Gaetano Immè

Gaetano Immè

mercoledì 22 luglio 2015

NESSUNA DISCUSSIONE, COL REGIME SERVE LA RIVOLUZIONE Per illustrare la sciagurata e fallimentare strategia politica di Enrico Berlinguer, basta osservare che dalla sua “strategia della tensione politica” (che aveva affossato il Paese in un immobilismo parlamentare davanti a fenomeni epocali - si pensi all’inurbanesimo a seguito del miracolo economico ed ai problemi di case, ospedali, scuole, infrastrutture, eccetera - lasciati a bella posta irrisolti proprio per farlo precipitare il Paese nel caos della violenza ), dalla sua “ strategia della tensione sulle piazze” ( l’uso distorto della rivoluzione culturale del ’69 utilizzata per rivolte nelle fabbriche, per rivendicazioni salariali ed economiche e non per la agognata espansione culturale del popolo italiano), quel suo continuo allarmismo propagandistico con le ossessive evocazioni di rigurgiti fascisti che a suo propagandare minacciavano l’Italia come il Cile ,pura e becera propaganda che produsse niente altro che la sanguinosa stagione del terrorismo rosso, stagione che di fatto si concluse a Luglio del 1979 con la nomina dell’emblema della “ resistenza comunista” , di Sandro Pertini , al Colle , emblema di quel “ resistenzialismo comunista” che aveva, sì, combattuto sulle montagne, ma solo per asservire l’Italia all’Urss e non certo per liberarla dai nazifascisti, basta osservare che la Dc nelle elezioni politiche del 1976 ed in quelle del 1979 non subì, come s’illudeva in nobiluomo sardo , nessun tracollo politico, ma rimase saldamente sul trono dell’unico partito che s’opponesse, con qualsiasi mezzo – anche pagando con la vita di qualche suo politico – alle minacciose bramosie di potere del Pci , oscillando fra il 38,71% del 1976 ed il 38,30 % del 1979. Per il Pci di Berlinguer, non ostante l’intervento militare delle Brigate Rosse ed a dispetto di tutte quelle stragi compiute dai brigatisti comunisti , vi fu il crollo politico dal 34,37% del 1976 ( e dunque prima dell’intervento delle Brigate Rosse) per finire con un misero 30,38 % nel 1978. Ebbe dunque ragione il “ sinedrio comunista internazionale”, guidato da Simioni del centro Hyperion di Parigi e da Praga e dai servizi segreti del Patto di Varsavia, ad intervenire per salvare il Pci – nel quale l’Urss aveva investito somme ingentissime e sul quale continuava a contare come sua “ quinta colonna” con la quale conquistare il potere politico anche in Italia per via democratica, nel caso che l’opzione dell’invasione con le truppe del Patto di Varsavia fosse andato disatteso - dal fallimento politico e Enrico Berlinguer da quello umano , facendo fuori Moro, per ottenere due vantaggi : tappare la bocca all’unico teste che avrebbe potuto svergognare e screditare il Segretario del Pci e tutto il Pci stesso , svelando tutti gli accordi segreti che i due leader avevano concordato nei loro “ incontri riservati” per l’attuazione del compromesso storico ( dal Lodo Moro in poi) e salvare poi la “ credibilità politica” del Pci il cui consenso politico era miseramente crollato, per colpa della deleteria politica di Enrico Berlinguer , dal 35% del 76 al 30% del 79. Per questo fu imposto alla Dc , con mezzi di pressione e di intimidazione non democratici ma assai persuasivi, di nominare al Colle Sandro Pertini: quel “cedimento” salvò il Paese da altre ulteriori stragi ma segnò anche la vittoria delle Brigate Rosse e la istituzionalizzazione della “ resistenza dei partigiani comunisti” , che Sandro Pertini rappresentava a pieno titolo, con tutto il suo fardello di eccidi impuniti di civili innocenti , come valore dominante ed unificante fra la Dc ed il Pci. Così , con l’alibi di salvarci, la Dc ha praticamente consegnato il popolo italiano , fin dal 1978, alla dittatura del comunismo. Ecco perché la stessa “Dc di sinistra”, salvata da Mani Pulite, divenne poi, nel 2007, con il Pci, l’attuale PD. Dall’incesto è nato un aborto umano, il M5s, una infantile e pretenziosa opposizione, creata “ in vitro” dalla “ kultura di Stato e di regime”, incolta, vanesia e ridicola utile a creare quel disordine sociale che sia l’alibi dietro il quale le toghe comuniste assumeranno, per volere divino, la presa del potere assoluto sulla nostra vita. Ecco perché se non uccidiamo questo mostro non potremo mai salvarci. Trattarci, non serve a niente, occorre solo ucciderlo.
