Gaetano Immè

Gaetano Immè

martedì 14 aprile 2015

SOLO CRETINETTI CONFORMATI E SUDDITI POTEVANO DARE CREDITO ALLE FREGOLE QUIRINALIZIE DI IMPOSIMATO Scommetto che nessuno aveva riflettuto su una assolutamente “inquietante e sconcertante contemporaneità” fra la data di nascita, nel panorama politico italiano, del Movimento a 5 Stelle ( che risale al 2008/ 2009) e la prima pubblicazione, appunto datata proprio nello stesso 2008, del libro dell’Imposimato scrittore in fregola quirinalizia( “Doveva morire”) .Difficile che si verifichi una tale coincidenza temporale fra un movimento politico nuovo, appunto il M5s e la pubblicazione di quel libro che pare scritto apposta per soddisfare i pantagruelici appetiti “complottardi” di quel giovane ed insofferente movimento politico e per sfruttarne l’incondizionato supporto politico nelle scelte quirinalizie, cosa infatti che si è puntualmente realizzata. L’Imposimato, sia scrittore che ex magistrato, ma comunque vittima di bramosie compulsive da Presidente della Repubblica, ha ottenuto dal M5s la sua candidatura al Colle sia nel 2013 che nel gennaio del 2015, non una cosa da niente. Nel 2013 era praticamente il secondo candidato del M5s dopo l’astro Gabbanelli , alla pari con Rodotà, mentre nel 2015 fu proprio il candidato di bandiera del M5s ed ottenne il 32% dei voti, vale a dire 16653 preferenze: dietro di lui, il M5s ha indicato solo una serie ininterrotta di magistrati per il Colle, da Di Matteo a Zagrebelsky a Rodotà a Cantone, con la sola eccezione di Prodi e Gabbanelli. Questo dato spiega meglio di qualunque discorso quanto l’Imposimato scrittore in fregole quirinalizie fosse sicuro dell’appoggio pentastellato per l’agognato incarico grazie al contributo ideologico ,offerto al complottismo pentastellato con una sollecita pubblicazione del libro “ Doveva morire”. Non a caso il M5s ha sempre scelto magistrati , in carriera o ex, per il Colle , ancora meglio se scrittori ed ancora meglio se scrittori “ complottardamente organici” al M5s, proprio come Imposimato. Le successive edizioni di quel libro-civetta, di volta in volta aggiornate con tutti i successivi “spunti complottardi”( da Ladu a Puddu, dall’Honda all’uomo dal cappotto color cammello, da Lugnini a Spadaccini, dall’Ingegner Marini ad Intrevado ecc..) , edizioni tutte pomposamente festeggiate dall’Imposimato scrittore elargendo serafici e smaglianti sorrisi e seriali e seriosi autografi ad innocenti ed inconsapevoli studenti, a frustrati insegnanti, a supporters pentastellati di cieca fede complottista, senza alcuno scrupolo e senza minimamente darsi pensiero o preoccuparsi del fatto che, di volta in volta, tutti quei suoi teoremi e quelle sue complottistiche rappresentazioni dell’uccisione di Aldo Moro venissero ridicolmente distrutte ed irrise da imbarazzanti e disarmanti fulminee archiviazioni, quando non addirittura con altrettanto subitanee incriminazioni penali per diffamazione (Ladu, Puddu, Honda, Spadaccini, Lugnini, Intrevado, ecc) da una magistratura ormai più attenta al proprio decoro istituzionale , onde accreditarsi come guida del Paese, che ad agevolare senili frenesie quirinalizie, appaiono chiaramente come un modo di riciclarsi in politica per trarne , proprio grazie al suo libro , privilegi personali con carriere istituzionali dapprima assolutamente impensabili e che invece, guarda caso, proprio con la contemporanea nascita del Movimento a 5 stelle, e dunque nel 2008/2009,effettivamente concretizzati. Propalare e diffondere questa cancerogena sindrome mentale, nota come “ossessione del complotto” , che incessantemente alimenta – di epoca in epoca – le teorie cosiddette cospirative della storia: le quali tendono a spiegare avvenimenti che hanno cause plurime e complesse, e perciò̀ difficili da individuare, come se fossero, appunto, il frutto di diabolici disegni e di strategie nelle mani di rassicuranti Signori del male o del crimine, è una speculazione da pezzenti, una truffa perpetrata alle “menti deboli e conformate”, una operazione ignobile Muovendo pregiudizialmente da una rappresentazione del caso Moro costruita a bella posta per lisciare il pelo