in condizioni normali non chiede moneta, ma in qualche modo si basa sui vincoli di portafoglio alle banche, che debbono assorbire i suoi titoli a bassissimi tassi di interesse: che è un po’ la stessa cosa che emettere moneta, non c’è una grande differenza. Ma in seguito al divorzio, fra Ministero del Tesoro e Banca d’Italia i titoli del debito pubblico furono messi all’asta , direttamente al mercato. Che poi non era il mercato, ma erano quelle 4, 5, 6 banche di interesse nazionale ( le famose BIN), in via di essere privatizzate, che ovviamente utilizzarono un metodo ancora più drastico di quello successivo per far crescere in modo esorbitante i tassi di interesse: lo Stato chiedeva per esempio 5.000 miliardi di lire (allora c’erano le lire, ve le ricordate?), le banche comperavano 4.500 miliardi di titoli al tasso di quel giorno, e per far assorbire gli ultimi 500 facevano schizzare il tasso d’interesse fino ad arrivare a livelli insopportabili. Dolcetto o scherzetto? Era dunque assolutamente prevedibile che nel giro di sei-sette anni il debito pubblico sarebbe raddoppiato e avrebbe superato il PIL; e che sarebbe schizzata la disoccupazione giovanile oltre il 50%, nel giro sempre dello stesso periodo, perché questi alti tassi di interesse avrebbero accorciato l’orizzonte degli investimenti delle imprese, e quindi queste non avrebbero fatto assunzioni eccetera eccetera. Dopo il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, i titoli del debito pubblico sono stati offerti direttamente al mercato per finanziare la spesa pubblica, spesa per i disoccupati, spesa per le pensioni di invalidità per rompere il cartello dei disoccupati, finanziati come se fossero investimenti buoni, addirittura al venti per cento: questo ha fatto esplodere il nostro debito pubblico. Poi , morto Moro, vi fu una “trattativa, negli anni ’80, fra la Democrazia Cristiana ed il Pci, per vedere se fosse stato possibile concordare una linea di politica economica e monetaria diversa da quella della cosiddetta ‘sinistra politica’, visto che , per esempio, la ‘sinistra sociale’ della Dc , quella che faceva capo a Donat Cattin, era contraria al divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia . C’era quell’elaborato del Prof. Caffè , che metteva già in evidenza che c’erano in giro pensioni di invalidità superiori a qualunque logica. A quelle osservazioni venne data dalla Dc e dal Pci una comune risposta agghiacciante: “ noi dobbiamo combattere il terrorismo: qui, se non rompiamo il cartello dei disoccupati nel Mezzogiorno, c’è un’alleanza possibile fra le Brigate Rosse, che al Nord hanno un certo seguito, e i disoccupati del Sud, e succede un disastro”. ( da “Intervento di C. Galloni ad un Congresso nel 2005 a Rimini). Vi fu anche una brusca telefonata di Carlo Azeglio Ciampi a Berlinguer nella quale il Governatore informava il Segretario del Pci che se si fosse andati avanti in quel discorso di una politica monetaria alternativa al divorzio con la Banda d’Italia tutti i figli ed i nipoti della nomenklatura comunista che stavano negli uffici e negli studi delle banche se ne sarebbero dovuti andare a casa insieme a quelli della nomenclatura democristiana.. Quella fu la fine del dibattito. Conclusione: quella classe dirigente diceva che bisognava separare il potere dei politici dalle finanze pubbliche sventolando il falso vessillo della “legalità”, della “ trasparenza”, della diversità antropologica che , fin dal 1981, Berlinguer s’affrettò a dare in pasto, complice Eugenio Scalfari con una famosa intervista del luglio del 1981 ovviamente su Repubblica, ai suoi militanti. In verità lo hanno deciso di comune accordo solo al fine di indebolire il Paese per schiacciarlo sotto il loro condiviso dominio mentre, nel contempo, si finanziavano spese assistenzialistiche per le loro clientele politiche , ad elevatissimi tassi di interesse, facendo esplodere il debito pubblico. È a partire da quell’errore che noi abbiamo pagato tutto il resto in termini di debito. Autori di questo autentico omicidio : Dc di sinistra e Pci di Berlinguer, rasserenato dall’esecuzione di Aldo Moro. Vale a dire l’attuale P.D. e la sinistra comunista. Cioè proprio coloro che difendono a spada tratta sia l’Euro che questa specie di Europa. Tsipras ha ragione. Il debito pubblico è una truffa al popolo perpetrata da quei due complici per essere bene accolti dentro quei potentati bancari europei che oggi vogliono governare , nel nome della moneta, tutti i Paesi.

martedì 27 gennaio 2015

INVOCO UN T.M.O. Siccome io rispetto la volontà popolare che considero sovrana – non solo quando è utile ad una mia “bottega politica” , capito signori di sinistra? – a mio personale giudizio la scontatissima vittoria di Tsipras, in Grecia, dimostra una sola cosa certa: che in una vera democrazia un governo, voluto dal voto popolare, deve governare e, allargando il discorso, può legittimamente cambiare i parametri dell’Europa. L’omelia di Barbara Spinelli di oggi su “Corriere della Sera” è solo l’ultimo effetto di quella terribile ed incurabile patologia , la “ sindrome di Stoccolma” . Peana alla greca solo per smemorati di Collegno ( altra sindrome mentale pericolosa e perniciosa ) in quanto la strada della rinegoziazione dei parametri europei , quella di pretendere un ruolo politico della Bce ( avrebbe dovuto sottoscrivere o garantire il debito pubblico dei paesi ed emettere moneta), quella di voler modificare questa Europa monetaria in una Europa politica ecc., era stata già percorsa dai Governi Berlusconi. Non si trattava di “dar ragione a Berlusconi” ma di “ fare gli interessi del popolo italiano”, cui sarebbero stati risparmiati tasse, dolori e povertà . Ma la sinistra italiana, tutta la sinistra a cominciare dalla ex Dc Rosi Bindi fino a Vendola, tutta a gemere, tutta a guaire, tutta a stracciarsi le vesti per “l’euroscetticismo che ci discredita agli occhi del mondo”. Due cancellerie europee (Sarkozy e Merkel) colsero questi assist più rapidamente di come Gigi Riva sfruttava quelli di Cera nel Cagliari di Scopigno. Furono “sorrisetti” e la guerra a Gheddafi con l’intento di sottrarre all’Italia quanto “quel governo” aveva stabilito con Tripoli ( lavoro per noi, per noi gas, petrolio, controllo delle coste, etc). E dopo fu il regime di Napolitano, con i suoi Monti, i suoi Letta e per finire Bersani, il desaparecido, oggi Renzi. Quale risultato di quella scelta autoritaria tutta opera della sinistra ? Ecco di dati Istat: disoccupazione dal 7% ( 2011) al 20% (2015), Pil da +1.0% del 2011 all’attuale – 0,8%, , debito pubblico dal 113% del Pil di allora all’attuale 131%. Una incredibile sequela di errori madornali commessi negli ultimi quattro anni, dalla sinistra post comunista tutta , continue mortificazioni sulla pelle degli italiani . Non era forse Togliatti che ordinava “ tanto peggio per l’Italia, tanto meglio per il Pci ? L’attuale problema , gravissimo, che seppellirà il P.D. renziano è il non rendersi conto ( o non volersi rendere conto?) che seguitare ad essere pronubi ai potentati bancari internazionali significa reintrodurre surrettiziamente una forma di schiavitù o, nella migliore delle ipotesi, di colonizzazione franco germanica dei paesi europei meno attrezzati. I comunisti duri e puri ( a proposito dovrò decidermi ad uscire dalla foresta nella quale sono rinchiuso dal 1943 perché qualche amico mi ha inviato un piccione viaggiatore con un biglietto nel quale mi spiegava che “ i comunisti non esistono più” e che io sono un visionario) ora sposano tesi leghiste sull’Europa e sull’Euro se inneggiano a Tsipras che pretende uno sconto del 60% dei suoi debiti dimenticandosi, da buon comunista, la lezione di Totò nella sua “A livella” e cioè quello che i comunisti ripetono come un mantra , che “ …o vuoi capì cha simme tutt eguali? Muort sii tu e muort so’ pur’io e ognuno è comme l’ato, tale e quale”? Loro sono sempre berlinguerianamente ed antropologicamente diversi. Se infatti la stessa cosa la chiedeva Silvio Berlusconi era uno scandalo da euroscettici e da fascisti, se la vuole invece imporre Tsipras l diventa una gemma preziosa. Richiedesi urgentissimo T.M.O.

