Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 25 marzo 2015

SE FOSSI AVVOCATO, SALIREI SULLE BARRICATE….. Se fossi un avvocato, salirei sulle barricate. Ma chiedere all’invitato all’epicurea tavola di criticare l’anfitrione, che munificamente gli concede di partecipare all’aureo convivio, è impensabile. Tutti “ tengono famiglia”, avvocati e commercialisti, no? Si vede dai loro Ordini professionali, tutti in fila, sull’attenti, bravi soldatini obbedienti al potere, che pure li deride, che li irride. Che li usa come clava contro il popolo ( che dovrebbero difendere dal potere). Vedrete, vedrete, leggerete di legulei che si fingeranno scandalizzati, avranno l’accortezza di indossare un abito ormai sdrucito prima di stracciarselo fingendo disperazione , intanto, loro “ sopravvivono” e bene e chi se frega se fanno la figura barbina di semplici “ figuranti” di quel “ processo dibattimentale” , una autentica farsa in scena in Italia dal 1990 in poi, i cui attori principali sono solo i “ due compari” ed il cui regista è un ordine ( sempre un servitore del “potere”), fattosi potere dal ’93 a colpi di ricatti e di minacce , roba da galera nei Paesi civili. Ma la ribellione degli sguatteri è fatta sempre coi coltellacci da bassa cucina. Renzi ed il suo Governo pagano una prima rata del prezzo concordato con i Magistrati di Md ( gli odierni trenta denari), per ora e per oggi sulla “prescrizione”, arrendendosi al Torquemada di Reggio Calabria, Gratteri Orlando balbetta terrorizzato dal caso Lupi, ossia “ colpirne uno per educarne cento”. Le tempistiche di Renzi sono identiche , ricalcate su quelle di O.L. Scalfaro: nel ’93 portato al Colle ( coi voti comunisti e dunque anche di Md) ma subito inquisito dalla Procura di Roma per i fondi neri al Quirinale ( cioè ricattato), poi , appena fece fuori Conso ed il suo decreto ( come volevano i Torquemada del tempo, Colombo, Di Pietro, Borrelli, ecc) subito fu concessa la sua archiviazione ( marzo ’94), oggi sempre un’archiviazione, sapete bene quale( del Tribunale di Firenze) . I boia di eri ( Colombo, Borrelli, Di Pietro, D’Ambrosio, ecc) erano magistrati come quelli di oggi ( Gratteri, l’Anm, ) ed i loro “picciotti” , pronti a fare il lavoro sporco, ieri i quattro “ giornaloni” italiani ( Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa e L’Unità ed i loro scriba , tutti uniti nella “ banda dei 4+4”) oggi un’altra banda, M5s e “Il Fatto” in testa, i boss. Come La Concordia di Schettino, anche il Governo di Renzi e Orlando ( tremebondo) fa la riverenza al partito dei Torquemada in toga e tocco, ha concesso , ieri la sua prima approvazione, l’ allungamento dei termini di prescrizione ma per i soli reati di corruzione e di pedofilia. Perché ? La solita storia : travisando l’anatema di Einaudi ( “ Non il voto dei cittadini ma il riconoscimento degli Dei afferma la volontà popolare”), hanno provveduto a sostituire gli Dei con i Masaniello, con beceri arruffapopoli. Così hanno assunto il compito di “ guida dei popoli” gente come Robespierre, Saint Simon, Marx, Stalin, Hitler, Mussolini. Oggi in Italia Gratteri, Renzi, Scalfari, Grillo, robettuola certo, ma poco importa la formula usata dall’oracolo per “ guidare la massa alla sua verità”, le formule passano ( la ghigliottina, la dittatura del proletariato, l’ autarchia, la questione morale, il giustizialismo, ecc), mentre resta ed impera, sul popolo rozzo e coglione, la dottrina di una verità ( quella imposta dalle “care guide” ) che deve essere riconosciuta e fedelmente onorata e ciecamente osservata. Nasce così la “ dottrina della corruzione” come quella della pedofilia, come quella della mafia. Dottrine inoculate nelle menti rozze ed incolte con dosi industriali di letali iniezioni di ammaestramento giornalistico informativo. Da quando intascare cento euro ( ahhhhh! Gli uscieri delle banche e dei ministeri di una voltaaaaaaaa!) è più grave di mettere sotto l’auto un ciclista? E come si giustifica che, davanti a reati penali con pene edittali identiche, le loro rispettive prescrizioni siano invece differenti? La prescrizione è commisurata alla pena prevista per quel reato : se si giudica un certo reato più grave, basta aumentare la sua pena edittale per innalzare la sua prescrizione. Una via logica ma tralasciata dai Torquemada de noantri, perché sarebbero in seria difficoltà a spiegare al popolo, per quanto rozzo e coglione che sia, che un usciere disonesto sia socialmente più pericoloso di uno stupratore. E così si aumentano i termini di prescrizione solo per certi reati, quelli collegati a particolari campagne mediatiche, quelle che servono per inoculare nelle menti deboli la “ dottrina della verità” che le attuali “ care guide” all’amatriciana stanno imponendo al popolo, sempre più rozzo e sempre più coglionazzo. . E' così che funzionano le cose in Italia, purtroppo. Le leggi vengono fatte sull'onda del clamore suscitato da certe inchieste. Dio solo sa quante leggi “ antimafia “ abbiamo in Italia o quante “ leggi anti corruzione”! La mafia impera dal 1861, la corruzione invece pure! Il male , il cancro dell’Italia è questa Magistratura. La corruzione, la pedofilia, esistono dappertutto e non si combattono con altre leggi speciali, alla Santi Simon. In Italia si fanno “ leggi da Talk show”.

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