Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 27 ottobre 2015

L’ANTIPOLITICA COME L’ANTIMAFIA :TUTTA UNA TRUFFAAI DANNI DEL POPOLO ITALIANO L’ “ingovernabilità”, la “ volatilità” dei governi italiani dell’Italia repubblicana è stata fino ad oggi un “alibi”, anzi un vero e proprio “ inganno” usato dai “ veri nemici” della “ democrazia consapevole ed informata”. Far credere che si tratti di una questione risolvibile con una “ legge elettorale” equivale ad illudere un malato di tumore che una” pozione miracolosa” lo possa guarire . Pozione, ovviamente, a pagamento. La pozione portentosa è stata, peraltro, sempre la medesima: il premio di maggioranza, vuoi con la legge elettorale del ’53 fino ad arrivare all’Italicum di oggi. E non ostante quasi settanta anni di prove, non ostante si sia imboccata anche la strada del maggioritario, nulla è cambiato. Anzi va peggiorando, perché non solo negli ultimi quattro anni è stato addirittura “deposto” un Governo che disponeva di una maggioranza parlamentare ma perché sono stati poi “insediati” ben tre Governi – Monti, Letta e quello attuale di Renzi – nessuno dei quali aveva ricevuto un qualche mandato democratico. Intanto , con l’approvazione dell’Italicum e con l’approvazione l’ultima riforma del senato, si sta subdolamente consegnando ad un solo partito politico ( qualunque esso sia, sia ben inteso) un potere tale da rendere inutile il Parlamento ed ogni opposizione politica, cioè l’essena stessa della democrazia . Questo accade se un solo partito politico , vinte le elezioni, con il suo “ premio di maggioranza” è in grado non solo di “ governare con i propri numeri “ ma anche , con uno sforzo minimo, di scegliersi : Presidente della Camera, Presidente del Senato , dieci sui quindici membri della Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica e quanto altro sia implicito ( vista la modifica introdotta con l’art. 20 che prevede, al nono scrutinio, un certo quorum ma dei presenti (!)) con questa nuova “legge elettorale ”. Se quella del 1953, che di certo non consentiva tutto questo “ arbitrio”, fu marchiata come “ legge truffa” non oso definire questo disgustoso scempio della democrazia. Ma allora le cause dell’ingovernabilità dell’Italia vanno ricercate altrove , senza bisogno di renderci grotteschi davanti al mondo civile con leggi elettorali dal sapore sudamericano alla Fulgenzio Battista . Se dal 1948 in poi con qualunque legge elettorale ogni “ maggioranza di governo ” ( con premio o senza premio , proporzionale o maggioritaria) si è dissolta strada facendo , significa che il marcio sta nella “legge delle regole”, cioè nella Costituzione che non ha rifornito l’esecutivo dei poteri necessari per governare e cioè per “ svolgere effettivamente quel mandato elettorale che il popolo gli aveva concesso”. Davanti alla solare evidenza che la grottesca volatilità dei governi italiani ( governi balneari, governi ponte, governi transitori, persino governi del Presidente della Repubblica ma a quando un vero “ governo del popolo”?) dipenda dalla “ libertà di pensiero e di opinione” di ciascun parlamentare e cioè dall’articolo. 67 della Costituzione (“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato “), invece che porre rimedio al grottesco scempio – la transumanza politica, i cambi di casacca, la rigida imposizione della “ disciplina di partito”, il voltagabbanismo italico, eccetera – cercando di salvaguardare però quel sacrosanto principio “ dell’indipendenza della politica da ogni forma di potere”, unico e vero baluardo contro ogni forma di costrizione, di coercizione, di corruzione, di intimidazione, di arbitrio del potere, baluardo eretto grazie alla Rivoluzione Francese e non certo grazie ai “ padri costituenti”, un principio posto a salvaguardia di una vera “ missione democratica” di ogni parlamentare ( che sia per questo che il M5s si sia accodato , accoccolato sotto le vesti di chi ne invoca beceramente la eliminazione?), si invocano le più grottesche misure per tagliare le gambe alla “ libertà di pensiero e di opinione “ dei singoli parlamentari, invocandone, nel caso di una loro “ opposizione” , nell’ipotesi di un loro “ non allineamento” alla maggioranza di governo , una serie di vere e proprie criminalizzazioni della libertà di pensiero e d’opinione , una demonizzazione del “loro libero convincimento”. Misure draconiane che spaziano dalla richiesta delle loro dimissioni ( e perché dovrebbe dimettersi se ha ottenuto il voto popolare? Forse per non essersi allineato alla disciplina di partito di staliniana memoria?) alle loro dimissioni dal partito con il quale furono eletti ( grandioso autogol dell’arcigno “ potere attualmente dominante” ben conscio che i singoli deputati siano meri burattini teleguidati dal segretario del partito che li ha graziosamente “candidati” in collegi blindati e sicuri e non persone che hanno conquistato i loro voti con proposte politiche frutto di cultura politica propria e personale ) fino alla loro “ decadenza” ( che un certo “potere oggi