lunedì 26 gennaio 2015

GLI IPOCRITI DAI FALSI INFINGIMENTI Che il «Patto del Nazareno» possa essere considerato più che la nascita del “ partito della borghesia” quanto meno un suo “preliminare” è la scontata verità. Identicamente considero trita rimasticatura leninista e stalinista il considerarlo un patto delinquenziale o irriderlo e criminalizzarlo, disquisendo su firmatari “ delinquenti definitivi e abituali”. Scomunica per altro proveniente da seguaci di un pluriassassino. Figurarsi da che ridicolo pulpito cazzeggiano! L’ottocento e buona parte del Novecento sono stati i secoli ideologici della giusta insurrezione della “classe operaia” d’antan, la cui condivisibile ed auspicabile scalata sociale, causa la cecità della sinistra comunista, è stata però costruita solo dissanguando il ceto medio e, grazie ad una costituzione / capestro , reintroducendo surrettiziamente, lo sfruttamento dell’uomo ( di sinistra) sull’uomo (del ceto medio). Occupazione strategica di ogni ganglo vitale delle istituzioni; uso politico della magistratura; dominio militare di un territorio schiavizzato dall’istituzionalizzazione della pratica corruttiva del voto di scambio; irruzione “ da affamati magliari “ nel salotto dei potentati finanziari europei per svender loro ogni residuo di sovranità popolare pur di ricavarne consistenti ed appaganti fette del medesimo potere finanziario e bancario; sfruttamento sistematico dell’immigrazione per soddisfare la collusa malavita mafiosa e camorristica che per le concessioni garantitegli, satolla e soddisfatta , non ammazza più nessuno; ferrea difesa di una “costituzione / ghigliottina” grazie alla quale ha relegato il popolo ( illuso sovrano ma nei fatti condannato alla sudditanza ) nel sottoscala delle ramazze. Operazioni, queste, non certo di sviluppo civile e democratico di un Pese ma di pura strategia tipicamente stalinista consistente nell’occupazione progressiva della vecchia società per infettarla, intimidirla, ricattarla ed infine ridurla , piegata e vinta , ai propri interessi . Se nel lontano 1975 era lecito ad un P.P. Pasolini seminare vagonate di veleno sociale con le sue ineffabili millanterie tipo “ Io so”, la mia richiesta di trascinare questa sinistra davanti ad un altra Norimberga dove venga punita come merita per una serie infinita di reati ( disprezzo del popolo italiano, truffa della ignoranza popolare, induzione alla schiavitù civile e fiscale, rapina delle libertà economiche e civili, corruzione aggravata e continuata con la quale ha gestito il potere nelle Regioni, Comuni, Province, ecc) è una pratica da cicisbeo settecentesco. Fatale che esautorare , emarginare politicamente , corrompere , dissanguare economicamente e criminalizzare surrettiziamente il ceto medio ( inutile prolungarsi su un argomento ben noto ) avrebbe condotto ad una nuova lotta di classe, nella quale ormai la classe negletta non è più la vecchia “classe operaia” ma il vecchio “ceto medio” che , ridotto ormai allo stremo ( dal clientelismo partitico ,dall’ euro, dall’ uso politico della giustizia, ecc) si ribelli al potere. E siccome a brigante, brigante e mezzo sarebbe giustificato anche il ricorso ad una identica ed opposta violenza, pane per focaccia o dente per dente. Solo grazie a Silvio Berlusconi, piaccia o meno, tutto questo non è accaduto “ancora” in Italia . E solo per questo Berlusconi merita di essere considerato un grandissimo uomo di Stato, il primo comunque che, dal 1989 ad oggi, non abbia incitato il suo ceto medio alle armi (mentre lo fece Occhetto nel 1994, con la sua – non a caso definita- “ gioiosa macchina da guerra”; lo fece Bossi, nel 1995, con la sua “ secessione armata”; lo rifece la sinistra comunista alla Prodi usando la farsesca Ariosto per abbattere, con armi non politiche il temuto ritorno di Berlusconi nel ’96; lo fece ancora la sinistra comunista con l’arma di un ridicolo forcaiolismo pretesco e clericale nel 2001/2006; lo ha rifatto ancora la sinistra comunista nel 2011 assecondando un agguato dei potentati bancari e finanziari europei contro l’unico leader europeo che aveva già intuito le pretese egemoniche dell’Europa monetaria “ francogermanocentrica” e che vi si opponesse stigmatizzando, voce unica in Europa, il ruolo da boia della Bce; ecc.)., mentre ancora oggi, nel 2015, la sinistra politica non trova niente di meglio che combatterlo pregiudizialmente e non certo politicamente, ma ancora una volta usando il mitra: non più quello delle Brigate Rosse, ma con quelli, ancora più incivili, di Magistrati al servizio cieco del suo potere intimidatorio. Ma quel vecchio “ ceto medio” non è “una massa” come quella di sinistra, è una metà del popolo italiano che ha una sua struttura cognitiva che le ha permesso di conservare le sue caratteristiche di analisi e di sintesi e le sue capacità intellettuali di interpretare gli avvenimenti politico – sociali secondo una propria elaborazione personale, senza affidarsi esclusivamente a quelle di prezzolati guru capi popolo alla Scalfari. Assistiamo e non da oggi dunque ad un altro fallimento colossale della sinistra politica, perché , non ostante la guerra dei venti anni, Berlusconi è vivo e vegeto, sopravvissuto alla «fucilazione» che avrebbe dovuto eliminarlo mentre i suoi killer ( da Civati e Bersani in poi ) schiumano solo rabbia e frustrazione. Profondamente staliniani nell’animo costoro ripetono gli stessi errori del passato ed anziché elaborare e presentare un progetto politico , si limitano alla solita ed ormai ridicola pratica della criminalizzazione di un accordo – quello del Nazareno , appunto – come fosse una tresca delinquenziale . Mentre invece quella è solo la voce del vecchio ceto medio che ritrova, attraverso il solo Berlusconi quella voce in capitolo che una abbondante metà del popolo italiano merita . Berlusconi ha da sempre dimostrato la sua perplessità verso questa Europa della moneta unica, che la sinistra comunista ha invece – disattendendo che nel 1957 la stessa sinistra comunista votò addirittura contro il Trattato di Roma – sempre sostenuto: voglio solo ricordare il ruolo di Prodi in tutto questo ed il sostegno al Prof. Prodi targato post comunisti. Berlusconi inoltre ha dimostrato di saper gestire in modo democratico quel ceto medio , che ritiene però imprescindibile liberare il Paese dai veti ricattatori di una minoranza di estremisti parolai alla Civati per sciogliere finalmente il paese dalle bende mummificanti nelle quali è stato ristretto dal 1948 da una costituzione infame. Questa non è una condivisione di questo partito nascente, perché quello è tutto un altro discorso, che non dipende affatto da questo eventuale nuovo partito, ma dalla risposta che la società italiana fornirà.

