Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 8 gennaio 2015

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY “Noi cambiamo il fisco per gli italiani, non per Berlusconi. Senza fare sconti a nessuno, nemmeno a Berlusconi, che sconterà la sua pena fino all'ultimo giorno”. Se oggi in Italia abbiamo un Primo Ministro che è anche il boia che sovraintende alle esecuzioni giudiziarie dei condannati, la Ddr si avvicina. Che una stessa persona sia Premier e Giudice ( non vi ricorda Khomeini? O quale ben nota “ cara guida”? ) è fuori legge per qualsiasi democrazia, mentre va benissimo per qualsiasi regime in cui il popolo segue in catene la “ cara guida” , come quello comunista. Non credo ci sia bisogno di rammentarlo. In ogni modo che razza di Presidente del Consiglio! Si arrende subito appena qualche “ compagno duro e puro” si altera perché messo di fronte ad un cammino verso una maggiore giustizia sociale e democrazia ( cioè a quel decreto che finalmente poteva introdurre la graduazione della pena secondo l’entità del reato, come accade in tutti i Paesi civili, esclusi , ovviamente, Iran , Afghanistan e Comunistan di casa nostra), peggio di un Enrico Berlinguer che davanti al cadavere di Aldo Moro se la svignò col suo coraggio da leone dallo sbandierato “ compromesso storico” come un coniglio. Se un Governo deve obbedire agli isterismi della sinistra “caviar” comunista e non al benessere di tutto il popolo italiano , beh! Presidente Napolitano, lei che cosa ne pensa? Che fa? Sta zitto? Il nesci? O non lo ha letto? O il suo cervel, Dio lo riposi, in tutt’altre faccende affaccendato, a queste cose è morto e sotterrato? Premio di lista ( che conferisce il diritto di veto ad ogni cespuglietto), una soglia di sbarramento bassa, le “ preferenze”, che sono micidiali armi di distruzione della democrazia e producono corruzione e esercizio istituzionalizzato del reato di “ comparaggio” e del voto di scambio. Ci siamo incamminando verso il ritorno al luminoso e grandioso “partito unico”, come eravamo con Mussolini e come i comunisti erano con Stalin. Opposizione di merito? Nessuna. La plebaglia grillina non capisce che non si può impiccare tutto il Paese per realizzare ordine e correttezza, non ce la fanno, bisogna compatirli, sono stati “ allevati in vitro” per essere quello che sono, la manovalanza di infimo ordine che agiti il Paese per consentire al Magistrato ( la nostra futura “cara guida”) di insediarsi al comando (senza elezioni ovviamente!) con la scusa di ristabilire ordine e legalità. Come propongono sempre i vari Ingroia, Travaglio, Goimez, Padellaro, Gratteri, Spataro, ecc. Gli intellettuali? Tutti allineati e coperti, ed in religioso silenzio. Occupati a magnà fra flûte ghiacciati e tartine al caviale oppure a fare comparsate televisive.

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