Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 23 luglio 2015

SOFRI, LEOLUCA ORLANDO, SANTORO E SIAMO TUTTI UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE RIFLESSIONI DALL’ASINARA Il commissario Calabresi fu freddato nel 1972, ma solo nel 1988 Leonardo Marino, un militante di Lotta Continua, confessò di essere stato uno di quei due uomini che avevano ucciso il commissario. Confessò il suo ruolo di “ autista” , confessò che fu Ovidio Bompressi l’altro uomo, colui che freddò materialmente Calabresi. Aggiunse che erano stati ” istigati” a compiere l'omicidio da Adriano Sofri, allora leader del movimento. Sofri, Marino e Bompressi furono arrestati, ma successivamente rilasciati in attesa del processo ( quando si è “veri garantisti”!). Vi furono alcuni riscontri alle sue parole anche nelle intercettazioni telefoniche allegate agli atti del processo, come anche molti articoli che Sofri aveva scritto su Calabresi nel 1972. Dalle pagine del giornale “ Lotta Continua” Sofri aveva attaccato il commissario accusandolo di essere il responsabile della morte di Pinelli. Non ne aveva alcuna prova, ma la sua campagna diffamatoria venne sostenuta da grandi giornali e riviste, da “Repubblica” a “L’Espresso”. Vero che quando Calabresi morì assassinato in un agguato il 17 maggio 1972 , Sofri titolò: Ucciso Calabresi, il maggior responsabile dell'assassinio Pinelli, definendo il crimine come "atto in cui gli sfruttati riconoscono la propria volontà di giustizia". Tanto bastò alla Magistratura per condannarlo “ quale mandante dell'omicidio” di Calabresi, quale “ istigatore mentale” di quell’assassinio, tanto che non gli fu contestato anche il reato di "banda armata" né altre circostanze aggravanti . I primi due gradi di giudizio (1990 e 1991) si conclusero con la condanna di Sofri. Poi la Cassazione annullò nel 1992 quei due primi verdetti affermando “ l'impossibilità di irrogare una condanna di tale portata sulla sola base di una chiamata in correo priva di riscontri oggettivi”.Nel seguente giudizio di rinvio in appello (1993) Sofri venne assolto per “ non aver commesso il fatto” . Ma la Cassazione nel 1994 (nonostante nessun appello fosse stato interposto alla precedente sentenza !) impose un nuovo giudizio (1995) che questa volta si concluse con la condanna di Sofri , confermata in Cassazione nel 1997. Quando si dice “ dura lex sed lex”! Giovanni Falcone lo conoscete tutti e tutti sapete cosa faceva e cosa ha fatto e, sopra tutto, conoscete che fine gli hanno cucinato nel maggio del 1992. Ebbene a maggio del 1990 Leoluca Orlando Cascio , invitato appositamente da Michele Santoro alla sua seguitissima trasmissione televisiva di Samarcanda, su Rai3, si scaglia pubblicamente contro Falcone, silente complice Santoro e senza possibilità alcuna di contraddittorio, accusandolo di "tenere chiusi nei cassetti" una serie di documenti riguardanti i delitti eccellenti della mafia. Significava dire alla mafia: guardate che Falcone sa tutto di voi e dei vostri delitti. Ma Orlando e Santoro rincararono ancor di più la dose istigatoria asserendo, sempre senza alcun contraddittorio, che Falcone avesse e tenesse segrete informazioni sulla cupola mafiosa (il cosiddetto "terzo livello"). Non c’era Bompressi, c’erano i corleonesi ad ascoltare quella pubblica denuncia, c’erano i Riina, i Provenzano, i Graviano, c’era la mafia corleonese, quella che conosceva una sola legge, quella del sangue. Falcone stava per concludere una inchiesta sul riciclaggio del “ denaro sporco” del Pci, una inchiesta avviata dalla magistratura russa alla quale Falcone era stato assegnato ed era ormai in attesa delle conclusioni di rinvio a giudizio , per le quali Falcone aveva fissato per Giugno del 1992 l’appuntamento a Mosca con il Procuratore Capo di Mosca. Per di più Falcone, con Borsellino ed i Ros di Mario Mori, avevano avviato un’inchiesta giudiziaria , quella sul dossier dei ROS, “ Mafia e Appalti”, una inchiesta che stava a cuore a Falcone e che avrebbe devastato le collusioni fra la mafia ed il mondo affaristico delle cooperative rosse del Pci. Ad Aprile del 1992 quell’inchiesta era già in Procura di Palermo, avevano già dovuto arrestare quattro “ quacquaracqua” ma la via era stata svelata….. Il 23 maggio del 1992……buum! Qualcuno conosce qualche inchiesta su Leoluca Orlando e su Michele Santoro? Qualcuno mi vorrebbe spiegare la differenza fra Sofri e Orlando ? Quel qualcuno potrebbe essere magari qualche magistrato italiano? Io sono sempre quà, mi firmo con nome e cognome,pronto a rispondere a chi volesse interloquire, a chi volesse smentirmi, a chi volesse contraddirmi .....

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