domenica 25 gennaio 2015

LA CORRUZIONE E’ IL PRODOTTO DI UN REGIME MEDIOEVALE Ieri il Prof Domenico Marino pubblicava su “Il Garantista” un suo interessante intervento nel quale si occupava di “ corruzione” con piglio decisamente innovativo del quale mi congratulo vivamente. Vero che da un lato il Prof. Marino afferma che “ la corruzione diventa vantaggiosa dal punto di vista economico quando la probabilità di essere scoperti è bassa”, ma occorre essergli assolutamente riconoscenti sul piano intellettuale quando dimostra di avere negletto posizioni inutilmente autoritarie e censorie quali gli aumenti di pene che mai hanno scoraggiato la corruzione. Il Prof. Marino si spinge fino a ritenere accettabile e conveniente la depenalizzazione della corruzione proponendo scelte giudiziarie e civili assolutamente innovative, quali l’ “ atimia” e l’ “ostracismo” quali possibili pene non carcerarie per la corruzione, consistenti, la prima, nel sanzionare una perdita dei diritti civili e politici per il colpevole e la seconda un suo esilio obbligatorio dal campo professionale. Mentre sono grato al Prof. Marino per i suoi coraggiosi ed innovativi sforzi intellettuali non posso che suggerire, con ogni modestia possibile , di dedicare una maggiore attenzione civile nei confronti della corruzione che rappresenta, come lo stesso Prof. Marino ammette, una sorta di” male necessario” da larghissima parte del popolo italiano. Separando il grano dal loglio e cioè il fenomeno corruttivo dal sistema sanzionatorio non si può non criticare l’affermazione del Prof. Marino che la corruzione diventi “ vantaggiosa da un punto di vista economico quando ( con quel che segue) “perché essa contiene in se ipsa un ossimoro. Ed occorre alla fine ammettere l’unica evidenza: che la corruzione nasce proprio da una scelta economica non certo da quella giudiziaria o legislativa. Dunque più elevato è lo schiavismo fiscale imposto da uno Stato, tanto maggiore è il fenomeno corruttivo. Superfluo elencare esempi. Inammissibile ignorarli. Non è un caso che più lo Stato sia autoritario, più eriga un muro di leggi e leggine burocratiche per imporsi ad un popolo giustamente recalcitrante davanti al suo irrefrenabile ed esoso dominio che erode, in tutto o in parte , le basilari libertà civili ed economiche al fine di “ controllare e nazionalizzare” produzione e redditi per costruire una surrettizia società di “esseri” schiavi di un ugualitarismo da robot, tanto più sgorga spontanea e legittimamente violenta ed assolutamente meritevole di encomio l’insurrezione, la rivolta contro qualsiasi forma di schiavismo ( quando si dice che un italiano lavora 185 solo per dare allo Stato quando lo Stato pretende dal suo lavoro si delinea una forma di lavoro forzato o di schiavismo temporaneo , assolutamente inammissibili in ogni forma di civile convivenza) contro le quali è puramente illusorio assumere posizioni di stampo fascista e leninista.

venerdì 23 gennaio 2015

Tutelare la libertà contro il rischio di soprassalti di comunismo, salvaguardare il ceto medio dalla proletarizzazione forzata che i programmi alla Tsipras provocheranno a casa nostra, modernizzazione dello Stato. Credo che occorra prepararci a questo scenario. Molti residuati umani del comunismo andranno e verranno dalla Grecia e ci scasseranno i gabbasisi con le solite trite formulette magiche del comunismo ( redistribuzione di un reddito che ormai in pochi producono , aumento delle imposte su quei pochi che producono a vantaggio dei molti che non lo fanno, controllo della libertà personale civile e di parola dietro falsi allarmismi, insomma roba da Gotor o da Fassina, due scienziati politici. Ci aspetta la solita litania , comincerà sabato o domenica, Che dio ci salvi. Intanto dopo tante insistenze, penalizzate da altri sapientoni con le dimissioni nel 2011 di un governo letto dal popolo, Draghi ha trovato le palle per sparare l’unico colpo in canna a sua disposizione. Dopo questo non vedo altre reti di salvataggio. Sapete che sto parlando del QE. Mario Draghi ha indubbiamente vinto la sua battaglia costringendo la Bundesbank a rinunciare alle sue pregiudiziali. Paradossalmente, tuttavia, la Bce ha perso la sua. L’equilibrio che si è creato all’interno del suo board ha impedito che vi fosse un passo in avanti lungo la strada maestra: costituire una vera Banca centrale. Svincolata, cioè, dalla ragnatela degli interessi nazionali. Insomma una Fed europea Il compromesso realizzato presenta luci ed ombre. Rispetto alle attese della vigilia, l’intervento è quasi doppio: 1.080 miliardi di euro, contro la metà che ci si aspettava. Il lato dolente è invece rappresentato dalla segmentazione nazionale. Le singole banche centrali saranno il braccio operativo della Bce. Saranno loro a comprare i titoli e conservarli in propri silos. Il rischio, derivante dalle oscillazioni del titolo nel corso del tempo, sarà ripartito secondo una percentuale dell’80 per cento a loro carico e solo del 20 per cento sulla Bce. Nelle attese, invece, la ripartizione doveva essere fifty-fifty. In questo caso l’opposizione della Bundesbank è stata irriducibile. Nessun paracadute comunitario per i Paesi più esposti. Un incentivo – secondo le parole di Angela Merkel – per costringere le cicale a fare i “compiti a casa”. Un lessico odioso. Al di là di queste considerazioni, la soluzione definitiva un qualche elemento di preoccupazione lo comporta. L’euro, con ogni probabilità, tenderà a svalutarsi ancora. Cosa positiva. In una settimana il dollaro aveva recuperato quasi il 3,5 per cento. Ma tra ieri ed oggi si è registrato un salto di oltre un punto percentuale. Le conseguenze per le esportazioni europee, in generale, ed italiane, in particolare, saranno positive. Ma per il resto? Dipenderà dal giudizio dei mercati sulle diverse economie. L’Italia deve fare il possibile – accelerando sul fronte delle riforme – per evitare di essere colpita da questi colpi di coda. Ma essere fino a questo punto nelle mani “ dei mercati” non né cosa positiva perché non abbiamo più alcuna possibilità di intervento. Siamo sempre in una Europa monetaria, non politica. Cos’è il bicchiere mezzo vuoto o il bicchiere mezzo pieno che devo guar dare? Un governo deve guardare sempre e solo il bicchiere mezzo vuoto. E questo non va bene per l’Italia. Che resta legata ai potentati finanziari europei e mondiali. Che possono schiacciare il popolo. Chi ci difende, la Merkel?

mercoledì 21 gennaio 2015

UN POPOLO DA BASSO IMPERO , L’ITALIANO Vedendo quello che accade negli altri Paesi civili e democratici, negli stessi Usa, nella stessa Inghilterra, nella vicina Francia, nella Germania, quando quei popoli, direttamente, senza bisogno di prezzolati tutori, eleggono nell’assoluta libertà e consapevolezza il loro Capo di Stato ecc. cosa ci sia di nobile, cosa ci sia di dignitoso, cosa ci sia di cui andar fieri, cosa ci sia sopra tutto di “ democratico” nell’assistere agli intrighi, alle trappole, agli accordi indicibili, ai patteggiamenti, ai veri e propri ricatti , alle intimidazioni di stampo mafioso, ai “do ut des” che qualche “cerebroleso” anziché chiamare “schifezze” definisce stentoreamente “ punti di equilibrio”, alle tante “Idi di Marzo” che ogni angolo di Palazzo nasconde, alle risse vere e proprie, ai regolamenti di conti, alle sceneggiate che un migliaio di “prescelti” - per la maggior parte ex portaborse, perché così è iniziata la loro “ carriera” da” leccaculo” dell’onnipotente Segretario di partito in politica, oggi “ tutti pidocchi rifatti ed ingrassati ” dissanguando il popolo – inscenano in Parlamento- altro che le orde di lanzichenecchi che abbeverano i loro cavalli alle fontane di Piazza San Pietro ! – per il popolo italiano che, esterrefatto, umiliato, rinchiuso nello sgabuzzino delle pulizie vi assiste inerme , sfiduciato, disgustato , impossibilitato non solo ad intervenire, imprigionato com’è da questa delinquenziale Costituzione, ma persino ad esprimere un suo suggerimento o giudizio, francamente non me ne rendo conto. Ma quale sarebbe il rispetto, a chiacchiere millantato, del popolo italiano da parte della sinistra comunista che difende a spada tratta il testo di questa ignobile Costituzione, una trappola mortale per la sovranità del popolo?

