Gaetano Immè

Gaetano Immè

domenica 15 marzo 2015

FINGONO DI PROTESTARE MA STANNO CON IL BOIA Durante tutta la Prima Repubblica il Pci dietro le “ riforme di struttura” e dunque lo “ stato sociale” e “la rete delle cooperative rosse”, il Pci ha “ comprato” da un lato i” voti politici” dei militanti ( per questo sono, appunto, non “ simpatizzanti” ma “ “militanti” e per questo sono come un esercito compatto sempre presenti al voto) usando i soldi delle imposte degli italiani, cioè i nostri per i cazzi suoi, mentre inoltre tesaurizzava in proprio i finanziamenti illeciti sovietici e quelli corruttivi imposti sul Paese, mentre dall’altro si assicurava il controllo e il dominio di alcuni settori nevralgici dello Stato, quali la Giustizia, la Scuola, la cultura, l’università, il tutto col beneplacito , più o meno estorto ( con il lunghissimo periodo della “strategia della tensione politica “ del Pci stesso , praticamente dal 1953 fino al 1974) della Dc. Una vera e propria “appropriazione indebita”, continuata ed aggravata , perpetrata dal Pci ai danni del Paese che ha determinato la sua opulenza determinando il nostro deficit pubblico: oggi ogni italiano ha un debito sul groppone, fin dalla nascita, perché il Pci con quei soldi si è comprato voto di scambio, clientelismi diffusi , imprese, sistema di cooperative, banche, assicurazioni, industrie, imprenditori, giornali, televisioni, ecc. Tanto per essere ancora più chiaro pochi i esempi : Tristano Codignola era del Psi, ma le sue deleterie ed esiziali leggi sulla scuola e sull’università ( accesso libero e sistema di reclutamento docenti ) furono assunte per arginare le richieste della piazza comunista. Lo stesso dicasi per Brodolini ed il suo “ Statuto dei lavoratori”. La famigerata “Legge Mosca” che ha devastato il debito pubblico. E poi, nel settore “ giustizia” le iniziative socialiste che hanno abolito ogni “ merito” nell’avanzamento di carriera dei magistrati, instaurando il così detto automatismo (l. 25 luglio 1966, n. 570, sulla nomina a magistrato di corte di appello; l. 20 dicembre 1973, n. 831, sulla nomina a magistrato di cassazione.) Insomma tanto Dc e Psi erano intimiditi dalla piazza del Pci che ogni legge che approvavano portava potere e ricchezza e dominio al Pci. Alla caduta del comunismo ( 1989) il Pci ( Borrelli, D’Ambrosio, Di Pietro, Colombo, Violante, Pecchioli, Caselli, Occhetto, Napolitano, Paolo Mieli, D’Alema, Scalfari, De Benedetti ecc.) credette di potersi sbarazzare di tutti i partiti politici storicamente avversari eliminando a colpi di machete giudiziario i partiti storicamente avversari ( Mani Pulite) facendo affidamento sull’ormai consolidata “padronanza ” comunista del territorio sicuro di poter ormai dominare politicamente l’Italia anche senza una maggioranza politica conferitagli dal popolo, ma polarizzando e radicalizzando una idea di una “ democrazia controllata” da elitaria aristocrazia finanziaria ed intellettuale, producendo così una “ sottospecie di democrazia” apparentemente costituzionale , formalmente democratica ma sostanzialmente comandata e regolata da una elite di “ ottimati” ( Scalfari, Mieli, Eco, ecc). E che questa si stata l’unica “politica” messa in campo dal Pci , una politica da “ padroni dello Stato” per aver comprato tutti i suoi gangli con voto di scambio e con corruzione endemica, lo dimostra l’assoluta indifferenza del Pci stesso davanti al suo tracollo di consensi precipitato dal 40% degli anni cinquanta al 16% del 1992. Pochi ci votano , ma chi se ne frega, tanto noi abbiamo l’Italia in pugno. Crollava la fiducia nel Pci mentre il mondo comunista metteva in campo le sue armi segrete, il suo radicamento nella Magistratura, la sua padronanza nel settore dell’informazione: tutto questo per rovesciare e ribaltare il corso della storia Se non fosse stato grazie solo a Silvio Berlusconi oggi l’Italia sarebbe dal 1994 un paese dominato e soggiogato dall’ideologia comunista. Su questo dovete ragionare: solo Silvio Berlusconi, con la sua forza economica e mediatica, con il suo “ conflitto di interessi” oltreché con la sua leadership carismatica, poteva far fronte alla corazzata comunista che contava su Magistratura per via di “ Magistratura Democratica”, Università Scuola, Fondazioni bancarie, Monte Paschi Siena, Telecom e capitani coraggiosi, Unipol, Lega delle Cooperative, “Repubblica”, “L’Espresso”, Rai3, “L’Unità”, almeno cinque Procure della Repubblica ( Palermo, Roma, Milano, Perugia, Firenze ). Così come Berlusconi “ avrebbe difeso” , con conflitto di interessi, la sua azienda( Mediaset), la holding del potere comunista ha difeso tutte le sue imprese , tutti i gangli dello Stato nelle sue mani , aziende e gangli che però, al contrario di quella di Berlusconi, sono stati tutti “ comprati” dal Pci con i “nostri soldi”, con “ nostro debito pubblico” , con i frutti dell’appropriazione indebita” continuata ed aggravata perpetrata dal Pci per cinquanta e passa anni ai danni del popolo italiano. Credo che tutti questi reati commessi dai comunisti siano stati molto, ma molto più gravi dell’eventuale concorso del capitale della mafia nello sviluppo e nell’affermazione di Mediaset: è la teoria che da venti tre anni i forcaioli urinano nelle menti di chi li segue. Fateci caso: dal 1969, da Piazza Fontana in poi i comunisti si servono dei magistrati e delle loro devote ancelle ( Travaglio, Gomez, ecc) per seminare foschi scenari, teoremi, alludere senza mai portare uno straccio di prova a cospirazioni, a presunti complotti per asservire i quali la magistratura italiana non è stata capace fino ad oggi di risolvere, con la dovuta dignità e credibilità, uno che sia anche solo uno dei tanti casi delle stragi ( Brescia, Milano, Italicus, Bologna, Sinagoga, Fiumicino, Peteano, Moro, Itavia, ecc). La nascita del M5s è dovuta all’antipolitiica che ha detratto tre milioni e mezzo di voti alla sinistra e sei milioni alla destra. Ma cosa fa il grillismo? Si presenta come una “ protesta”, senza alcuna cultura né storica né di governo. E cosa fa il M5S? Si schiera con il boia dell’Italia, con la sinistra perché assume posizione antiberlusconiana come chi di tutta questa storia non ne sappia un beneamato. Grandi i grillini che s’alleano con il boia del Paese!