Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 19 luglio 2015

BUFALE SINISTRE E COSTITUZIONALI: REDDITO NAZIONALE E REDISTRIBUZIONE Anche lo stesso concetto di “ reddito nazionale” è un concetto totalitarista e comunista, perché in verità non esiste un “ reddito nazionale” ma solo la somma di tanti redditi individuali. Redditi che sono stati “ prodotti”, “ guadagnati” da qualche individuo con il proprio lavoro. Dunque “ogni ricchezza” , “ ogni risorsa” è “ prodotta da qualche individuo” ed appartiene a quell’individuo. L’essenza stessa della vita sociale consiste nel diritto primario di ciascun individuo a godere, per se e per la propria famiglia, dei risultati delle proprie azioni, ragione primaria per la quale ogni forma di “ imposta personale progressiva” da “ arbitraria” – concettualmente parlando – diventa poi, nella sua applicazione pratica, brutalmente ” confiscatoria”. Essa distrugge la massima e primaria manifestazione della libertà umana, quella di produrre beni per servirsene per la soddisfazione dei bisogni propri e della propria famiglia. La panzana del “ reddito nazionale” deriva dalla efferata “ spoliazione” dei frutti del lavoro individuale, è strumento del potere dominante e totalitario che confisca con l’arbitrio della forza quanto ogni individuo produce con i propri sforzi. Siamo assai contigui ai principi dello stalinismo ed al trattamento inumano, degradante, vessatorio, schiavista che il comunismo sovietico riservò ai “ kulaki”. Da questa panzana o bufala socialista – che esisterebbe il reddito nazionale – deriva un’ulteriore grossissima bufala: quella che sarebbe possibile ripartire quel reddito nazionale in maniera difforme da come ogni suo singolo addendo è stato prodotto. I sinistri indorano questa “ spoliazione “ col termine di “ redistribuzione”. In effetti tale spoliazione delinquenziale serve, alla più crudele delle tirannie, quella comunista, per ottenere un “ consenso politico” da una maggioranza che da quella spoliazione traggono vantaggi di vita ed utilità e soddisfazioni di propri bisogni che non sono incapaci di soddisfare con i propri sforzi.

Nessun commento:

Posta un commento