sabato 17 gennaio 2015

GLI SCROCCONI Se si gode per le disgrazie dei siciliani e dei campani , ormai sono anni ed anni, santo Iddio; se si irridono le sofferenze di chi deve affrontare la vita di tutti i giorni in città e paesi dominati da secoli da mafia e da camorra; se si additano, quelle “ vite da schiavi” di siciliani e di campani irridendole e diffamandole, dal calduccio del proprio salottino bourgeois, come fossero atti di volontarie e complici genuflessioni alla criminalità invece che la vita sotto il dominio mafioso e camorristico ; se non si vuole fare i conti con la reale verità che dice che alla mafia ed alla camorra i “libelli” sfornati a ripetizione da venti e più anni da Saviano e da Camilleri hanno letteralmente “ scucito un baffo” se non addirittura recato consistenti vantaggi ( tipo mantenimento a spese pubbliche di famiglie mafiose ); se non si capisce che è discreditante e delinquenziale immortalare Sicilia e Campania nella loro peggiore immagine di degrado e di delinquenza; se sfruttando cinicamente queste piaghe meridionali due scrittori fanno soldi a palate , essi mi appaiono come i famigerati papponi o magnaccia o protettori o lenoni che sfruttano povere donnette ( costrette a prostituirsi per sopravvivere, cioè ecco il popolo siciliano e quello campano, straniero in patria), sfruttano l’arretratezza culturale del popolo italiano e così , sfrutta di qua e sfrutta di là, poi s’offendono se dico che sono due magnaccia che godono sulle disgrazie altrui. Sarebbe ora che la finissero una buona volta, ormai di quattrini, quel tipo di sfruttamento della povertà e della prostituzione intellettuale, gliene ha dati abbastanza. Mafia e camorra sono quasi più forti di prima.

venerdì 16 gennaio 2015

A MALI ESTREMI, RIMEDI ESTREMI Ai mali endemici e storici che affliggevano l’Italia fin dalla sua unità ( vedi la discrasia fra potere e popolo ovvero la questione italiana , vedi la endemica corruzione ) e che mai sono stati eliminati o curati , si sono aggiunti , nell’età repubblicana, due asteroidi di dimensioni bibliche fatti precipitare proprio sull’Italia per seppellirne la popolazione in maniera, appunto, tombale. La “discrasia” o “ frattura” fra “Paese legale” , il potere politico pro tempore ed il popolo, ovvero il “paese reale”, è la logica conseguenza di un potere politico nato come nemico e arrivato come colonizzatore, cioè manu miliari, un potere politico che ha dovuto “imporsi” ad un popolo recalcitrante – assoldando insieme ai Mille anche mafia e camorra - con mano necessariamente autoritaria. La corruzione, quella pubblica , coeva come genesi con la discrasia, ne è la logica e naturale deriva, una pletora di leggi per domare e ridurre gli impulsi rivoltosi e rivoluzionari del paese reale ed il fatale favoritismo verso i potentati servili ed utili al potere stesso. Poi crollati i partiti della monarchia post unitaria, crollato anche il delirio del “partito unico” del periodo fascista, ecco subentrare un altro delirio : il pluripartitismo dell’era Repubblicana . Un pluripartitismo che, terrorizzato dalla violenta e minacciosa presenza del Pci – l’unico partito guidato da un personaggio che aveva avuto una pluriennale esperienza in materia di governo di un paese per aver fatto parte, Togliatti, per decenni del governo di Stalin –, intimidito dalla sua minacciosa forza oppressiva che le truppe titine esercitavano sui confini orientali italiani, per arginarne gli impulsi dominatori anzi ché condurre il Paese verso una democratica “ riduzione” della frattura fra paese istituzionale e popolo, invece di agevolare una maggiore sovranità al popolo italiano, decise di rabbonirlo allettandolo con una “Costituzione – Sirena” , invitante all’apparenza ma esiziale negli esiti , che in realtà era una ferrea gabbia nella quale imprigionare la prevedibile rabbia popolare. Così quella Costituzione – tranello, concordata che fu o imposta che sia stata ( visti i tempi che erano , visto l’intervento fondamentale della mafia statunitense e siciliana anche nello sbarco alleato, visto il Trattato di Parigi e l’impunità concessa ai mafiosi ed ai delinquenti ed agli assassini, visti alcuni Presidenti della Repubblica che si misero a dispensare grazie presidenziali ad assassini, delinquenti, ecc. se questa era l’aria che tirava , parlare di “ compromesso” per la “costituzione- sirena” appare da cretinetti ) è servita a conferire ogni potere e la vera sovranità politica ai partiti politici. I quali , presi dal delirio di onnipotenza, ne hanno approfittato. La corruzione pubblica, dapprima sviluppata nelle scartoffie della pubblica amministrazione, fu gestita come potere dei partiti politici e da qui essa ha tracimato infestando tutta la sfera politica ed istituzionale, Fino ad arrivare al totale e delittuoso fallimento del sistema dei partiti: la fine della Prima Repubblica ed anche la fine della Seconda Repubblica sono state provocate da azioni giudiziarie ed entrambe per motivi di corruzione. La prima Repubblica giudiziariamente crollata negli anni 92/94 con l’esecuzione sommaria di taluni partiti politici e la seconda repubblica crollata nel novembre del 2011 allorquando Berlusconi si è piegato al ricatto dei potentati italiani guidati, dal dopo Maastricht, da una cupola finanziaria bancaria internazionale. Uscire da questo sarcofago nel quale siamo stati cacciati è semplicemente impossibile: discrasia, corruzione, fallimento dei partiti e Costituzione da penitenziario del popolo, sono quattro macigni che nessun partito politico, anche se lo volesse, potrebbe spostare con le sue forze. Tanto è vero che , come la storia dimostra, chiunque fosse il Primo Ministro ( Prodi, Amato, D’Alema, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi ) la politica segue solo un indirizzo distruttivo della produzione nazionale di ricchezza e un crescente e soffocante schiavismo fiscale. Si deve cambiare la Costituzione carcere, farla diventare quello che avrebbe dovuto essere e cioè una serie di norme che tutelino e difendano il popolo dall’oppressione del potere e non , quale è essa ora, lo strumento per ingannarlo e ridurlo in uno stato di sudditanza , occorre avere la necessaria energia e coraggio per sbattere all’aria il tavolo e dobbiamo farlo ora, domani, non appena il potere dei partiti boia ci lascia uscire dalla gabbia di contenzione per condurci a firmargli l’ennesima cambiale in bianco: cioè nessuno deve votare . E chiedere anche noi di avere finalmente la nostra dignità democratica di popolo sovrano. E strappar loro ,anche con la forza, anche con la violenza – a la guerra comme a la guerre – la refurtiva che custodiscono nel Palazzo , cioè la nostra sovranità politica. Perché non dimenticate che senza il nostro voto nessuno vincerà alcuna elezione/farsa. E qualcuno finalmente penserà di interpellarci con la via referendaria per sapere come vogliamo essere governati, da chi, da chi farci rappresentare come Presidente, etc. Vogliamo vivere anche noi, anche se con un ritardo di ben 57 anni, il ’58 francese.

giovedì 15 gennaio 2015

I NANI DI PARIGI La lettura di un articolo di De Benoist , ieri pubblicato su “Il Riformista” mi ha ricordato , alcuni episodi, che avevo quasi dimenticato, ma dei quali conservavo, più che un vago ricordo, una “ strana sensazione” che immediatamente mi ha suscitato il nome di Charlie Hebdo. Era addirittura il 1999, mi trovavo negli Usa, a New York e seguivo le vicende europee dai “ breaking news “ televisivi . Quando ascoltai la notizia, mi affrettai ad acquistare tutti i quotidiani francesi che riuscii a reperire a Manhattan e così seppi . Seppi cioè che la redazione di Charlie Hebdo e la sua utenza avevano raccolto quasi 180 mila firme per chiedere che il Front National fosse messo- udite bene – fuori legge. La redazione di Charlie Hebdo svolse un ruolo odioso, censorio ,delatorio, inconciliabile con la libertà di pensiero di cui oggi quegli stessi giornalisti però si auto nominano strenui difensori , impancandosi su una inesistente cattedra dalla quale dispensare patenti di democraticità. Quella redazione ed i suoi fedeli lettori dunque non seguivano il detto illuminista, volteriano e liberale , seguito da tutti i veri liberali e democratici di questo mondo, che si dice pronto a offrire persino la sua vita pur di permettere ad ogni suo avversario di esprimere liberamente le proprie idee, anche se opposte alle proprie. Quella redazione incarnava , invece, l’arrogante prepotenza ( e non era stata quella né la prima né l’ultima volta ) di chi si erge a simbolo di un pensiero dominante, quello politicamente corretto , quello che pretende , con isterica insistenza, l’assoluta libertà- estendibile fino alla totale impunità – dei propri pensieri ed idee, mentre si erge ad occhiuto fustigatore e censore di quelli degli altri, fino al punto di pretenderne addirittura la messa al bando dalla società. Insomma il bavaglio. Capisco il dramma di quelle morti, ma la storia e la verità nulla hanno a che vedere con le messe cantate. La verità – che non è politicamente corretto affermare e scrivere – è che quella redazione di Charlie Hebdo fingeva di fare della libertà di opinione il proprio cavallo di battaglia per il semplice fatto che pretendeva per se stessa quelle libertà di pensiero ed opinione che con malvagia ed irosa delazione voleva togliere agli altri. Non credo siano stati campioni di libertà, semmai campioni di conformismo, diciamo non seguaci di Voltaire ma, al massimo, di Scalfari e di Ezio Mauro. Dunque pigmei e boia del libero pensiero.

