Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 27 gennaio 2015

INVOCO UN T.M.O. Siccome io rispetto la volontà popolare che considero sovrana – non solo quando è utile ad una mia “bottega politica” , capito signori di sinistra? – a mio personale giudizio la scontatissima vittoria di Tsipras, in Grecia, dimostra una sola cosa certa: che in una vera democrazia un governo, voluto dal voto popolare, deve governare e, allargando il discorso, può legittimamente cambiare i parametri dell’Europa. L’omelia di Barbara Spinelli di oggi su “Corriere della Sera” è solo l’ultimo effetto di quella terribile ed incurabile patologia , la “ sindrome di Stoccolma” . Peana alla greca solo per smemorati di Collegno ( altra sindrome mentale pericolosa e perniciosa ) in quanto la strada della rinegoziazione dei parametri europei , quella di pretendere un ruolo politico della Bce ( avrebbe dovuto sottoscrivere o garantire il debito pubblico dei paesi ed emettere moneta), quella di voler modificare questa Europa monetaria in una Europa politica ecc., era stata già percorsa dai Governi Berlusconi. Non si trattava di “dar ragione a Berlusconi” ma di “ fare gli interessi del popolo italiano”, cui sarebbero stati risparmiati tasse, dolori e povertà . Ma la sinistra italiana, tutta la sinistra a cominciare dalla ex Dc Rosi Bindi fino a Vendola, tutta a gemere, tutta a guaire, tutta a stracciarsi le vesti per “l’euroscetticismo che ci discredita agli occhi del mondo”. Due cancellerie europee (Sarkozy e Merkel) colsero questi assist più rapidamente di come Gigi Riva sfruttava quelli di Cera nel Cagliari di Scopigno. Furono “sorrisetti” e la guerra a Gheddafi con l’intento di sottrarre all’Italia quanto “quel governo” aveva stabilito con Tripoli ( lavoro per noi, per noi gas, petrolio, controllo delle coste, etc). E dopo fu il regime di Napolitano, con i suoi Monti, i suoi Letta e per finire Bersani, il desaparecido, oggi Renzi. Quale risultato di quella scelta autoritaria tutta opera della sinistra ? Ecco di dati Istat: disoccupazione dal 7% ( 2011) al 20% (2015), Pil da +1.0% del 2011 all’attuale – 0,8%, , debito pubblico dal 113% del Pil di allora all’attuale 131%. Una incredibile sequela di errori madornali commessi negli ultimi quattro anni, dalla sinistra post comunista tutta , continue mortificazioni sulla pelle degli italiani . Non era forse Togliatti che ordinava “ tanto peggio per l’Italia, tanto meglio per il Pci ? L’attuale problema , gravissimo, che seppellirà il P.D. renziano è il non rendersi conto ( o non volersi rendere conto?) che seguitare ad essere pronubi ai potentati bancari internazionali significa reintrodurre surrettiziamente una forma di schiavitù o, nella migliore delle ipotesi, di colonizzazione franco germanica dei paesi europei meno attrezzati. I comunisti duri e puri ( a proposito dovrò decidermi ad uscire dalla foresta nella quale sono rinchiuso dal 1943 perché qualche amico mi ha inviato un piccione viaggiatore con un biglietto nel quale mi spiegava che “ i comunisti non esistono più” e che io sono un visionario) ora sposano tesi leghiste sull’Europa e sull’Euro se inneggiano a Tsipras che pretende uno sconto del 60% dei suoi debiti dimenticandosi, da buon comunista, la lezione di Totò nella sua “A livella” e cioè quello che i comunisti ripetono come un mantra , che “ …o vuoi capì cha simme tutt eguali? Muort sii tu e muort so’ pur’io e ognuno è comme l’ato, tale e quale”? Loro sono sempre berlinguerianamente ed antropologicamente diversi. Se infatti la stessa cosa la chiedeva Silvio Berlusconi era uno scandalo da euroscettici e da fascisti, se la vuole invece imporre Tsipras l diventa una gemma preziosa. Richiedesi urgentissimo T.M.O.

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