Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 1 ottobre 2015

GLI ONORI ALLA SALMA DI INGRAO, L’ITALIA VENERA I SUOI CARNEFICI Se cerchi di salvare l’Italia, devi morire. La mano assassina è sempre la stessa: quella comunista. Stalin usò Vishinsky per eliminare i suoi oppositori, Castro Che Guevara per inaugurare la decantata ed entusiasmante stagione dei campi di concentramento cubani per froci, lesbiche e per oppositori, Togliatti fece morire Gramsci in carcere per levarselo dalle palle, il Kgb usò lo zio di Christian De Sica per ammazzare Lev Trockij, il Pci usò Bruno Fanciullacci per eliminare Giovanni Gentile, Enrico Berlinguer si accoccolò , obbediente , alle decisioni dell’ Hyperion di Simioni e del “ sinedrio comunista cecoslovacco “per eliminare Aldo Moro con le B.R. così come il Pci o Ds di Achille Occhetto, di Napolitano, di Ingrao, di D’Alema, eccetera ha usato Violante ( e Violante a sua volta si è servito di Pecchioli mentre circuiva Caselli Giancarlo fino farlo invaghire di se) per uccidere tre persone, le uniche che avrebbero potuto salvare l’Italia. Un misfatto per il quale non servono né bastano abiura, scuse o una pusilla emarginazione. Craxi, che aveva dettato il suo terrificante ( per il Pci) programma politico quando pose, in Parlamento, le famose sue “ due questioni” e cioè “ l’ammodernamento dell’Italia ” e la “moralizzazione della vita pubblica” ( non quella sciocchezzuola della “questione immorale” di un Enrico Berlinguer, ringalluzzito dalla morte dello scomodissimo teste Aldo Moro ) . Queste furono le vere motivazioni che spinsero il Pci alla sua criminalizzazione, al comizio di Piazza Navona , al fronte unico fra fascisti e comunisti contro quel “nemico comune” che avrebbe rivoltato l’Italia come un calzino e cacciato così a pedate nel sedere le loro camarille. L’omicidio fu eseguito dai loro sicari comunisti, giudici in toga, in attesa di riscuotere i loro trenta denari. Cossiga- al quale imputo l’orrendo misfatto di avere scelto come amico un tale Zanda Loy il quale ci ha regalato un bamboccione oggi immeritatamente al Senato) – che aveva capito il disegno di Violante, il sogno di trasformarsi da “ servitore dello Stato”, da Magistrato, a “dominus politico” incostituzionale ma onnipotente. Cossiga aveva intuito tutto quel progetto criminale della “banda di Botteghe Oscure “ fra Pci e Magistratura ( altro che quella della Magliana) e fu impalato per questo, per fare spazio , sul Colle, al complice, docile, ricattato, ricattabile ed impresentabile Scalfaro, un’altra vergogna al Quirinale Ed infine l’unico magistrato davanti al quale occorre inchinarsi, cioè Corrado Carnevale, altro che Boccassini o De Pasquale o Gratteri o . Non fu un caso se Adriano Sofri fece una lunga serie di “ digiuni carcerari” perché voleva che fosse proprio Corrado Carnevale, e non altri - a presiedere il suo processo che, ricordiamolo, fu solo un misfatto, una vergogna , una condanna per istigazione all’omicidio. Il suo boia ha un preciso nome, Luciano ed un preciso cognome, Violante: Carnevale non avrebbe consentito ad un Buscetta di tenere al guinzaglio dei suoi privilegi la giustizia italiana, per questo Violante ne ordinò , da Presidente della Commissione Antimafia, la fucilazione immediata . Violante voleva le “ mani libere”, voleva guidare la corrente di “Magistratura democratica” e doveva sfruttare Buscetta come fosse un oracolo, anzi che un “ piglianculo”( categoria sciasciana, nessuna offesa), sulla cui credibilità Don Tano Badalamenti orinava dal penitenziario americano, perché gli serviva per criminalizzare la Dc di Andreotti con i processi di Palermo ( ridicolo processo, con sentenza definitiva esilarante, da “ scherzi a parte”) e con quello di Perugia ( sull’omicidio di Pecorelli, altra farsa giudiziaria finita in un bel nulla). Carnevale avrebbe applicato la legge, non i teoremi fantasiosi del Violante-Anderson. Quanti misfatti ci sarebbero stati risparmiati. E tutti quei misfatti sono l’origine del potere del PD e di Renzi.

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