martedì 13 gennaio 2015

C’EST POURQUOI J’ETAIS PLUS QUE CHARLIE, JUIFS. Sgombriamo immediatamente il campo dai rifiuti .La Convenzione di Schengen è, dal 1993,la “ libertà di circolazione delle persone in Europa” e, da spirito libero e laico, auspicherei una sua progressiva estensione, anche se la ritengo pragmaticamente impossibile, altro dunque che metterla in discussione. La sconsiderata immigrazione clandestina italiana non è un prodotto avvelenato di quella Convenzione che, ovviamente, riguarda solo i cittadini europei. Quell’immigrazione è, disgraziatamente, il “percolato” prodotto, in Italia, dalla sconsiderata politica dell’ “accoglienza senza umana dignità per l’accolto”( senza se e senza ma), cocciutamente ed arrogantemente imposta dalla sinistra politica ( e sappiamo anche con quali mezzi o Roma non ha insegnato proprio niente?) diretta ad un consapevole ed incivile sfruttamento, sia umano che politico dell’immigrato. Noi che non siamo” di sinistra”, lo abbiamo capito da tempo, per questo condividiamo la “ specifica” proposta di Salvini, perché la troviamo l’unica dignitosa possibile. Sarkozy e la Merkel, nel 2011 e poi anche Hollande in seguito, hanno completato il quadro : i loro sorrisetti dietro le spalle di un Premier italiano – sbeffeggiato, insieme al Paese intero, dalla sinistra incapace di vedere il bene del Paese - erano sorrisi da “ ebeti politici”. Giuda, per costoro, è inarrivabile. Credevano , tutti e tre i Presidenti, sottomettendosi all’opulento Qatar , di aver “ fregato” all’Italia il petrolio ed il gas di Gheddafi. Ma con quegli accordi la Libia era sotto contratto con l’Italia e doveva guadagnarsi, con la buona condotta, gli indennizzi di guerra. Invece Gheddafi è stato eliminato dai “ Fratelli Mussulmani! del Qatar, non dalle truppe francesi o dell’Onu, che sono diventati i padroni della ricchezza libica. E che “ ponti d’oro” dai signori Presidenti francesi agli “emiri” del Qatar che portano miliardi agli Champs Elysees e Ibraimovic e Cavani al PSG. E se ben due “Monsieur le President” della Francia , Sarkozy e Hollande, hanno fatto l’occhiolino e persino armato le bande di Al Nusra allora si capisce come i servizi d’intelligence francese abbiano omesso tanti controlli, come oggi si scopre. Ieri a Parigi vi è stata una scenografia perfetta del fallimento di un’Europa assente nel problema dell’immigrazione e sottomessa in politica estera e di difesa ai Sarkozy, agli Hollande , alle Merkel. Non era il “ no” al fondamentalismo islamico, era solo un plebiscitario atto di sottomissione culturale e politico a favore dell’opulenza oscurantista islamica, mascherato da “invocazione della libertà d’opinione”. Se sei un sottomesso a Dracula è da ebete lagnarsi della sua sete di sangue. Ovunque vi sia abbondanza di incoerenza e di ipocrisia, vi è la supremazia mediatica della sinistra, con la creazione dei soliti ridicoli slogan “ je suis Charlie” o “ esibizione di matite” insomma la riedizione ( mais en francais) dei ridicoli girotondi che negli anni 2004 impazzavano fra i cretinetti d’Italia, I telegiornali e i giornali celebrano e ripetono, come un catechismo da imparare a memoria, il “dogma” dell’islam che è amore, dell’accoglienza, del multiculturalismo e la i coreografia esprime la solita liturgia . In fin dei conti la manifestazione si è risolta in una campagna a favore della volontà di conservazione di leader e di loro politiche dominate esattamente da ciò che ha permesso il costituirsi e il rinsaldarsi di queste basi del terrore in Europa e sui confini meridionali del Continente. Se dunque scartiamo tutto questo indigesto percolato di ipocrisia e riflettiamo, riusciamo a trovare un vero ed unico denominatore comune che unisce la canea manifestante . Ed ecco che, scansando la nebbia della fazione , facendosi largo fra la massa oleosa dell’ipocrisia ci si rende conto come esista in Europa, una maggioranza politica , non a caso guidata dalla Germania e dalla Francia , che, condannando qualsiasi voce che non accetti supinamente il dogma” dell’islam amore, accoglienza, multiculturalismo” surrettiziamente si schieri – senza se e senza ma - dalla parte dei nemici giurati di Israele. E’ la sinistra che ha consentito, grazie alle sue politiche, la proliferazione di habitat ideali per il fondamentalismo, praticando un approccio di acquiescenza se non di corteggiamento degli ambienti dove vive la propaganda della sharia, corteggiamento appena mascherato da un flebile “no al terrorismo”. Questo è proprio quel denominatore comune a quella manifestazione di ieri a Parigi, che accomuna quanti sostengono apertamente Hamas e aderiscono alla Fratellanza Musulmana . La “ pistola fumante” la troviamo in Italia , la cui comunità pakistana – che ha aderito contro il terrorismo islamico – è stata zitta e muta davanti alla condanna a morte di Asia Bibi, una donna cattolica, per il reato di “blasfemia” contro il profeta. Identico e speculare al caso di Charlie Hedbo. Qualcuno ha udito qualche belato di protesta? L’unica cosa che ricordo è la vignetta di Vergassola su “ Il Fatto Quotidiano” e quel suo “ “Sfottere l’islam? No grazie, io sono pavido”. Io traduco questa vignetta in “ Meglio islamici che morti”, veramente adatta a Vergassola ed a Travaglio. Pochi ne hanno dato notizia ma c’è in atto un esodo, quello degli ebrei,dalle varie nazioni europee. C’è ormai in tutta Europa la recrudescenza dell’odio contro gli ebrei : ecco la sinistra, italiana o europea, sempre vicino ad Hamas, sempre contro Israele. Questo è il risultato di questa politica da ebeti. Scappano dalla Francia ( 5 mila lo hanno già fatto ma sono più di ventimila in procinto di fuggire ) , dall’Olanda, dal Belgio ed anche dall’Italia. Netanyahu non poteva non cercare una sponda europea con la quale instaurare un dialogo di civiltà, ma non lo ha trovato. Ora si è capito perché Coulibaly ha fatto irruzione in un negozio kosher. Ecco perché dovevamo tutti essere ebrei, ieri a Parigi, non Charlie.

