Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 29 luglio 2015

IL CANCRO CHE STA DIVORANDO LA NOSTRA CIVILTA’ E’ QUELLA FALSA “GIUSTIZIA SOCIALE” IN NOME DELLA QUALE IL CATTOCOMUNISMO GA PERPETRATO, IN ITALIA E NEL MONDO, I PEGGIORI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ Siccome “ il capitale” è la parte tesaurizzata di redditi già tassati negli anni precedenti, nei quali essi redditi si sono realizzati, esso non è mai illecito. La sua distribuzione fra i possessori non è stata operata a casaccio da un demente , ma è solo il risultato di scelte personali nel tempo di persone che hanno preferito “ risparmiare” piuttosto che privilegiare la “ maggiore soddisfazione” possibile dei propri desideri e bisogni . Nella economia moderna esso capitale viene calcolato attualizzando il suo rendimento: se rende il 2% e detto rendimento è 1000, il capitale viene calcolato in 50.000. Ne deriva che l’imposta sul capitale danneggia il risparmiatore perché diminuisce il valore dello stesso capitale. In Italia, dove vige ancora una imposta personale progressiva e dove le “ imposte patrimoniali” sono sempre minacciate ed imposte ( dall’Ici all’Imu in poi) , accade che la loro combinazione diventi di stampo criminale , arrivando ad una totale spoliazione . Se un capitale rende il 2% ( misura congrua in Italia nell’ultimo ventennio) e l’imposta sul capitale è dell’1% , ne deriva che il rendimento netto sia l’1%. Se poi vi applichiamo l’imposta personale progressiva – in Italia vicina o superiore al 50% - il rendimento netto diventa nullo o negativo. Significa che lo Stato ha distrutto il risparmio di un suo cittadino. Come si può negare che ogni imposta sul capitale ( alias, ogni forma di “ imposta patrimoniale”) non sia di conseguenza una “ criminale ed arbitraria spoliazione”? In parole chiare, chi ha risparmiato nella sua vita, nel momento in cui governa la sinistra catto-comunista diventa uno schiavo, in quanto sarà obbligato a sgobbare ma non per ricavarne un poco di soddisfazioni e di benessere per se e per la propria famiglia, ma per pagare “ il pizzo” che gli è stato imposto, con l’arbitrio del potere, dal “ suo padrone”, lo stato comunista. Si assiste così, nell’assoluta e complice omertà della Magistratura, che proprio da quel bottino trae i mezzi finanziari che le assicurano i suoi castali privilegi, ad una surrettizia reintroduzione della schiavitù dei tempi antichi con l’aggravante che lo schiavo antico trovava sempre qualche intellettuale che ne perorasse la liberazione, mentre questo schiavo moderno viene anche ricoperto dal vituperio e dall’odio che i suoi padroni ossessivamente gli scaricano addosso per demonizzarlo agli occhi di quella indottrinata maggioranza la quale , traendo il proprio benessere proprio dal bottino della spoliazione dei risparmiatori, assicura al potere catto-comunista il necessario consenso politico. Il pensiero comunista buonista dunque , sbandierando il falso alibi della “ giustizia sociale”, mentre rapina e schiavizza ogni risparmiatore che ha prodotto ricchezza , “paga” il voto politico premiando chi non produce quanto necessita alla sua famiglia .

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