Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 6 agosto 2015

San Francesco, il Papa, il comunismo, il M5s , i nostri carcerieri. Il nostro personale e vero rapporto fra “ fisco” e “la nostra libertà personale” ci è stato “tenuto nascosto ” imbonendoci ed indottrinandoci con vergognosi clericalismi e con promesse truffaldine, sia dalla Chiesa che dal pensiero socialcomunista . La Chiesa, ammannendo ed imponendo ai suoi fedeli , con la coercizione della fede, la ridicola esaltazione della povertà ( “ beati i poveri, perché loro sarà il regno dei cieli” ed altre amenità varie, San Francesco compreso) ha prodotto e perpetuato generazioni di fedeli e pii ma (falsi) moralisti che glorificano e predicano la miseria, la povertà , la sobrietà, il rigore. L’ottusa fede comunista, per sopravvivere poi al suo universale fallimento, ha sposato quella liturgia clericale , sfruttandone proprio l’ esaltazione della miseria e del rigore - socialmente “nobilitato” dall’egida clericale - per ingenerare nelle persone una condanna etica di chi produce ricchezza, che ha prodotto una frattura nel popolo ( divide et impera) alimentando , con invidia e rancori, tensioni generazionali e sociali . E per così imporci , rincorrendo l’esaltazione della povertà, una fiscalità da schiavisti negrieri , una rapina esasperante con il cui bottino “ mantenere” la propria clientela politica, divenuta ovviamente maggioranza del Paese , depredando una minoranza produttrice ormai ridotta allo stremo. Più cresce la spesa pubblica ( per mantenere la clientela o per altri fini statalistici) più s’affievolisce e scema la libertà di ciascuno di noi. Stiamo arrivando alla schiavitù, se nel 2010, da statistiche ufficiali, il rapporto fra la spesa totale del settore pubblico ed il prodotto interno lordo dell’Italia è balzato al 70%. Il che vuol dire che noi “ schiavi moderni” dobbiamo consegnare al “ nostro padrone” 7/10 di quello che produciamo per soddisfare i bisogni di ciascuno di noi e della nostra famiglia. Un crimine contro l’umanità, ancora impunito, una vergognosa cialtronata che continua ancora oggi a creare sempre nuovi poveri. San Francesco, il Papa, la sinistra politica, il M5s ed i loro “ prezzolati untori” non se ne abbiano a male, ma è ora che paghino per i loro settantennali crimini e che siano cacciati fuori dall’Italia.

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