sabato 10 gennaio 2015

CARMINATI E PIGNATONE , OVVERO LA VITTIMA ED IL BOIA Bene, signori e signore miei, adesso che il vostro perbenismo di merda è soddisfatto, adesso che “ i guerrieri della Jihad ” sono stati crivellati dai sacri colpi delle teste di cuoio , adesso che i vostri striminziti cervelletti si sentono “ più al sicuro”, così come la vostra sporca coscienza si bea nella sua infinita nullità quando elargite qualche coin agli schiavi che la malavita piazza ad ogni incrocio, dopo che una marea di ipocriti e vigliacchi (alla Santoro ed alla Vauro) e di “imbroglioni mentali”( alla Giannuli, alla Di Battista o alla Travaglio) hanno rimediato altre comparsate spacciando “ complotti prefabbricati ” dietro i trenta denari di rito , adesso mi volete dire perché mai Massimo Carminati sta in carcere? E di cosa mai è accusato Massimo Carminati ? Di quali orrendi delitti? Chi ha trucidato? Chi ha gambizzato? Quanti bambini ha violentato? Quante ragazze ha stuprato? Ha ucciso su commissione? Quanti cadaveri ha sciolto nell’acido muriatico? E che ci dice di nuovo su Carminati il Signor Procuratore di Roma Dr Pignatone, da Palermo, persona cresciuta, se non sbaglio, nella Procura di Palermo, la così detta “ Procura dei Veleni, una Procura che fece di tutto, lui stesso fattivo e fervido cooperante a quanto mi risulta, per sabotare l’ inchiesta “ mafia ed appalti" frutto delle indagini di Falcone e di Borsellino ? Nulla di nuovo, dalla Procura, tutto tace , alla faccia del clamore ricercato ed alla faccia dl tempo già passato , salvo farci rivedere sempre gli stessi filmati da mesi e mesi come fossimo tutti rimbambiti e ricordarci , ma rigorosamente per il solo Carminati, che si trattava di uno che nel passato era un NAR fascista ( mentre Buzzi era stato nel passato un santo, se è per questo!!!!) Certo, leggere a pagina 98 dell’ ordinanza di archiviazione del Tribunale di Caltanissetta, Gip Dottoressa Gilda Loforti ( processo numero 2108/97 nei confronti dei dottori Pietro Giammanco, Guido Lo Forte, Giuseppe Pignatone ed Ignazio De Francisci, tutti magistrati in servizio - o già in servizio - presso il Distretto Giudiziario di Palermo, tutti accusati di aver favorito la mafia corleonese in relazione proprio all’inchiesta “ Mafia & Appalti” cui sopra alludevo) che “ dalle risultanze processuali risulta assolutamente certo che la informativa del febbraio del ’91, denominata mafia e appalti fu illecitamente divulgata prima della emissione dei provvedimenti restrittivi, eseguiti nella prima decade del mese di Luglio del ’91 e che, già in precedenza, erano state illegittimamente diffuse notizie riservate in ordine alla esistenza di detta indagine” ed alla successiva pagina 152,che “ …secondo quanto riferito dal De Donno ( ufficiale dei Carabinieri) il Siino ( uno dei cinque indagati) gli avrebbe riferito l’interesse dei due magistrati Lo Forte e Pignatone ad una non ortodossa gestione della indagine mafia e appalti….”. dispiace , stupisce. Certo il Dr Pignatone cessò di essere “assegnatario” di quell’inchiesta verso novembre o dicembre del ’91, ma sempre nella Procura ed accanto ai colleghi Lo Forte, Giammanco, ecc sedeva e lavorava. Sta di fatto che Falcone viene trucidato a Maggio del ’92 e Borsellino a Luglio del ’92 e che tutti quei Magistrati , anche il Dr Pignatone, si affrettarono ad archiviare quella inchiesta di Falcone e di Borsellino non appena qualche “ manina amica e molto mafiosa” aveva provveduto ad eliminare anche Borsellino, ovvero l’ultimo rompicoglioni, visto che l’archiviazione definitiva di quell’inchiesta avviene, pensate un po’ che miracolo, proprio il 15 agosto del ’92, un giorno, Ferragosto, notoriamente dedicato al lavoro. Sapere che quella ordinanza non è stata appellata mi fa male, perché vuol dire che “dice verità inconfutabili”. E allora non posso fare a meno di chiedermi ma da quale pulpito viene questa indagine? Ho scoperto che sia Buzzi che Carminati erano spiati, filmati, registrati già da due anni prima di essere poi indagati ufficialmente. Nessuno che si stracciale vesti e che veda quale sopruso sia questo? A nessuno fa vomitare che un P.M. possa per due anni, di nascosto, senza che vi sia alcuna prova di reati commessi, spii un cristiano e poi, solo dopo la bellezza di due anni, lo accusi di qualche reato dopo averlo spiato per due anni alla ricerca di qualche possibile reato ? Ma che razza di “stato di diritto” è mai questa porcilaia da forcaioli che è l’Italia? E quale sarebbero per Carminati questi reati? Ripeto al Dr Pignatone ed a voi tutti: questa del Procuratore Pignatone è tutta una infame truffa, perché Pignatone non ha potuto avere alcuna prova di un vero reato commesso da Carminati ( e da Buzzi). Lui, il Procuratore, si limita ad “ipotizzarli” i reati. Ma non sapendo come andare sui Telegiornali e sulle prime pagine, ecco il trucco! Si ipotizza anche l’aggravante mafiosa et voilà, prime pagine assicurate. Ma quale mafia, Dr Pignatone! E sì che Lei dovrebbe conoscerla molto ma molto bene! Lei conosce molto bene come la mafia opprima tutto il territorio dove opera, come minacci militarmente ogni istituzione presente sul territorio, sa bene come la mafia in Sicilia sia costantemente presente in ogni trattativa economica e sa bene che per Carminati tutto questo non esiste! Non esiste! Già ma le fa comodo, tanto si tratta di un fascista e dunque chi oserà star lì a spaccare il capello? Una rete a strascico , Dr Pignatone, Lei ha gettato una rete a strascico, appunto il reato che non esiste ( quello del concorso mafioso) contro Carminati ( e Buzzi). Ma perderà la faccia e l’onore. Vedrà come gli avvocati smonteranno facilmente questa accusa e Lei farà la sua brava figura. La solita. Forse, come D’Ambrosio e tanti altri , avrà magari conquistato qualche poltroncina politica ma è sicuro che ne valesse la pena?

