Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 3 settembre 2015

C’E’ DA FESTEGGIARE Ma guarda tu questo benedetto 1982! Dunque ricapitolo . Nel 78 fu Moro e le BR. Poi qualcuno volle Pertini al Quirinale, era o no una Repubblica nata dalla Resistenza? Solo che la Resistenza di Pertini era quella che non voleva liberare l’Italia dal nazifascismo per riconsegnarla alla democrazia, ma quella per soggiogare l’Italia al regime di Stalin. Perché “benedetto 1982”? Oh bella, basta cancellare le tonnellate di panzane della “ persuasione occulta” e della “ censura” con le quali la stampa comunista vi ha inquinato il cervello e ridotto a pupazzetti eterodiretti ( dalle redazioni dove vestivano con l’eskimo) dai vari Dr Goebbels italiani, sapete tutti quei sedicenti intellettuali che poi, sapete che lavoro zozzo fanno? Vendono la loro intelligenza al potere per ottenerne privilegi e benevolenza, insomma vendono il popolo incolto a chi li paga meglio . Sappiate che fare questo lavoro sporco, tradire il proprio popolo, significa, per la sinistra comunista, essere degli intellettuali. Detto ciò, torno al 1982, perché , franato il compromesso storico – divinizzato ed idolatrato da Berlinguer per una decina d’anni, mica nulla – sotto i mitra del sinedrio comunista ( Hyperion e Sbt cecoslovacco ) come un castello di carta ( tale era , era solo una carta moschicida del grande Moro che, con quell’acchiappamosche, voleva attirare la mosca scema , il Pci e Berlinguer , per stecchirli, ma solo Berlinguer non lo sapeva, lui “poteva non sapere”) , eccoti il crollo dei consensi del Pci e lo spettro del fallimento politico del mitico marchesino sardo. Ma visto che la bocca di Moro era ormai cucita , ecco il piano di salvataggio dell’azienda comunista , impossibile per il Pcus buttare al vento tutti i miliardi di rubli , di dollari spesi per crearsi la sua ! quinta colonna” in Italia. Non scherziamo! Dunque “ operazione salvataggio” si impone , tovarisch, del Pci e di Berlinguer. Così , messo Pertini ( quello che firmava le grazie presidenziali senza sapere quello che firmava – non lo dico io, lo ha confessato lui in una esilarante intervista -), una mente geniale, nella garitta del Colle , ormai salvata dal naufragio politico la “ holding del malaffare politico “ ( il Pci aveva perso milioni di consensi col compromesso e stava man mano recuperando, una volta tornata all’opposizione ), ben bene “ intimidita” una debole Dc dalla minaccia militare di quel sinedrio comunista, ecco nel 1981 il mitico Scalfari offrire a Berlinguer il palco di “Repubblica” ( sempre servile ai potenti, Barba papà, per sollecitarne protezione e privilegi) per evangelizzare la sua genialata: la questione della pretesa diversità morale dei comunisti ( Luglio del 1981). Solo allora , però, “chi di dovere” s’accorse che vi erano due pericoli, il Generale dalla Chiesa e Pio La Torre, roba che scottava. Il carabiniere sapeva tutto delle BR, aveva trattato lui personalmente con le B.R. per conto di Craxi per la “ linea umanitaria”, sapeva tutto dei documenti di Moro , quelli di Milano ed alcuni li aveva con lui. Troppo pericolo dire panzane davanti a dalla Chiesa. E Pio La Torre, quel rompicoglioni, dove lo metti, compagno? Quello “ ce crede davvero all’onestà ” e ha tempestato Botteghe Oscure di denunce contro i compagni comunisti delle cooperative agricole comuniste siciliane, quelle dirette da quell’Antonino Fontana , quelle che si spartivano con la mafia appalti e truffe ai fondi europei. Quello è capace di spifferare tutto, quello rischia di fare incazzare la mafia…. Così , spedito in Sicilia il generale “ senza dargli i poteri promessi ”, in tre mesi – maggio 82 La Torre e Settembre 82 il generale dalla Chiesa- “ gli amici” li hanno sistemati a dovere e per sempre. Evviva la salvezza del Pci e la gloria per Enrico Berlinguer.

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