Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 20 marzo 2015

CRETINI SI NASCE MA CI SI DIVENTA PURE Vi ricordate di Alemanno e Mafia Capitale? Oggi sappiamo che “anche” Alemanno aveva in merito delle responsabilità , ma non solo lui, perché ne avevano anche, e molteplici, Marino, anche Veltroni , ecc. . E, dopo le sceneggiate televisive dei primi giorni ( ricordate i mitra spianati, le urla da guerra e Carminati che si cacava addosso nella sua Smart ?), di “mafia capitale” non se ne parla più. Ma quanti cori, quante prefiche che “ daje ad Alemanno!”, “ Alemanno il corrotto” e fregnacce d’ordinanza, con Travaglio in grande spolvero quando c’è da fare figure meschine ed incensare i suoi padroni. Oggi si replica, con Lupi. L’inamovibilità del personale statale , il loro “ promoveatur ut amoveatur”, la devastazione del sistema pensionistico con la famigerata “ Legge Mosca”, la progressione in carriera degli statali per anzianità e non per merito, furono leggi pretese dai comunisti ed elargite loro dai socialisti del primo centrosinistra per evitare di essere superati a sinistra , tutto negli anni 68/70”. Quelle leggi servivano al progetto stalinista che prevedeva la fantomatica “progressiva democrazia” che doveva attuarsi per via democratica – parole dello stesso Togliatti – e costituzionale attraverso l’occupazione, da parte della classe operaia e dunque del Pci, dei gangli vitali del sistema capitalistico . Era la via gramsciana alla conquista del potere, l’occupazione delle famose “ casematte”. Incalza , il Dr Incalza è il prodotto , il sedimento di tutto questo: un potere granitico cui anche un Ministro deve assuefarsi. E infatti Lupi gli raccomanda il figlio. Non avrebbe dovuto essere il contrario? La Procura di Firenze passa illecite registrazioni al giornale “amico”, oggi su Lupi, proprio mentre l’Anm aggredisce direttamente il Governo, come fa la mafia, come fa la camorra, come fece Orlando Cascio contro Falcone, ricordate?, davanti ad un pronubo, compiacente e colluso Santoro quando inviava “inviti ad uccidere Falcone” alla mafia per via Tv , accusando lo stesso Falcone di tenere nascosti segreti di mafia. Lupi resiste e reagisce, Renzi non s’inchina? La Procura di Firenze se ne sbatte altamente di fare cose illegali ( e chi mai oserà protestare?) , ai Magistrati, lo sappiamo, è consentito stare sopra le leggi, restare impuniti, procedere in favolose carriere automatiche , minacciare chi osasse protestare, fare e disfare governi eletti e passa altre “ estrapolazioni ambientali” al giornale del compagnuccio dei poteri forti ed al suo scriba , sempre contro Lupi. E’ il solito “ricatto” imposto dalla Magistratura ai danni del Paese e della Costituzione, davanti al quale però l’esercito delle scimmie italiote “non vede, non sente, non parla”, ma obbedisce come tanti Griso agli ordini del monarca, del magistrato. Così è tanto facile mettere sul banco degli accusati un Lupi che si permette di maneggiare brandelli di opaco potere neanche fosse un uomo del Pci. Si ingigantisce la pagliuzza negli occhi di un ciellino ma ci si guarda bene di mettere sul banco degli accusati innanzi tutto i magistrati, gli intoccabili , i veri padrini di questa Italia cilena, sudamericana, talebana. C’è pure chi si sforza per legittimare il massacro , per assicurarsi la benevolenza dei poteri forti, come fanno i sudditi mentali . Così, gira opinione, si dice, fra gli intellettualoni, che “ però insomma, Lupi ha mentito, Lupi si è speso come Ministro per il figlio….”. Lupi? Siete sicuri che lo ha fatto solo Lupi? E non anche tanti altri ministri come per esempio un certo Antonio Di Pietro, famoso Ministro omologo? Oppure , per farne qualche altro più significativo per gli smemorati di Collegno, che lo stesso - per i propri fratelli, cugini, figli, nipoti, pronipoti - non lo abbiano fatto anche un tale Veltroni? O un tale Enrico Berlinguer ? O un certo Signor Eugenio Scalfari ? Due soli esempi di due Paesi civili, non talebani come questa povera Italia. Clinton e Chirac. Il 19 luglio 2007, solo dopo la scadenza del mandato presidenziale e peraltro ormai privo dell'immunità presidenziale, Chirac è stato interrogato per oltre 4 ore dai magistrati per accertamenti in merito a 21 presunte assunzioni fittizie commissionate nel periodo in cui era sindaco di Parigi , fatti del 1994. Clinton ha mentito su ben altro, lo ricordiamo tutti, ma non si è dimesso: alla fine aveva ragione lui, tanto che sono spariti dalla faccia della terra i suoi due accusatori ( vi ricordate i loro nomi?) e lui è rimasto Presidente degli Usa. Altri Paesi, altra cultura, vera democrazia , altra dignità! Questa è una guerra fra complici, uno scontro fra due correi ,dapprima conniventi nel progetto, quello sì certamente criminale, di impadronirsi dell’Italia nel 1992/93 , senza mai aver vinto una sola elezione politica pur essendo crollati nel consenso popolare dal 40% del 1948 al 16% nel 1992. Da un lato gli eredi di quel Pci cui quella stessa Magistratura offrì, in cambio della propria intoccabilità ed impunità, l’esecuzione giudiziaria di tutti i suoi avversarsi politici del 92/93, in perfetto stile stalinista e sudamericano; dall’altra la colonna infame delle squadracce togate dedite al rastrellamento giudiziario degli avversari politici del Pci. E’ il richiamo all’ordine, la riedizione più avveduta del grido delle Brigate Rosse a Berlinguer, quel “ non farti corrompere dalla Dc” che cosò la vita di Aldo Moro. La Magistratura, certa magistratura, recita questo ruolo, senza mitra senza un Memeo, ma con tanti officianti che pretendono che Renzi non faccia le riforme della giustizia che farebbero un favore al popolo italiano. Come al solito la vigliaccheria e la codardia italiana sacrificano la vittima (Lupi) per omaggiare i boia ( i Magistrati). Come diceva Totò? Signori si nasce , io lo nacquetti….e voi?

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