venerdì 9 gennaio 2015

NON ESISTE NESSUNA GUERRA DI RELIGIONE , E’ SOLO TERRORISMO SOCIALE .COME FURONO LE BRIGATE ROSSE. Non esiste nessuna guerra di religione. La religione islamica concepisce una società nella quale l’islamismo religioso abbia il sopravvento sulla politica. In tutta Europa, Italia esclusa, invece la “ separazione fra Religione e politica” fu la conquista civile ottenuta con l’abbandono del Medio Evo. Da noi, in Italia, non è stato così, perché la presa di Roma - nota anche come breccia di porta Pia - che sancì l'annessione di Roma e dello Stato Pontificio al Regno d’Italia avvenne solo nel 1870 - fu la fine dello Stato Pontificio, uno stato che ostacolava dunque l’unificazione geografica e politica dell’Italia, fu pertanto il momento di più profonda rivoluzione civile nella gestione del potere temporale da parte dei Papi. Fu ( avrebbe dovuto essere) la fine molto tardiva appunto dell’esecrando “ potere temprale del papato “- La cultura occidentale è dunque fuggita dal primato della religione sulla politica, attuando, nello “stato laico e liberale” la separazione netta fra le due . l’Islam purtroppo , per noi europei ed occidentali, è ancora immerso , profondamente immerso in un suo Medioevo. Non era difficile prevedere la profonda frattura fra la civiltà italiana, dunque, e la massa degli immigrati islamici, nessun segno di razzismo, solo una serena, consapevole e doverosa presa d’atto di una integrazione impossibile. Da sempre la sinistra comunista e post comunista ha pervicacemente sempre chiuso gli occhi davanti a questo pericolo , ignorandolo incoscientemente ed arrivando persino a diffamare come “razzisti” coloro che invece quel pericolo lo intravedevano e ne denunciavano le micidiali derive sociali , facendosi per di più promotrice di una immigrazione senza alcun controllo( lascio perdere, per amore di pace natalizia la storia delle truffe di Buzzi, la storia della mafia siciliana che si arricchisce con l’immigrazione e la strana “nuova pax mafiosa” che regna in Sicilia dove , dopo che la “amica manina mafiosa” aveva tappato per sempre la bocca di chi “sapeva troppo del Pci in Sicilia” , come Lima, Falcone, Borsellino, La Torre, Lombardo, ecc,; lascio perdere, per lo stesso amore di pace tutte le vere e proprie guerre che la sinistra comunista e post ha combattuto contro ogni limitazione all’immigrazione, ecc:) speculando, in tal modo, su quel fenomeno drammatico, solo per sfruttarlo come arma di propaganda a proprio profitto ( consenso politico, arricchimento clientelare, ecc) e così polarizzando ed imputridendo sempre di più il gap culturale fra la società italiana e quella islamica. Da sempre l’Islam reagisce alla diversità tra le due concezioni in modo irrazionale, con l’intolleranza e con le armi, uccidendo i portatori di una visione della convivenza radicalmente diversa dalla sua. Non è guerra , men che meno religiosa, ma solo terrorismo religioso. Identica cosa avvenne, ripeto, negli anni del terrorismo rosso: l’ideologia comunista integralista e stalinista non accettava alcuna integrazione con un sistema democristiano bollato come corrotto e venduto agli Usa ( come se quello comunista non fosse stato altrettanto profondamente ed insanabilmente corrotto e venduto all’Urss). Così nella sua cecità ideologica la sinistra comunista chiuse gli occhi davanti a quegli scempi, non volle rendersi conto né arrendersi all’evidenza e solo quando fu messa con le spalle al muro dalle stesse Brigate Rosse , quelle “ nuove “ di Moretti, ammisero si trattasse di “ compagni comunisti che sbagliavano”. Incapaci superficiali ed incoscienti, inadatti a guidare una nazione. Ieri come oggi. Oggi ripetono lo stesso cliché: il compagno Santoro – dopo aver prestato, a suo tempo, le sue trasmissioni televisive per aizzare la mafia a trucidare Falcone, Borsellino, Lombardo e Lima- ieri urlava che i giornalisti francesi trucidati “ sono fascistelli che se la sono cercata”, l’immarcescibile Gaddino Lerner ripete nel suo blog la stessa cosa, il P.D. per bocca dell’On Khalid Chaouki evoca il leghismo la fine di criminalizzare ogni idea contraria a quelle del partito unico. Insomma, la colpa non è mai la loro, della loro cecità sociale e culturale, del loro dilettantismo arrogantello, no, la colpa è sempre e solo degli altri. Ecco perché evocano una “ guerra di religione” peraltro indotta per colpe dei fascisti, dei leghisti e non per le loro ignominie commesse. Perché vi stanno tendendo lo stesso tranello che vi tesero negli anni del terrorismo e cioè tramutare i loro errori in colpe degli altri, per agevolare misure repressive e limitative della libertà di ognuno di noi e per spingere all’esasperazione il revanscismo eversivo che scuote l’Europa. Ecco perché Franco Piperno invoca la sospensione dei bombardamenti della Siria, ecco perché il Prof. Cacciari sostiene che per vincere e domare questa guerra è necessario risolvere il problema palestinese. Più si getta fumo negli occhi meno il popolo si orienta e dunque tende ad “obbedire” a chi gli fornisce ricette attraenti . Ecco perché ha bisogno del partito delle Procure, dei Travaglio, dei Gomez, degli Ingroia, dei Gratteri. Ecco, vedete, diranno, come avete ridotto l’Italia con questa stramaledetta guerra di religione che il vostro bieco razzismo ha provocato? Ora dobbiamo rimettere le cose al loro posto, nella “ legalità”. Dunque pensiamo noi, noi magistrati, a riordinare questo Paese. E non c’è nemmeno bisogno di elezioni popolari se al Colle c’è qualche altro “ obbediente e ricattabile idiota”. E così saremo dalla padella nella brace. Non fatevi fregare da questi stramaledetti comunisti, dai leghisti massimalisti, dai grillini che di questo esercito di ebeti sono la manovalanza . Nessuno di noi è in guerra con nessuno.

giovedì 8 gennaio 2015

NESSUN DORMA! NESSUN DORMA! Non siamo in guerra con nessuno. Ma ci stiamo lasciando inebetire dalle propagande religiose. E dove c'è la religione , c'è, purtroppo, anche il baratro della ragione" perché ogni religione, come ogni ideologia, non richiede "raziocinio e logica illuministica" ma semplicemente " fede", cieca ed assoluta fede ai suoi dogmi. Mi rivolgo ai signori " di sinistra", a coloro i quali dal 1981 in poi hanno creduto ciecamente alla favola di Enrico Berlinguer ed ampiamente propagandata da Scalfari, che esistesse una diversità se non proprio una vera e propria superiorità morale, addirittura anche antropologica , che distinguesse una persona " di sinistra" rispetto ad una persona" di destra". Quello era un dogma, un " comandamento" cioè un baratro della ragione, un manicheismo irrazionale, un principio razzista e divisorio, polarizzante , gettato in pasto, da Berlinguer e da Scalfari, ai fedeli militanti per distogliere la loro attenzione dal loro fallimento politico, dal fallimento del compromesso storico. .Cioè, sdia detto senza offesa, vi hanno preso per i fondelli. E voi avete creduto al dogma, tanto da averne fatto una sorta di vostra bandiera e tanto da avere obbedito ciecamente , così, come le pie monachelle seguono ciecamente i dogmi di Dio e di Benigni, alle omelie di Scalfari, morto Berlinguer. Così quel dogma è stato dapprima trasformato nel " giustizialismo etico" antiberlusconiano e poi, verso il 2009, ridotto ad un "forcaiolismo curiale, pretesco, clericale ma sempre antiberlusconiano", molto simile alla Jihâd islamica. Perché, signori di sinistra, voi a quel dogma ci credete fermamente, a dispetto e non ostante ogni contraria logica e raziocinio, voi avete dimostrato di essere convinti che Berlusconi rappresenti il male assoluti, il corruttore, il malefico satrapo, colui dal quale nasce ogni forma di corruzione, ogni peccato osceno così tanto da invocarne e plaudirne l'esecuzione. Voi siete "imbarazzanti" come esseri umani, perché siete come questi signori che operano in nome di Allah, ne siete la copia sbiadita solo perché, a parte Ricca, siete tutti smargiassi ed ipocriti vigliacchi ingrassati dal vostro immondo borghesismo conformista , zeppo di caviale e spumantino ghiacciato, e pagate qualche scemo , come quel tizio, per fare il lavoro sporco che voi non avete in coraggio di fare perché non avete nemmeno rispetto delle vostre "asserite verità".. E dunque che altro potete dire , se non difendere la vostra coscienza sporca, davanti all'orrore di questi fedeli mussulmani che , così come voi credete che lo sia Berlusconi, credono fermamente che l'Occidente, l'America, l'Europa, l'Italia , la cultura occidentale, la nostra stessa storia millenaria, siano il male assoluto che il loro Dio ( a ciascuno il suo) impone loro di uccidere, così come voi cercate di fare dal 1994 con Berlusconi? Infatti non sapete che dire, davanti all'attentato di Parigi non sapete che dire perché sapete che quelli che hanno sparato a Parigi sono i vostri nuovi e moderni " compagni di fede che sbagliano", come lo furono le Brigate Rosse ai loro tempi. Non siete state forse voi compagni che già ieri, vedi Gaddino, già insinuava che quei giornalisti francesi " beh! se la sono cercata"!. E non è forse la prima preoccupazione di un vostro illustre deputato, Khalid Chauki, impartire l'ordine ( khomeinista) di non credere che i migranti portino simili fatti, così tanto per fomentare la faziosità del vostro animo contro ogni altro pensiero rispetto al vostro, per cementare l'esercito dei soldatini fedeli e cerebrolesi? Io non sono in guerra con nessuno, ma state certi che non casco nella trappola intellettuale della vostra provocazione polarizzante e manichea di accusare " gli altri" - sarà Le Pen la prima criminalizzata , poi seguiranno Salvini, Berlusconi, i Fratelli d'Italia, ormai il vostro copione è abusato come le vostre povere menti - di attribuire irrazionalmente all'immigrazione colpe e responsabilità che saranno accertate ( speriamolo!) da qualche Magistratura europea . Siete voi che seguire le Sciarelli i Nuzzi, le Gabbanelli, i Santoro, i Lerner , i Berlinguer, gli Scalfari, i Travaglio, i Gomez, i Padellaro, ecc. che soffiate per ravvivare il fuoco del complottismo tenebroso e mai provato che tanto piace alla manovalanza grillina sempre arrapata di complotti ma mai sedotta da qualche " raziocinio illuminista" . E dunque nessun cada nella trappola, nessun dorma, tu pure o principessa! Tutti svegli per emarginare questa follia religiosa che ha ormai okkupato la mente fidelizzata dei signori " de sinistra", che li ha trasformati da "mangiapreti" che erano a " pie e devote monachelle " che dal "libero amore" , dal famoso " la fica è mia e me la gestisco come mi pare" si sono ridotti ad inginocchiarsi davanti ad un Papa, davanti ad un Vaticano,, succubi ormai, grazie alla loro irrazionale fede in Berlinguer ed in Scalfari, di una vera e propria religione, il comunismo cristiano, che li ha ridotti a ridicoli pretonzoli moraleggianti da quattro soldi..
IL RITRATTO DI DORIAN GRAY “Noi cambiamo il fisco per gli italiani, non per Berlusconi. Senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi, che sconterà la sua pena fino all'ultimo giorno”. Se oggi in Italia abbiamo un Primo Ministro che è anche il boia che sovraintende alle esecuzioni giudiziarie dei condannati, la Ddr si avvicina. Che una stessa persona sia Premier e Giudice ( non vi ricorda Khomeini? O quale ben nota “ cara guida”? ) è fuori legge per qualsiasi democrazia, mentre va benissimo per qualsiasi regime in cui il popolo segue in catene la “ cara guida” , come quello comunista. Non credo ci sia bisogno di rammentarlo. In ogni modo che razza di Presidente del Consiglio! Si arrende subito appena qualche “ compagno duro e puro” si altera perché messo di fronte ad un cammino verso una maggiore giustizia sociale e democrazia ( cioè a quel decreto che finalmente poteva introdurre la graduazione della pena secondo l’entità del reato, come accade in tutti i Paesi civili, esclusi , ovviamente, Iran , Afghanistan e Comunistan di casa nostra), peggio di un Enrico Berlinguer che davanti al cadavere di Aldo Moro se la svignò col suo coraggio da leone dallo sbandierato “ compromesso storico” come un coniglio. Se un Governo deve obbedire agli isterismi della sinistra “caviar” comunista e non al benessere di tutto il popolo italiano , beh! Presidente Napolitano, lei che cosa ne pensa? Che fa? Sta zitto? Il nesci? O non lo ha letto? O il suo cervel, Dio lo riposi, in tutt’altre faccende affaccendato, a queste cose è morto e sotterrato? Premio di lista ( che conferisce il diritto di veto ad ogni cespuglietto), una soglia di sbarramento bassa, le “ preferenze”, che sono micidiali armi di distruzione della democrazia e producono corruzione e esercizio istituzionalizzato del reato di “ comparaggio” e del voto di scambio. Ci siamo incamminando verso il ritorno al luminoso e grandioso “partito unico”, come eravamo con Mussolini e come i comunisti erano con Stalin. Opposizione di merito? Nessuna. La plebaglia grillina non capisce che non si può impiccare tutto il Paese per realizzare ordine e correttezza, non ce la fanno, bisogna compatirli, sono stati “ allevati in vitro” per essere quello che sono, la manovalanza di infimo ordine che agiti il Paese per consentire al Magistrato ( la nostra futura “cara guida”) di insediarsi al comando (senza elezioni ovviamente!) con la scusa di ristabilire ordine e legalità. Come propongono sempre i vari Ingroia, Travaglio, Goimez, Padellaro, Gratteri, Spataro, ecc. Gli intellettuali? Tutti allineati e coperti, ed in religioso silenzio. Occupati a magnà fra flûte ghiacciati e tartine al caviale oppure a fare comparsate televisive.

