Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 26 aprile 2015

LA SCENA DEI CRETINI La “ sceneggiata alla Mario Merola “ inizia col crollo del Muro, il cui frastuono, come il bacio del Principe Azzurro per Biancaneve, risvegliò “la bella addormentata nel bosco”, cioè la magistratura comunista – che aveva assistito accucciata e silente alle devastazioni mafiose senza alzare un dito ( infatti fu talmente irritata dall’iniziativa di Falcone col “maxi processo” da farlo assassinare dal suo complice e cioè la mafia corleonese di Riina e Provenzano, per toglierselo dalle palle) – che , dopo diversi caffè per svegliarsi dal letargo , si ricompose , si lavò, si mascherò con la toga e, in fila per tre, via, agli ordini dalla triade rossa - Violante, Pecchioli e Caselli, Napolitano era dietro le quinte, in cabina di regia, ben nascosto, come al solito - partì, dal ‘ 92, al galoppo , all’assalto della banca da svaligiare (cioè Italia), per intascarsi il bottino e spartirlo coi suoi complici. Così mentre i picciotti corleonesi sistemavano come si deve ( alla Graviano, per dire) la gente scomoda e fastidiosa ( Salvo Lima, Pio La Torre, Caponnetto, Falcone, Borsellino, Lombardo, Tano Badalamenti, ecc.), la “ colonna milanese “( Borrelli, Di Pietro, D’Ambrosio, Colombo, Ghitti, ecc) della banda rastrellò e fucilò, sul posto, alla Amendola e Kappler del marzo del ’44 insomma, tutti i partiti politici che davano fastidio al Pci. Così, nel 1994, scimmiottando Agata Christie , dato che tutti e dieci i piccoli indiani erano stati fucilati, il Pci era ormai arrivato nella stanza blindata e mancava poco che la dinamite facesse saltare il portello . Insomma era fatta, il Pci aveva vinto, l’assalto era riuscito, la banda festeggiava. Chi festeggiava a Roma ( alle Botteghe Oscure , come Occhetto e D’Alema i quali, boccuccia a forma di culo di gallina e ditino indice alla Catone, sfottevano la platea degli stronzi creduloni sdegnosamente ribattendo che “ Greganti? Mai conosciuto!” ). Chi esultava a Palermo (la Procura a guida Caselli, che metteva sotto inchiesta Andreotti, Contrada, Dell’Utri, Mannino , Berlusconi, Mori , lo Stato stesso, con processi ultra ventennali che si chiuderanno con un buco nell’ acqua ) con la compiacenza della mafia corleonese che, garantita dal Pci di una sua serena e ricca futura esistenza( tutta droga, pizzo, usura, immigrati e casa!), si imborghesì, abbandonò lupare e colt, desistendo da ogni assassinio ( i morti di mafia furono 200 nel 1992/1993/1994 mentre sono diventati nemmeno dieci oggi ). Chi festeggiava a Milano a San Babila ( o al quarto piano del Palazzo di Giustizia) dove l’accolito D’Ambrosio - sia pace al suo corpo ma mai alla sua anima! - che aveva salvato il Pci dall’incriminazione per corruzione con prove da lui stesso falsificate (che sono a disposizione di chi vuole) e con l’esilio del P.M. Tiziana Parenti ( che invece aveva le prove della corruzione del Pci ) - s’oppose alla richiesta del Ministro di Giustizia Mancuso di riaprire le indagini su Greganti e sul Pci , seppellendo l’inchiesta e conquistando così, lui , con il collega in toga Di Pietro, la concordata ricompensa : a ciascuno un ricco scranno da senatore dl Pci, come ringraziamento per il lavoro sporco fatto. Insomma i banditi del Pci , camuffati da democristiani , hanno falsificato un’altra volta la storia degli ultimi venti anni per cui con quelle panzane è stata nutrita, allattata e cresciuta la generazione dei pentastellati , tutti coloro che oggi affolla i corridoi e gli antri dell’avanspettacolo “ Italia” recitando da protagonisti la SCENA DEI CRETINI. In tema di corruzione, per esempio, lo stuolo infame ( scimmiotto Manzoni!) sostiene Cantone, sostiene Gratteri, sostiene i Magistrati , sostiene dunque la sinistra, credendo di eliminare la corruzione, che, per la colonna idiota, sarebbe frutto del ventennio berlusconiano. Ignora la colonna conformata che quei Magistrati hanno imbrogliato salvando il Pci corrotto o è così tanto idiota da non avvedersene nemmeno . Ignora che quegli stessi Magistrati ( di Magistratura Democratica) che hanno messo sotto processo Andreotti, Dell’Utri, etc per collusioni mafiose stavano loro stessi culo e camicia con la mafia sicula, Ignora , per dire, chi sia stato, in Sicilia, tale Ludovico Corrao, morto nel 2011. Ludovico Corrao è stato in Sicilia quello che fu per la Dc Salvo Lima, cioè il tramite locale per mettere insieme Pci e mafia locale nel corso degli anni. In pieno periodo milazziano ( anni fra la fine dei cinquanta e dei sessanta) Corrao corruppe con 100 milioni di lire il senatore Dc Carmelo Santalco al fine di fargli sostenere il Governo siciliano di Silvio Milazzo, senza subire alcun processo ovviamente . Fra gli anni ’69 ed il ’77, gli anni del compromesso storico, quelli della “ questione morale, quelli di Enrico Berlinguer e di Aldo Moro, Corrao , con lo stesso Achille Occhetto segretario del Pci siciliano al posto del “ luparato” Pio La Torre, governava diversi comuni siciliani insieme ad esponenti mafiosi conclamati . A Baucina con il Prof. Giaccone , a Villabate con Antonino Fontana , a Palermo con Vito Ciancimino e poi successivamente con i Governi di Rosario Nicolosi- siamo agli anni ottanta ormai – sei anni di governi con il Pci locale e con Nicolosi che scrisse un memoriale che consegnò alla Magistratura ( era passato , accarezzato direi dai compagni di Mani Pulite ) e che, guarda caso. È scomparso, finito nel nulla. Decenni e decenni di governi locali in Sicilia del Pci, di spartizione di appalti di opera pubbliche , di ricche tangenti di collusioni fra politici di sinistra e mafiosi di ogni risma ( e di politici di entro con altrettanti mafiosi di ogni risma), qualcuno è stato fatto fuori ( Falcone, Borsellino, Chinnici, Caponnetto, La Torre, Salvo Lima, ecc) , qualcuno condannato ( Antonino Fontana nel 2011), molti se la sono passata liscia grazie ad una magistratura che vede corruzione solo quando le conviene. E la colonna idiota gli da pure retta. Ma sono o no ignoranti e cretini?

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