Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 20 luglio 2015

LA TRUFFA DELLA SOLIDARIETA’ Altra bufala della sinistra è la seguente: che la progressività dell’imposta personale sul reddito consente anche di assolvere il compito di “ solidarietà e di redistribuzione”. Tralascio la “ favola” della “ redistribuzione”, la cui essenza truffaldina ho rivelato nel precedente scritto, dedichiamo l’attenzione all’altra “ favola”, quella della “ solidarietà”. In primo luogo ricordo che la “ solidarietà” dipende dalla “ carità” che è elemento assolutamente personale, di stampo assolutamente “ etico”, proprio di ciascun individuo. La “ solidarietà” che la sinistra racconta altro non è che una favoletta per bambini deficienti che non capiscono quale sia la differenza fra “ carità personale” e “ solidarietà coatta”. Ovvio che la “ solidarietà” imposta con la forza della legge e secondo un arbitrio assoluto non ha nulla di etico e di valore morale, ma è solo un altro aspetto della rapina alla quale la sinistra ci sottopone in maniera asfissiante. Non esiste prova alcuna, fra l’altro, che avvenga una effettiva redistribuzione del “ maltolto” a favore di coloro che hanno bisogno di essere aiutati. Peraltro ormai tutti sappiamo, senza più falsi infingimenti – Roma capitale insegna , ma non solo - che fra le pieghe di questa “ solidarietà pelosa ed imposta e coatta” si sono arricchite lobby clientelari rappresentate da quel mondo cooperativistico che si è sempre mosso nell’ambito e sotto la direzione del Pci ed ora del P.D. o di un Vaticano suo complice e succube. Questa truffa della “ falsa solidarietà” giova a chi governa perché consente di elargire risorse senza controllo a favore di lobby clientelari che assicurano voti politici. Che sia una vera e propria “truffa” lo dimostra il fatto che basterebbe dare dei soldi a coloro che ne hanno bisogno, prendendoli da un prelievo fiscale che potrebbe essere tranquillamente “ non progressivo” , come potrebbe accadere aumentando l’IVA , tanto per fare un esempio. Si esercita la “ solidarietà” a favore di chi ne avesse bisogno quando costoro ricevono un determinato aiuto e non perché lo Stato ha adottato una legge che impone una vera e propria confisca che discrimina chi lavora di più e produce di più. Comunque la rigirate, questa “ truffaldina solidarietà coatta”, gestita peraltro in modo monopolistico dallo stesso stato ( che ci lucra per le sue clientele politiche) non solo non modifica il senso etico della carità rendendolo addirittura odioso, ma è sfruttato dal potere come alibi per impadronirsi dei beni altrui. Un furto o una spoliazione , sempre una truffa
IO FIRMO PER ELIMINARE TARGHE A CARLO GIULIANI. E VOI? IO FIRMO AFFINCHE’ VENGA ELIMINATA LA TARGA DEDICATA A CARLO GIULIANI DA PIAZZA ALIMONDA A GENOVA E DA OGNI ALTRO POSTO ESSA SIA STATA “IMPOSTA”. NON COMPRENDO NE’ CONDVIDO L’ISTERIA MENTALE, TALE DEFINISCO LA LORO POSTURA, DEI SUOI GENITORI, I QUALI NON RIESCONO A RENDERSI CONTO CHE AFFIDARE ALLA VIOLENZA DI PIAZZA “L’OPPOSIZIONE” AD OGNI ELITE POLITICA, FAVORISCE ED AGEVOLA CELATE DERIVE AUTORITARIE SEMPRE IN CERCA DI OCCASIONE PER RESTAURARE IL POTERE DELLE LORO LOBBY. DUNQUE CARLO GIULIANI SANTIFICATO SERVE SOLO AD UNA PRECISA LOBBY STATALE CHE SI ARROGA IL MAGISTERO DI DOVERCI GUIDARE PER MANO COME FOSSIMO UN POPOLO DI INCAPACI MENTALI. PARLO DELLA LOBBY DEI MAGISTRATI, PARLO DEL PARTITO DEI MAGOSTRATI, UNA LOBBY POLITICA CHE UNISCE , NELLA STRATEGIA DELLA CONQUISTA DEL DOMINIO ASSOLUTO SULL’ITALIA INIZIATA CON L’ELIMINAZIONE DI FALCONE E BORSELLINO ,IO COMUNISTI E LORO EREDI E LA MAGISTRATURA POLITICIZZATA STESSA. UNA “ VERA E PROPRIA SETTA” CHE ESTORSE, AD UN PARLAMENTO DI CORROTTI E DI INTIMIDITI SOGGIOGATO DALL’INESCUSABILE ED IMPERDONABILE GIORGIO NAPOLITANO, COM MEZZI E SISTEMI DI STAMPO CRIMINALE , LA GUARENTIGIA DELL’ARTICOLO 68 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. GIULIANI NON ERA CERTO UN MASCALZONE, NESSUN RAGAZZO LO E’. ERA UN RAGAZZO ENTUSIASTA DELLE PROPRIE IDEE, TOCCAVA AI GENITORI, NON AD ALTRI, CONVOGLIARLE DENTRO UNA DIALETTICA CIVILE E DEMOCRATICA. SE CARLO E’ MORTO IN QUEL MODO, MENTRE STAVA PER UCCIDERE UN ALTRO UOMO, LA RESPONSABILITA’ E’ SOLO DEI SUOI GENITORI. DIFFICLE, DA GENITORE, SAPER DIRE DI NO, COMODO DIRE DI SI, DA PUSILLANIMI SCAMBIARE LA VIOLENZA DI TUO FIGLIO COME IDEOLOGIA ILLUMINANTE. RICORDIAMO CARLO GIULIANI, DUNQUE, PER QUELLO CHE E’ STATO, UN RAGAZZO CON GENITORI NON ADATTI AD UNA SOCIETA’ CIVILE E DEMOCRATICA, MA TOGLIAMO IMMEDIATAMENTE LA SUA MEMORIA DA PIAZZA ALIMONDA E DAL PARLAMENTO ITALIANO. IO HO GIA’ FIRMATO. TU COSA ASPETTI?