Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 13 gennaio 2015

C’EST POURQUOI J’ETAIS PLUS QUE CHARLIE, JUIFS. Sgombriamo immediatamente il campo dai rifiuti .La Convenzione di Schengen è, dal 1993,la “ libertà di circolazione delle persone in Europa” e, da spirito libero e laico, auspicherei una sua progressiva estensione, anche se la ritengo pragmaticamente impossibile, altro dunque che metterla in discussione. La sconsiderata immigrazione clandestina italiana non è un prodotto avvelenato di quella Convenzione che, ovviamente, riguarda solo i cittadini europei. Quell’immigrazione è, disgraziatamente, il “percolato” prodotto, in Italia, dalla sconsiderata politica dell’ “accoglienza senza umana dignità per l’accolto”( senza se e senza ma), cocciutamente ed arrogantemente imposta dalla sinistra politica ( e sappiamo anche con quali mezzi o Roma non ha insegnato proprio niente?) diretta ad un consapevole ed incivile sfruttamento, sia umano che politico dell’immigrato. Noi che non siamo” di sinistra”, lo abbiamo capito da tempo, per questo condividiamo la “ specifica” proposta di Salvini, perché la troviamo l’unica dignitosa possibile. Sarkozy e la Merkel, nel 2011 e poi anche Hollande in seguito, hanno completato il quadro : i loro sorrisetti dietro le spalle di un Premier italiano – sbeffeggiato, insieme al Paese intero, dalla sinistra incapace di vedere il bene del Paese - erano sorrisi da “ ebeti politici”. Giuda, per costoro, è inarrivabile. Credevano , tutti e tre i Presidenti, sottomettendosi all’opulento Qatar , di aver “ fregato” all’Italia il petrolio ed il gas di Gheddafi. Ma con quegli accordi la Libia era sotto contratto con l’Italia e doveva guadagnarsi, con la buona condotta, gli indennizzi di guerra. Invece Gheddafi è stato eliminato dai “ Fratelli Mussulmani! del Qatar, non dalle truppe francesi o dell’Onu, che sono diventati i padroni della ricchezza libica. E che “ ponti d’oro” dai signori Presidenti francesi agli “emiri” del Qatar che portano miliardi agli Champs Elysees e Ibraimovic e Cavani al PSG. E se ben due “Monsieur le President” della Francia , Sarkozy e Hollande, hanno fatto l’occhiolino e persino armato le bande di Al Nusra allora si capisce come i servizi d’intelligence francese abbiano omesso tanti controlli, come oggi si scopre. Ieri a Parigi vi è stata una scenografia perfetta del fallimento di un’Europa assente nel problema dell’immigrazione e sottomessa in politica estera e di difesa ai Sarkozy, agli Hollande , alle Merkel. Non era il “ no” al fondamentalismo islamico, era solo un plebiscitario atto di sottomissione culturale e politico a favore dell’opulenza oscurantista islamica, mascherato da “invocazione della libertà d’opinione”. Se sei un sottomesso a Dracula è da ebete lagnarsi della sua sete di sangue. Ovunque vi sia abbondanza di incoerenza e di ipocrisia, vi è la supremazia mediatica della sinistra, con la creazione dei soliti ridicoli slogan “ je suis Charlie” o “ esibizione di matite” insomma la riedizione ( mais en francais) dei ridicoli girotondi che negli anni 2004 impazzavano fra i cretinetti d’Italia, I telegiornali e i giornali celebrano e ripetono, come un catechismo da imparare a memoria, il “dogma” dell’islam che è amore, dell’accoglienza, del multiculturalismo e la i coreografia esprime la solita liturgia . In fin dei conti la manifestazione si è risolta in una campagna a favore della volontà di conservazione di leader e di loro politiche dominate esattamente da ciò che ha permesso il costituirsi e il rinsaldarsi di queste basi del terrore in Europa e sui confini meridionali del Continente. Se dunque scartiamo tutto questo indigesto percolato di ipocrisia e riflettiamo, riusciamo a trovare un vero ed unico denominatore comune che unisce la canea manifestante . Ed ecco che, scansando la nebbia della fazione , facendosi largo fra la massa oleosa dell’ipocrisia ci si rende conto come esista in Europa, una maggioranza politica , non a caso guidata dalla Germania e dalla Francia , che, condannando qualsiasi voce che non accetti supinamente il dogma” dell’islam amore, accoglienza, multiculturalismo” surrettiziamente si schieri – senza se e senza ma - dalla parte dei nemici giurati di Israele. E’ la sinistra che ha consentito, grazie alle sue politiche, la proliferazione di habitat ideali per il fondamentalismo, praticando un approccio di acquiescenza se non di corteggiamento degli ambienti dove vive la propaganda della sharia, corteggiamento appena mascherato da un flebile “no al terrorismo”. Questo è proprio quel denominatore comune a quella manifestazione di ieri a Parigi, che accomuna quanti sostengono apertamente Hamas e aderiscono alla Fratellanza Musulmana . La “ pistola fumante” la troviamo in Italia , la cui comunità pakistana – che ha aderito contro il terrorismo islamico – è stata zitta e muta davanti alla condanna a morte di Asia Bibi, una donna cattolica, per il reato di “blasfemia” contro il profeta. Identico e speculare al caso di Charlie Hedbo. Qualcuno ha udito qualche belato di protesta? L’unica cosa che ricordo è la vignetta di Vergassola su “ Il Fatto Quotidiano” e quel suo “ “Sfottere l’islam? No grazie, io sono pavido”. Io traduco questa vignetta in “ Meglio islamici che morti”, veramente adatta a Vergassola ed a Travaglio. Pochi ne hanno dato notizia ma c’è in atto un esodo, quello degli ebrei,dalle varie nazioni europee. C’è ormai in tutta Europa la recrudescenza dell’odio contro gli ebrei : ecco la sinistra, italiana o europea, sempre vicino ad Hamas, sempre contro Israele. Questo è il risultato di questa politica da ebeti. Scappano dalla Francia ( 5 mila lo hanno già fatto ma sono più di ventimila in procinto di fuggire ) , dall’Olanda, dal Belgio ed anche dall’Italia. Netanyahu non poteva non cercare una sponda europea con la quale instaurare un dialogo di civiltà, ma non lo ha trovato. Ora si è capito perché Coulibaly ha fatto irruzione in un negozio kosher. Ecco perché dovevamo tutti essere ebrei, ieri a Parigi, non Charlie.

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