Gaetano Immè

Gaetano Immè

sabato 25 aprile 2015

E I CRETINI CANTANO BELLACIAO Sapete perché appena inizio ad esporre una ricostruzione, storica e reale e non agiografica, dei fatti di Via Rasella, in quel 23 marzo del 1944, volano le solite isteriche accuse di fiancheggiamento del fascismo ed altre simili stronzate? Semplice, signori “bellaciao”, perché con la vostra consueta e storica “violenza” volete evitare che di quel massacro si sappia la verità, che svergogna ed irride tutte le panzane che voi adorate come “ conformati cretini”. Prima di tutto usate farvi scudo delle 335 vittime della rappresaglia perché non volete rendervi conto che le vittime di quell’infamia comunista furono anche i 33 “ riservisti altoatesini”, giovanotti di prima leva, aggregati alla Wermacht , non la “ compagnia si SS” come vi ha raccontato Luigi Longo ( “Un popolo alla macchia”, vedi pagina 147) prendendovi letteralmente per il sedere. Inoltre ci dovete aggiungere anche – lo afferma un vostro “compagno”, Massimo Caprara, il segretario di Palmiro Togliatti, nel suo “Rasella: una strage cercata” a pagina 203 – un fanciullo di soli tredici anni ed io ci aggiungo anche due partigiani che però aderivano ad un gruppo comunista , quello di “ Bandiera Rossa”, che non aveva aderito all’iniziativa del Pci , anzi, lo aveva contestato. Ricontateli bene, le vittime di quell’infamia comunista sono diventate 371. Per salvarvi l’anima avete spacciato come “ una compagnia di SS tedeschi” trentasei ragazzini. Credo che dovreste farvi schifo da soli. Diventate poi veramente ridicoli quando si parla di chi è stato fucilato alle Fosse Ardeatine. Usate tante parole roboanti solo per cercare di rincretinire chi vi legge. Così, su chi è stato fucilato alle Fosse Ardeatine spessissimo ho letto ( vedi anche il libro di Camera – Fabietti ) le solite parole “ …. Trecento trentacinque detenuti fra politici, ebrei, e semplici sospetti……nell’eccidio persero la vita numerose combattenti e figure di rilievo della resistenza romana……. “. Poi uno - non voi certo, voi siete satolli e felici delle balle che vi iniettano nel cervello - si incuriosisce e spulcia uno per uno i nomi e cognomi dell’elenco compilato dai tedeschi delle persone che dovevano essere fucilate fra quelle detenute a Regina Coeli e così si rende conto che fra quelli non c’è alcun esponente del Pci da fucilare! Sapete chi compilò quella lista? Bene, fu Kappler in persona. Ma guarda tu che combinazione! Dunque questo tenente colonnello Kappler, dipinto sempre come un mostro, era talmente , come dire, coglione e cretino da scartare ogni componente comunista contro cui, peraltro, doveva avercela fina o no, se il Pci romano sbandierava e si faceva vanto dell’ operazione di Via Rasella? Ecco perché dal 1944 fino ad oggi, voi preferite glissare sull’argomento dei fucilati, preferite cantare “bellaciao” così da trascinare gli indottrinati nel “misticismo del resistenzialismo” e dunque in una zona più fideistica e dogmatica che razionale , così avete lasciato oscuro quell’elenco con i singoli individui ed avete volutamente avallato e costruito la storia delle Fosse Ardeatine con le vittime trasformate da singoli individui in un aggregato anonimo di persone , trasformandolo in settanta anni in un simbolo di sacrificio popolare. Ancora oggi esistono imbecilli che credono ancora alla panzana che vi hanno inoculato nel cervello che quelle vittime siano state catturate dai tedeschi di Kappler con rastrellamenti a caso , come vi racconta Luigi Longo scrivendo panzane inverosimili ( ne cito qualche riga per farvi rabbrividire, qualora ne siate capaci: “ i tedeschi accorsi cominciarono a sparare per le strade, a saccheggiare le case dalle quali facevano uscire, con i mitra spianati, uomini, donne e bambini, fucilandone alcuni direttamente sul posto”). Tutte panzane. E voi cantate bellaciao, cretini.