Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 14 aprile 2015

GRATTERI? UN VERO GENIO! LA GIUSTIZIA ITALIANA? PEGGIO DELLA SACRA ROTA VATICANA Quel vero genio del P.M. Nicola Gratteri ha dato prova del suo incommensurabile valore. Sua Santità , nel 2003, aveva arrestato un intero paese, robetta di 202 persone ( uomini, donne, bambini, handicappati, donne incinta). Era stata etichettata come “ INCHIESTA MARINE”, Platì era stata invasa da mille carabinieri col mitra spianato, mancavano i blindati ma tutti erano in assetto di guerra, altro che il Maurizio Merli anni ottanta, un vero e proprio rastrellamento che aveva ridotto la popolazione ( erano circa 4.000 abitanti) di quel paesone calabro. Nell accuse c’era di tutto: in primis il rito mafioso o da ‘ndrangheta , poi omicidi, poi concorsi interni ed esterni, poi evasioni fiscali assortite, poi sequestro di cani, gatti e uccelli vari, insomma dodici anni di processi. Bene. Oggi si scopre che la Cassazione ha cancellato tutto o quasi. Quattro, dicasi 4 condanne e tutti gli altri assolti . Roba che dovrebbe venir giù il Colosseo, invece i nostri “ conformisti cretini sia di sinistra che pentastellati” – gente alla Fazio, gente chic , gente da terrazza romana, gente che mica guarda quelle televisionaccie del Berlusca che schizzano merda , no! Loro si beano con Berlinguer, con il canale del Pci, con l’efebico Fazio, uno che a Gratteri fece una vera e propria fellatio in diretta tv, roba da galera, atti osceni in luogo pubblico ed in fascia protetta. Ma guarda che ti combina “ sta Cedu” ! Non ti va a svelare che in Italia la così detta giustizia è una schifezza da Afghanistan o da Iraq anni cinquanta, un paese dove la giustizia viene amministrata dai capi religiosi ? Dunque Bruno Contrada non doveva essere condannato per concorso in associazione mafiosa perché i fatti in contestazione si riferivano a periodi assai precedenti a quello in cui quel reato è diventato reato ed è stato iscritto nel codice penale. E come si sa, nessuno “dovrebbe” essere condannato se non per un reato preveduto tale dal Codice penale. Ma i “ padroni” di Travaglio applicano la legge “ad cazzum”, basta che ne possano trarre loro un beneficio. Travaglio tace, forse troppo occupato a leccare i piedi a Previti per evitare che l’Avvocato ci ripensi e lo denunci anche penalmente per diffamazione aggravata, per la quale Travaglio è già stato condannato in via definitiva in sede civile . Solo la magnanimità dell’Avvocato Previti ha evitato all’implorante Travaglio anche un denuncia penale ed una condanna esemplare da diffamatore abituale. Prima o poi Travaglio la finirà col “ leccaggio dei legulei piedi ” previtiani e terrà la sua omelia. Per incantare i cretinetti pentastellati e conformisti che la colpa è solo di Berlusconi.

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