Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 1 maggio 2015

I cattocomunisti del P.D. , una volta svaligiato il Quirinale, irrompono anche nella stanza dei bottoni, inarrestabili le loro razzie, preceduti, come sono, da un battaglione di affamate termiti grilline che per tremila euro al mese (e privilegi annessi e connessi) hanno azzannato e sbriciolato le palizzate della democrazia , ululando “ dagli al Berlusca !”. Ritrovata la loro bella complicità del 1978 che aveva fatto secco Moro ed ammansito i capricci isterici dei “ nipotini maleducati che sbagliavano”, quella corrispondenza d’amorosi sensi che ha fatto fuori i rompi coglioni ( Cossiga, Sogno, Andreotti, Berlusconi, Falcone, La Torre, Craxi, ecc) , oggi , comunisti e democristianucci, sono due cuori ma una sola capanna ( il PD) ed una manovalanza (M5s) che tanto, cretinetti come sono, s’accontenta delle briciole. Iniziano le epurazioni, già Di Gennaro al posto di Orsi a Finmeccanica, ora Luciano Fontana, dal 1986, una vita, all’Unità al Corriere della Sera, ci avviamo alla riedizione italiana di Erich Honecker. Ci pensa il Colle, mica per niente Presidente di tutti gli italiani, a tirarci su il morale, giù a compiangere Pio La Torre , per dirci che fu “luparato” dalla mafia siciliana. Ma per davvero? Trovati i veri ed unici colpevoli d’ogni disgrazia e malaffare italiani: Berlusconi e la mafia. Ora mi dovete spiegare come faccio io, che non ho la pazienza di un maestro elementare siciliano ma l’irruenza sfrontata di un erede di Archimede, come diavolo faccio a non mandarvi tutti a quel paese ?

Nessun commento:

Posta un commento