dominante ” stia ideando, sfruttando l’ infantile complicità di un “imbarazzante” M5s , una nuova “Legge Severino” che riesca a tramutare una “ diversità di opinione” in un “reato politico” da punire con severe misure di stampo staliniano ?) fino ad altre misure illiberali ma tutte arcignamente contrarie alla volontà popolare ( che aveva votato ed eletto quel parlamentare ) , quasi a volere invocare la edificazione , accanto al trasbordare di una Magistratura che ha ormai posto Parlamento ed eletti sotto la sua “ illegale perché anticostituzionale, un altro potere che sia incaricato ( da chi?) di “ correggere gli errori del popolino stronzo ed incolto ”, ovvero una sorta di “ tutore o di cara guida” di un popolo non già consapevole, non certo informato, quanto suddito. Si sparge a piene mani , dunque, “un falso”, un “ inganno”, una “truffa” per tornaconto o per ignoranza ? Poco interessa l’aggravante o l’esimente , perché il risultato è sempre lo stesso: “censurare” il vero problema ( ossia una imbarazzante Costituzione che prevede un potere esecutivo senza quasi alcun potere di portare a termine il mandato ricevuto dal popolo) per costruire e spacciare “verità di comodo ” ( le diverse leggi elettorali che nulla cambiano delle vere regole del gioco ) onde poi ossessionare ed indottrinare il popolo alle “ verità ribaltate”. Una “strategia dell’indottrinamento di massa” che fece le fortune del nazismo, dello stalinismo e del fascismo, che fu largamente usato dal circo mediatico giudiziario organico alla sinistra comunista e post comunista e che si sta tentando di reintrodurre surrettiziamente in Italia, grazie alla complicità dei “ poteri informativi” con l’unica “ fazione politica che domina il Paese” , senza che questa fazione abbia mai vinto nemmeno una sola delle elezioni politiche. Una sola soluzione esiste per sterilizzare gli eventuali effetti negativi del sacrosanto ed intoccabile articolo 67, quello di modificare la Costituzione attribuendo opportuni poteri al Governo eletto dal popolo. Chi si straccia le vesti contro questa soluzione ( del tipo “ premierato” o del tipo “ presidenzialista) – tra l’altro basta guardare dentro le democrazie più evolute: guardate gli Usa, dove Obama governa pur avendo perso la maggioranza in entrambe le camere ; guardate il Regno Unito, dove Cameroon attua il suo mandato ed il suo programma politico senza subire ricatti, condizionamenti, veti, intimidazioni da una pur agguerrita opposizione laburista; guardate nella stessa Francia, dove “ Monsieur le President” fa e disfa i governi a suo insindacabile beneplacito - prospettando chissà quali pericoli possa correre una democrazia che fosse amministrata dall’ “uomo solo al comando” - vi risulta che vi siano oscure forze fasciste negli Usa in procinto di akkupare la Casa Bianca ? O nella Francia Presidenzialista il partito della Le Pen abbia ormai una maggioranza strasbordante e che nemmeno esisterebbe se nella Francia non vi fossero i problemi che solo l’Eu ha imposto ? O che la Polonia sia preda di una antica deriva nazista o fascista? O che nell’UK esista un formidabile Partico Fascista in grado di sbaragliare per via insurrezionale quella Monarchia costituzionale ? – sono le stesse forze politiche che si sono sempre opposte all’ammodernamento della Costituzione, vale a dire sia la fazione comunista che la new entry del M5s il quale, sull’argomento e su altri simili argomenti, ha solo occupato lo spazio lasciato vuoto – per volontà popolare che , una volta risvegliatasi dall’intontonimento mediatico cui fu sottoposta dal 1994 in poi lo ha cacciato dal parlamento a calci nel culo – da un Magistrato , più grottesco che ridicolo adire il vero, che, al burbanzoso grido di “ Legalità! Legalità!”, biascicando un gergo da caserma “io a quello lo sfascio” come in quel film americano sull’addestramento delle reclute dei marines d’assalto, era diventato, per gli ebeti italiani indottrinati, una sorta di “ Padre Pio” da “adorare” , il quale , truffando così la “ ignoranza e l’imbecillità del popolo bue “,s’è truffaldinamente intascato, su conti personali per sei lunghi anni, tutti i milionari rimborsi elettorali che lo Stato doveva pagare invece sui conti dell’IDV e che sarebbero dovuti servire per pagare i debiti di quel partito nei confronti dei vari Giulietto Chiesa, Veltri, Mariotto Segni e di tanti altri insoddisfatti creditori. Per non parlare della “ sentenza Maddalo”. Anche oggi Antonio Di Pietro, come un Diba o un Dima pentastellati - che alla fine di ogni mese “contano” 3.000 euro che mai avrebbero guadagnato con il loro lavoro - conta i suoi “ sei appartamenti sei” che grazie alla truffa si è comprato mentre amministra la sua ormai ben ammodernata azienda agricola ripete, come il M5s va declamando sempre, “ legalità” Legalità!”. 0La Costituzione che “disprezza” e che si fa platealmente beffe della “ volontà popolare” può essere difesa solo da coloro che con la sudditanza del popolo bue si son fatti ricchi e potenti.

Nessun commento:

Posta un commento