Gaetano Immè

Gaetano Immè

venerdì 27 marzo 2015

AFFABULAZIONI DA REGIME DITTATORIALE Risveglio brusco, con la voce del Dr Cantone , un magistrato “invischiato”- non si sa in base a quale titolo di merito – nella gestione pubblica , che snocciolava cifre sulla corruzione , delle quali si faceva vanto, scudo ed usbergo per provocare la viscerale esecrazione dell’esercito delle “ pie e fedeli prefiche” veicolandola a proprio supporto per calare il falso fondale di una “ emergenza corruttiva”, l’eterna ed inesistente crociata. Senza spade, elmi e corazze, ma con strumenti altrettanto primordiali, medioevali, arcaiche ed incivili, un ennesimo inasprimento delle pene, l’ eliminazione della prescrizione ed altre similari orrende, deplorevoli, inquisitorie, oscene proposte . Il mio pensiero è corso a Nino Manfredi , caro Saturnino mio, quando (“Riusciranno i nostri eroi ….”), fuggito, dalla “inciviltà industriale” della Torino degli anni sessanta, in Africa, dove “regnava” su primitivi, adoratori del potere magico di alcune sue parole, recalcitrante al rimpatrio, venne folgorato dal coro dei primitivi ( “ Ninì, nun ce lassà! Ninì nun ce lassà!”) che lo incanta e lo sedusse, come le Sirene tentarono sull’incatenato Ulisse: il ritorno al mondo arcaico, alla mitologia come fuga dal raziocinio, seppellendosi in un mondo “ supposto migliore” e invece primitivo e falso, un mondo condannato a rifuggire da ogni civile progresso per riprodursi . Il Dr Cantone officia la rituale, ossessiva funzione per l’ “ostensione”, dal tabernacolo dello Stato Leviatano, della “ sacra particella”, l’ “ emergenza della corruzione” , un vero dogma per la religione forcaiola , un disgustoso e fetente percolato prodotto dalla ultrasecolare sedimentazione del fetido mito di Rousseau ( l’uomo nasce puro , ma viene corrotto dalle diseguaglianze sociali cui solo “l’officiante” sa e può porre rimedio e farsi “guida” del popolo), pur se, all’italiana, saltato in salsa forcaiola. Da sempre, non solo dai giorni dell’Unità, lo “stato unitario”, che si è “imposto” per via militare, creò la burocrazia, ossia una sorta di camicia di forza per ingabbiare un popolo quanto meno recalcitrante perché colonizzato. Camicia di forza che si allargava fatalmente quando bisognava sdebitarsi con la “clientela” che ogni” élite politica”, succedutasi al governo, doveva agevolare in cambio del suo sostegno. Da questo nodo gordiano, da questo peccato originale mai mondato , da questa graduale “ conquista militare e coloniale” del territorio italiano poi “fatto nazione unica ed unita per forza di legge” ma senza il volere del popolo ( tanto da indurre gli evangelizzati “ padri costituenti” ad imporcela, l’unità e l’indivisibilità del Paese, come indiscutibile dogma costituzionale e dunque imponendocelo in forza di minacciosa costrizione ) nascono “ corruzione” e “ clientelismo”, due facce di un solo Giano, lo “ Stato Leviatano” dell’Italia repubblicana che, per “comprare” “consenso a pagamento”, altro che prostituzione, persegue follemente il delirio di una società socialista che per provvedere a tutto e per tutti, dalla culla alla bara, ha persino reintrodotto la coloniale “schiavitù fiscale” depredando ogni italiano, con l’insopportabile violenza dell’arbitrio del puro potere di stampo “ imperiale”, della sua libertà e della maggior parte dei frutti del suo lavoro. Ovvio che dominino dunque burocrazia e clientelismo, che siano sepolti l’individuo ed il merito, che il popolo sia schiavizzato con una massa di leggi le quali illudono di raffigurare come “ attività non criminale” quella di governi e politici la cui precipua occupazione, per mezzo e passa secolo, sia stata quella di produrre sempre più numerose leggi e vincoli che riducano ed inchiodino il popolo italiano alla sua fatale ed eterna sudditanza. E quale legge e quale Tribunale e quale massimo principio ha il coraggio di affermare che esautorare una seppur tenue democrazia- la nostra - pur senza ferire una dissennata ed “ organica” Costituzione, per condurre il popolo italiano verso un fallito e criminale socialismo, non sia un crimine contro l’umanità? In una economia libera corruzione e clientelismo non hanno ragione di esistere per la semplice ragione che uno “ stato liberale” sarebbe “minimale” e burocrazia e malaffare politico non avrebbero occasione per affermarsi. Oppure, se preferite, a meno Stato meno corruzione e meno clientelismo. D'altronde non è certo un caso che i regimi più corrotti sono stati quelli autoritari e dittatoriali che sono implosi e naufragati proprio per questo: Terzo Reich, Unione Sovietica, l’Italia fascista, il Cile di Pinochet, la Cina di Mao Tse, la Corea del Nord, Cuba, il Venezuela, eccetera. Ebbene la folle religione , estremista , inflessibile e crudele, come lo sono solo certe ideologie religiose ben note e criminali, della quale il Dr Cantone, gli altri magistrati alla Kit Garret , il Csm, l’Anm e parecchi ben noti altri Magistrati sono, spero per loro inconsapevolmente , la Curia Vescovile e la guida etica , crede di sedurvi, di incantarvi con le sue omelie da Torquemada . Ma quando essi invocano “ in galera tutti i corrotti”, oppure “ ampliamo le pene”, ovvero “ bruciamo la prescrizione sul rogo della purezza”, essi vogliono invece “educarvi”, tentano di indurvi ad affidarvi a loro , ciecamente e totalmente, a rinunciare al raziocinio, a mettervi nelle mani dei soli Magistrati rinunciando alla vostra sovranità politica , conferendo tutto il potere – che deve essere, in democrazia, “ del popolo” – solo al loro “ soviet”, al loro Gran Consiglio. Perché loro si sono “auto investiti” del ruolo di “cara guida del Paese”.