Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 23 aprile 2015

MORANDI, IL GARANTISTA E IL POPOLO ZOTICO E PUZZOLENTE Certo, insultare invece di discutere è una vergogna , saper dialogare senza aggredire o insultare avrebbe dovuto essere il precipuo compito di scuola ed università . Certo Facebook spesso è un trivio, ma questa è la società che scuola e università ( tutte rigorosamente di stato e tutte altrettanto rigorosamente “ de sinistra”) hanno voluto creare . ER’ questa la decantata “ mejo società” che abbiamo saputo costruire. Ora, per Lanfranco Caminiti e per Gianni Morandi, la colpa è solo “ degli altri” , cioè nostra ( ricordate dove va a finire sempre il cetriolo?) , non della scuola, non dell’Università e di chi le ha gestite (compagni con la copia dell’Unità sotto l’ascella, no?). Noi siamo degli zoticoni, bestemmiamo, beviamo vino, scorreggiamo, ruttiamo, puzziamo, forse nemmeno ci laviamo Dio mio che tanfo di popolaccio ! Pretendere che questa “ zozza società” , cioè tutti noi meno che “loro”, diventi servile ed ancellare quando ” osa replicare” alle esternazioni sull’immigrazione di Mister “fatti mandare dalla mamma”. come se si trattasse di un “italiano qualsiasi” , caro Lanfranco Caminiti, invece , cosa sarebbe? Dobbiamo “venerarlo” Gianni Morandi , anche quando scrive demenzialità perché “ andava a cento all’ora per veder la bimba sua, ie ie ie ie ie ie ie ie” ? Di quale reato stiamo parlando? Leso Gianni Morandi? Concorso esterno in diffamazione di c’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stone? Noi popolaccio puzzolente, lacero, straccione e stronzo siamo forse colpevoli di qualche vilipendio ola magistratura è stata messa in moto per elaborare qualche nuovo reato ? Lanfranco Caminiti ed “ Il Garantista” ci fanno , oggi, su questo fatterello di Morandi, l’articolo di fondo “ Meno male che c’è Gianni Morandi” il titolo , quasi a scimmiottare la canzone “ E meno male che c’è Riccardo, che da solo gioca a biliardo, non è di grande compagnia, ma è il più simpatico che ci sia!”. Articolo di fondo, poi! Suvvia, diciamo una “elegia” del “ figlio del ciabattino comunista” , uno duro e puro che ha cresciuto questo “ nostrano Martin Luther King ( a cui dobbiamo persino la fine della guerra nel Vietnam , grazie a quel suo urlo “ capelli lunghi non porta più, non suona la chitarra ma….” Altro che “ j have a dream”! Altro che Martin Luther King, Mandela e Bravehearth messi insieme !) a pane, tomaie e “ tre metri dell’Unità” e poi a Monghidoro , capito, dove tutti votavano Dc mica il Pci ( capito? Nella rossa Emilia Romagna a due passi da Bologna, non dominava il Pci, no! Imperava la Dc, sappiatelo, perdinci!) , tanto per dire di chi stiamo parlando, davanti a chi dobbiamo tutti noi prostrarci, non considerarlo come noi, lui è un “ unto”, lui ha le stimmate , fa parte per successione ereditaria dei “migliori comunisti” e noi, popolo stronzo e coglione, gli dobbiamo rispetto, adorazione venerazione, altro che Padre Pio! Certo poi arriva un Antonio Clemente, figlio di tale Anna Clemente e di n.n. , nato a Napoli , a Vico Antesecoula, in un basso del quartiere spagnolo,, uno che nemmeno ce lo aveva un padre che gli leggeva “L’Unità”, che mai è stato difeso da un giornale come “Il Garantista”, uno che non cantava “ uno su mille ce la fa” né “ Bella ciao” o “ Bandiera rossa la trionferà” , ma scriveva “ femmena, tu si ‘na malafemmena…..”, ci insegnava che “ O vuò capì ca simme tutte uguali, muorto si tu e muorto so pur’io? “ , sbeffeggiava “ o Marchese “ ed esaltava r Esposito Gennaro, netturbino, quello della “ tomba peccerella, senza manco un fiore! Pe segno solamente na cruciella! E ‘n coppa a croce appena se liggeva” Esposito Gennaro, Netturbino”! Guardandola , ca pena me faceva stu muorto senza manco nu lumine!” Sono indignati, “Il Garantista”, Vostra Eccellenza Gianni Morandi ed il suo aedo Lanfranco Caminiti, che la gentaglia pezzente abbia osato replicare al venerabile , che ricordava i nostri migranti di fine ottocento , con frasi anche ingiuriose ma che mostrano tutta la rabbia di un popolo che da venti anni soffre di continua frustrazione ed umiliazione nel vedersi schiavizzato da uno Stato predatore dei suoi guadagni, abbandonato ai suoi problemi mentre cure e denari vengono profusi a piene mani a clientele del peggior affarismo cooperativo rosso a favore dei migranti di oggi. Dovremmo essere noi, amici cari, indignati e seriamente incazzati con voi, che ve ne uscite con le parole vacue ed infide di un Bergoglio e di coloro che irresponsabilmente incitano a sbarcare in Italia dove vi sarà “ accoglienza per tutti” senza rendervi conto di agevolare malavita, malaffare ed ecatombe in mare, salvo poi fare le prefiche davanti alle bare dando le colpe sempre “ agli altri”. Dovremmo essere noi ad essere furiosi con voi che parlate di razzismo, parlate di “egoismo”, parlate di “ paura del diverso” ma parlate di migrazione mentre siamo all’esodo, altro che migrazione, altro che rifugiati ed immigrati economici. Qui siamo all’esodo, ad un esodo, per altro, prevedibile. Come non scappare in massa da stati dominati da religioni autoritarie, da tiranni medioevali come le terre dell’Africa e dell’Oriente? Sono decenni che lo diciamo: non può essere un problema italiano, questo è il risultato di quella globalizzazione i cui pregi ed i cui difetti devono essere curati dall’Onu , dal mondo intero, non da Roma e nemmeno solo da Bruxelles! Se voi non lo avete ancora capito, statevi almeno zitti invece che dare fiato ai denti e sproloquiare di razzismo, di paura del diverso, di xenofobia . E di arraffare denari e voto politico, grazie ai migranti.

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