Gaetano Immè

Gaetano Immè

giovedì 12 febbraio 2015

MA CI FATE, SIGNORI DELLA SINISTRA O CI SIETE PROPRIO? Ma con quale grado di cultura e di responsabilità politica si può pensare che modificare la Costituzione sia l’imitazione di una esibizione muscolare di un culturista , ovvero un modo per far vedere come regge una maggioranza politica puntellata dal peggior trasformismo? E non sarebbe la prima volta che questo accade, signori della sinistra, perché già avete scempiato il Titolo V della Costituzione con quattro, dicasi quattro voti di maggioranza, quando anche un bambino capisce che modificare la “ legge delle leggi” è un’operazione che richiede un dialogo con tutte le forze politiche. Simpatico il Prof. Sabino Cassese, un grande maestro del diritto, ma un mero figurante della scena politica, che sostiene la legittimità democratica di un siffatto agire del Governo Renzi. Ed anche un po’ ridicolo oltre che intellettualmente poco ( come posso dire, poco onesto?),sì, proprio così, poco onesto, perché è inutile che faccia lo spiritoso evocando stivaloni , petti gonfi, squadracce e violenze per cercare di coprire le sue personali vergogne, tipiche di un “famiglio di questo potere” , che recita la sua parte ancellare per una simile indegna operazione che inquina e deteriora le stesse basi della democrazia . Pensate che il Prof. Sabino Cassese, dall’alto del suo “misterioso” Magistero pretende di farci credere che sia cosa buona e giusta : una riforma della Costituzione approvata da una risicata maggioranza; approvata da un Parlamento eletto in base ad una legge dichiarata incostituzionale, che gode di una dubbia e misteriosa legittimazione formale, ma certamente di nessuna legittimazione politica; da una maggioranza risicata la cui composizione è deformata e alterata, questa volta sì grazie al fascismo di ritorno, da un premio di maggioranza prodotto dal fascismo di Acerbis, senza il quale nessuna riforma riuscirebbe ad essere approvata; approvata da una maggioranza puntellata dall’apporto di parlamentari trasformisti, che hanno abbandonato i gruppi mediante i quali sono stati eletti e si rendono disponibili a sostenere all’occorrenza la maggioranza, con disinvoltura pari al disprezzo dei propri elettori; una riforma costituzionale peraltro portata avanti attraverso l'uso degli strumenti parlamentari acceleratori più meschini e più estremi, come le sedute fiume, il contingentamento dei tempi, ecc.; Forse non sarà una “dittatura”, Professor Cassese, ma sicuramente è l'agonia di una democrazia in cui , stalinianamente, ogni mezzo è giustificato dal fine. Cioè il potere fine a se stesso. Dove dunque la Costituzione è solo l'occasione per istituzionalizzare e santificare il trasformismo, sottrarre il Parlamento al giudizio degli elettori proseguendone artificialmente l'esistenza e dare sostegno ad una maggioranza che non avrebbe i numeri se fosse usata una legge elettorale lecita . Volete davvero ancora un’altra volta, signori della sinistra, tenere un comportamento così degradante e così riprovevole da rimanere fra le vostre eccellenti vergogne eterne? Ma ci fate o ci siete proprio?