agli “ schiavi della dietrologia” del M5s onde sfruttarne la prevedibile ed osannante “ola” per le sue vanitose scalate istituzionali , l’Imposimato scrittore contraddice e sconfessa , dopo più di trenta anni, l’Imposimato giudice istruttore del primo processo Moro, sostenendo che gli stessi eventi che l’Imposimato giudice istruttore aveva, trenta anni fa, minuziosamente esaminato, verificato, indagato e poi giudicato irrilevanti e dunque tralasciato, oggi, una volta morti sia Cossiga che Andreotti ( così non potranno mai irriderlo e sbugiardarlo) siano invece di stampo così assolutamente e evidentemente criminale, perché sicuramente diretti all’omicidio di Aldo Moro, da poter essere utilizzati contro Cossiga, contro Andreotti e contro tutta una certa Dc , da poterli processare , ma davanti ad un simulacro di Tribunale, per il loro evidente e lapalissiano “concorso” nell’omicidio di Aldo Moro. Insomma Cossiga ed Andreotti sarebbero i veri assassini di Aldo Moro, i veri mandanti che avrebbero spinto, indotto e costretto quei cretinetti delle Brigate Rosse a uccidere Moro. In un mio prossimo libro racconterò tutti gli errori e gli orrori commessi dall’Imposimato scrittore in fregola quirinalizia nel suo “Doveva morire”, non è questa la sede. Ma questa è la sede per capire che taglia intellettuale abbia il M5s, che si fa trascinare ed abbindolare come un cretinetti soggiogato dal delirio cospirativo tremens .
GRATTERI? UN VERO GENIO! LA GIUSTIZIA ITALIANA? PEGGIO DELLA SACRA ROTA VATICANA Quel vero genio del P.M. Nicola Gratteri ha dato prova del suo incommensurabile valore. Sua Santità , nel 2003, aveva arrestato un intero paese, robetta di 202 persone ( uomini, donne, bambini, handicappati, donne incinta). Era stata etichettata come “ INCHIESTA MARINE”, Platì era stata invasa da mille carabinieri col mitra spianato, mancavano i blindati ma tutti erano in assetto di guerra, altro che il Maurizio Merli anni ottanta, un vero e proprio rastrellamento che aveva ridotto la popolazione ( erano circa 4.000 abitanti) di quel paesone calabro. Nell accuse c’era di tutto: in primis il rito mafioso o da ‘ndrangheta , poi omicidi, poi concorsi interni ed esterni, poi evasioni fiscali assortite, poi sequestro di cani, gatti e uccelli vari, insomma dodici anni di processi. Bene. Oggi si scopre che la Cassazione ha cancellato tutto o quasi. Quattro, dicasi 4 condanne e tutti gli altri assolti . Roba che dovrebbe venir giù il Colosseo, invece i nostri “ conformisti cretini sia di sinistra che pentastellati” – gente alla Fazio, gente chic , gente da terrazza romana, gente che mica guarda quelle televisionaccie del Berlusca che schizzano merda , no! Loro si beano con Berlinguer, con il canale del Pci, con l’efebico Fazio, uno che a Gratteri fece una vera e propria fellatio in diretta tv, roba da galera, atti osceni in luogo pubblico ed in fascia protetta. Ma guarda che ti combina “ sta Cedu” ! Non ti va a svelare che in Italia la così detta giustizia è una schifezza da Afghanistan o da Iraq anni cinquanta, un paese dove la giustizia viene amministrata dai capi religiosi ? Dunque Bruno Contrada non doveva essere condannato per concorso in associazione mafiosa perché i fatti in contestazione si riferivano a periodi assai precedenti a quello in cui quel reato è diventato reato ed è stato iscritto nel codice penale. E come si sa, nessuno “dovrebbe” essere condannato se non per un reato preveduto tale dal Codice penale. Ma i “ padroni” di Travaglio applicano la legge “ad cazzum”, basta che ne possano trarre loro un beneficio. Travaglio tace, forse troppo occupato a leccare i piedi a Previti per evitare che l’Avvocato ci ripensi e lo denunci anche penalmente per diffamazione aggravata, per la quale Travaglio è già stato condannato in via definitiva in sede civile . Solo la magnanimità dell’Avvocato Previti ha evitato all’implorante Travaglio anche un denuncia penale ed una condanna esemplare da diffamatore abituale. Prima o poi Travaglio la finirà col “ leccaggio dei legulei piedi ” previtiani e terrà la sua omelia. Per incantare i cretinetti pentastellati e conformisti che la colpa è solo di Berlusconi.