Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 9 gennaio 2015

NON ESISTE NESSUNA GUERRA DI RELIGIONE , E’ SOLO TERRORISMO SOCIALE .COME FURONO LE BRIGATE ROSSE. Non esiste nessuna guerra di religione. La religione islamica concepisce una società nella quale l’islamismo religioso abbia il sopravvento sulla politica. In tutta Europa, Italia esclusa, invece la “ separazione fra Religione e politica” fu la conquista civile ottenuta con l’abbandono del Medio Evo. Da noi, in Italia, non è stato così, perché la presa di Roma - nota anche come breccia di porta Pia - che sancì l'annessione di Roma e dello Stato Pontificio al Regno d’Italia avvenne solo nel 1870 - fu la fine dello Stato Pontificio, uno stato che ostacolava dunque l’unificazione geografica e politica dell’Italia, fu pertanto il momento di più profonda rivoluzione civile nella gestione del potere temporale da parte dei Papi. Fu ( avrebbe dovuto essere) la fine molto tardiva appunto dell’esecrando “ potere temprale del papato “- La cultura occidentale è dunque fuggita dal primato della religione sulla politica, attuando, nello “stato laico e liberale” la separazione netta fra le due . l’Islam purtroppo , per noi europei ed occidentali, è ancora immerso , profondamente immerso in un suo Medioevo. Non era difficile prevedere la profonda frattura fra la civiltà italiana, dunque, e la massa degli immigrati islamici, nessun segno di razzismo, solo una serena, consapevole e doverosa presa d’atto di una integrazione impossibile. Da sempre la sinistra comunista e post comunista ha pervicacemente sempre chiuso gli occhi davanti a questo pericolo , ignorandolo incoscientemente ed arrivando persino a diffamare come “razzisti” coloro che invece quel pericolo lo intravedevano e ne denunciavano le micidiali derive sociali , facendosi per di più promotrice di una immigrazione senza alcun controllo( lascio perdere, per amore di pace natalizia la storia delle truffe di Buzzi, la storia della mafia siciliana che si arricchisce con l’immigrazione e la strana “nuova pax mafiosa” che regna in Sicilia dove , dopo che la “amica manina mafiosa” aveva tappato per sempre la bocca di chi “sapeva troppo del Pci in Sicilia” , come Lima, Falcone, Borsellino, La Torre, Lombardo, ecc,; lascio perdere, per lo stesso amore di pace tutte le vere e proprie guerre che la sinistra comunista e post ha combattuto contro ogni limitazione all’immigrazione, ecc:) speculando, in tal modo, su quel fenomeno drammatico, solo per sfruttarlo come arma di propaganda a proprio profitto ( consenso politico, arricchimento clientelare, ecc) e così polarizzando ed imputridendo sempre di più il gap culturale fra la società italiana e quella islamica. Da sempre l’Islam reagisce alla diversità tra le due concezioni in modo irrazionale, con l’intolleranza e con le armi, uccidendo i portatori di una visione della convivenza radicalmente diversa dalla sua. Non è guerra , men che meno religiosa, ma solo terrorismo religioso. Identica cosa avvenne, ripeto, negli anni del terrorismo rosso: l’ideologia comunista integralista e stalinista non accettava alcuna integrazione con un sistema democristiano bollato come corrotto e venduto agli Usa ( come se quello comunista non fosse stato altrettanto profondamente ed insanabilmente corrotto e venduto all’Urss). Così nella sua cecità ideologica la sinistra comunista chiuse gli occhi davanti a quegli scempi, non volle rendersi conto né arrendersi all’evidenza e solo quando fu messa con le spalle al muro dalle stesse Brigate Rosse , quelle “ nuove “ di Moretti, ammisero si trattasse di “ compagni comunisti che sbagliavano”. Incapaci superficiali ed incoscienti, inadatti a guidare una nazione. Ieri come oggi. Oggi ripetono lo stesso cliché: il compagno Santoro – dopo aver prestato, a suo tempo, le sue trasmissioni televisive per aizzare la mafia a trucidare Falcone, Borsellino, Lombardo e Lima- ieri urlava che i giornalisti francesi trucidati “ sono fascistelli che se la sono cercata”, l’immarcescibile Gaddino Lerner ripete nel suo blog la stessa cosa, il P.D. per bocca dell’On Khalid Chaouki evoca il leghismo la fine di criminalizzare ogni idea contraria a quelle del partito unico. Insomma, la colpa non è mai la loro, della loro cecità sociale e culturale, del loro dilettantismo arrogantello, no, la colpa è sempre e solo degli altri. Ecco perché evocano una “ guerra di religione” peraltro indotta per colpe dei fascisti, dei leghisti e non per le loro ignominie commesse. Perché vi stanno tendendo lo stesso tranello che vi tesero negli anni del terrorismo e cioè tramutare i loro errori in colpe degli altri, per agevolare misure repressive e limitative della libertà di ognuno di noi e per spingere all’esasperazione il revanscismo eversivo che scuote l’Europa. Ecco perché Franco Piperno invoca la sospensione dei bombardamenti della Siria, ecco perché il Prof. Cacciari sostiene che per vincere e domare questa guerra è necessario risolvere il problema palestinese. Più si getta fumo negli occhi meno il popolo si orienta e dunque tende ad “obbedire” a chi gli fornisce ricette attraenti . Ecco perché ha bisogno del partito delle Procure, dei Travaglio, dei Gomez, degli Ingroia, dei Gratteri. Ecco, vedete, diranno, come avete ridotto l’Italia con questa stramaledetta guerra di religione che il vostro bieco razzismo ha provocato? Ora dobbiamo rimettere le cose al loro posto, nella “ legalità”. Dunque pensiamo noi, noi magistrati, a riordinare questo Paese. E non c’è nemmeno bisogno di elezioni popolari se al Colle c’è qualche altro “ obbediente e ricattabile idiota”. E così saremo dalla padella nella brace. Non fatevi fregare da questi stramaledetti comunisti, dai leghisti massimalisti, dai grillini che di questo esercito di ebeti sono la manovalanza . Nessuno di noi è in guerra con nessuno.