venerdì 2 gennaio 2015

BIGNAMINO PER GIORGIO NAPOLITANO Ho sentito i'auto omelia di Giorgio Napolitano. Se c'è chi crede ad un Presidente "fazioso" , affari loro. Peccato non poterLe fare domande. Me ne bastavano solo due o tre. La prima era questa: quando Lei è stato ( come dire,, "ingaggiato", " arruolato", "incastrato", " embedded" insomma ) " scelto" dai suo amichetti ( Prodi & Co) per "okkupare" il Colle, il tasso di disoccupazione era di circa il 6/7%. Oggi, dopo nove anni di sua presidenza ,dopo i" suoi governi Monti e Letta", , la disoccupazione è schizzata a circa il 13/14%. Sempre dopo nove anni di sua Presidenza il debito pubblico che era , nel 2006, al 106% oggi è al 130%. Ancora: durante i suoi nove anni di Presidenza hanno chiuso il 25% delle imprese, la pressione fiscale è esplosa dal 42% al 51%. Ancora, durante i suoi nove anni di Presidenza l'Italia ha dimostrato come il suo partito, salvato da Mani Pulite da Magistrati da voi prezzolati e corrotti promettendo loro sfolgoranti carriere politiche come pizzo della vostra impunità , è il vero partito della corruzione storica dell'Italia, quello che solo respirando inietta il virus della corruzione l'Italia: veda Penati a Sesto, veda Siena e quella banca, veda il Comune di Roma la cui corruzione è il frutto della amministrazione comunista e democristiana, veda lo scandalo della Regione Lazio, veda la condanna di Primo Greganti, ecc. Ancora, parlo del PIL, quello che " fa vivere" Signor Presidente il popolo italiano. Lei riicorda che alla sua " investitura" ( chiamiamola così, pro bono pacis) il PIL era di circa il 2/2,5%, oggi siano a - 0,5%. Parliamo brevemente di " estero" . In Europa nessun passo avanti: quello che chiedeva Berlusconi ( che gli investimenti non fossero conteggiati nel tre per cento, un'ovvietà, mi creda, per chi appena capisce di economia) e cioè lo " sforamento del limite del tre per cento" ampiamente concesso negli anni passati alla Germania ed alla Francia, ancora non ci è stato concesso. Non solo, abbiamo ancora i conti sotto tutore europeo. I Marò sono come sono, siamo sbeffeggiati, irrisi dall'India sul diritto internazionale, mentre noi abbiamo dato lezione di civiltà - quando Lei non c'era al Colle e quando a Palazzo Chigi c'era una persona che Lei odiava e cioè Bettino Craxi - col Cermis e con Sigonella. La politica estera italiana , duranti i suoi nove anni si è "accucciata", " acciambellata", come un Dudù da salotto, ai piedi degli Usa. Ci siamo fatti trascinare in conflitti idioti, come Libia ed ora, nell'inutilità di Lady Pesc e del semestre italiano, ci siamo ridotti a reggicoda di Obama in una dissennata politica di ritorsioni e di criminalizzazione ( roba da sciagurati , dividere ancora il mondo!) contro la Russia e le nostre imprese ne stanno morendo. Inoltre voglio ricordarLe in quale modo incivile Lei ha di fatto trascinato il Quirinale davanti ad un corte di Giustizia, per essere Lei stato implicato, a torto o a ragione non sta a me dirlo, nella trattativa dello stato con la mafia di Riina e di Provenzano. L'hanno umiliata quattro magistrati che volevano persino che la sua deposizione fosse "verificata", in tele conferenza", da due galantuomini come Riina e come Graviano. Complimenti Presidente Napolitano, anche Pertini, che concedeva e firmava le grazie presidenziali senza nemmeno sapere quello che firmava, è stato meno sconcio di Lei che ha trascinato il Quirinale davanti ad un Tribunale. E non era anche Lei, da bravo comunista, che voleva incriminare Cossiga perché Cossiga voleva far rispettare il Quirinale anche dai Magistrati? La sua presidenza ha questi significati: una sua truffa costituzionale per far cadere con un intrigo internazionale un governo eletto dal popolo nel 2011; Lei ha sottratto la sovranità politica al popolo italiano come un satrapo; Lei , peggio di un satrapo, non ha dato voce al popolo ma ha scelto Monti e Letta sulla base di suoi tornaconti. Ma nel suo sermone per tutto questo non c'è stato posto, solo per la sua beatificazione. Gliela auguro Signor Presidente, visto che in questo Paese, come Lei ci ha insegnato, ad un assassino come Bompressi perché malato Lei elargisce la grazia per motivi di salute, invece di mandarlo in un ospedale mentre ad un innocente come Tortora lo avete fatto moorire: non disperi. In un Paese del genere Lei sarà assunto in cielo. Per fortuna che sono laico ed ateo.