SIETE UN POPOLO DI MERDA DAI LUOGHI DEL CARCERE DELL'ASINARA, DOVE FURONO "SEGREGATI" FALCONE E BORSELLINO - MINACCIATI DA POSSIBILI ATTENTATI - ( RICORDO: LORO DUE PRATICAMENTE " DETENUTI" AL CARCERE DELL'ASINARA A SCRIVERE I FASCICOLI DELLE LORO INCHIESTE , MENTRE DI PIETRO FU ANCOR MEGLIO COCCOLATO E SPEDITO SOTTO SCORTA FUORI DELL'ITALIA , TANTO PER DIRE COME FUNZIONANO LE COSE IN ITALIA - OGGI VI RIPORTO ALLA MENTE UN EPISODIO CHE POCHISSIMI CONOSCONO, I CUI PERSONAGGI LO NASCONDONO GELOSAMENTE , CHE RISALE ALL'ANNO 1992, A MANI PULITE, AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO, AL SUO QUARTO PIANO DOVE LAVORAVANO I MAGISTRATI DEL POOL DI BORRELLI E DOVE VENIVA RICEVUTA LA " COSI' DETTA" STAMPA. SICCOME NON TEMO DENUNCE O SMENTITE VISTO CHE QUELLO CHE SCRIVO E' LA PURA VERITA' DEI FATTI , ANTICIPO SUBITO IL SUNTO: LA STAMPA DI QUATTRO GIORNALI - I MAGGIORI ITALIANI - ED I LORO GIORNALISTI O PENNIVENDOLI STRINSERO UN ACCORDO CON IL POOL DI MANI PULITE CHE PRATICAMENTE ERA QUESTO: SARANNO GLI STESSI MAGISTRATI CHE CI DIRANNO QUELLO CHE DOBBIAMO SCRIVERE SUI GIORNALI , QUELLO CHE DOBBIAMO FAR CREDERE ALLA GENTE E LORO CI AIUTERANNO A FARE FAVOLOSE E BRILLANTI CARRIERE . I NOMI SONO: SANSONETTI PIERO, SCRIVEVA PER L'UNITA' DIRETTA DA VALTER VELTRONI: ANTONIO POLITO SCRIVEVA PER IL CORRIERE DELLA SERA ; PAOLO GUZZANTI SCRIVEVA PER REPUBBLICA; POI C’ERA L’INVIATO DELLA STAMPA, DEL QUALE NON RICORDO IL NOME. IL PATTO ERA STATO SIGLATO AL QUARTO PIANO DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI MILANO DA SUBITO DOPO L'ARRESTO DI CHIESA, FEBBRAIO 1992, MA SE NE EBBE “ SENTORE” SLO IN OCCASIONE DEL DECRETO CONSO, NEL 1993, QUELLA PROPOSTA DI DEPENALIZZAZIONE DEL REATO DI FINANZIAMENTO ILLECITO DEI PARTITI POLITICI CHE TUTTI I PARTITI TROVAVANO EQUILIBRATO, ANCHE SCALFARO ERA DECISO A FIRMARLO . PERSINO L’UNITA’ AVEVA PUBBLICATO UN FONDO DI VELTRONI CHE PRATICAMENTE DAVA IL VIA LIBERA DEL PCI A QUEL DECRETO CONSO. POI ACCADDE CHE I QUATTRO MAGISTRATI . O QUATTRO MOSCHETTIERI ( C’E’ BISOGNO CHE VI DICA ANCHE I NOMI O RIUSCITE A CAPIRE DI CHI POSSO PARLARE? BEH! PER FACILITARVI IL COMPITO VI DIRO’ CHE UNO E’ STATO PREMIATO DAL PCI CON UNA CADREGA DA SENATORE PER AVERE ARCHIVIATO L’INCHIESTA SUL PCI E SU GREGANTI USANDO UNA MASSA DI MENZOGNE IMBARAZZANTI; UN SECONDO E’ STATO PREMIATO DAL PCI PER AVER SCRITTO LE FALSE ACCUSE CONTRO BERLUSCONI NEL 1994 , UNO CHE ABBANDONO’ LA TOGA NEL 1996 MENTRE STAVA PER ESSERE CONDANNATO DAL CSM PER I SUOI IMBROGLI , UNO CHE RISCOSSE IL CONVENUTO PREMIO DAL PCI SOLO NEL1998 QUANDO IL PCI LO CANDIDO’ COME CAPOLISTA AL SENATO NEL MUGELLO;IL TERZO DI QUEL POOL DI TOGHE NE ERA IL CAPO E FU OPREMIATO ON INCARICHI PRESTIGIOSI APOLITICI, COME LA PRESIDENZA DEL TEATRO ALLA SCALA; IL QUARTO ERA Lì’OCCHIALUTO IDEOLOGO IN TOGA, UN GRAMSCI DI FINE SECONDO MILLENNIO, UNO CHE ANCORA OGGI IMPERVERSA DISPENSANDO CONSIGLI E PARERI NON RICHIESTI TUTTI DIRETTI, CON IL SUO SODALE GRATTERI, A FAR RESTARE L’ITALIA NELLA PALUDE MEFITICA NELLA QUALE LE TOGHE STESSE L’HANNO TRASCINATA) , BARBA INCOLTA, CAMICE SPIEGAZZATE, VOLTI SCAVATI IRRUPPERO A RETI UNIFICATE NELLE CASE ITALIANE VIA TV PER GRIDARE AL GOLPE, CHE CON QUEL DECRETO CONSO ERA STATA PRATICAMENTE CONCESSA L’IMPUNITA’ A TUTTI I DELINQUENTI E COSI’ VIA. ERA TUTTO UN FALSO, UNA SCENEGGIATA DA MARIO MEROLA, PERCHE’ LA MAGISTRATUTA, DECRETO CONSO O MENO, AVREBBE POTUTO PROSEGUIRE LE SUE INDAGINI, AVREBBE POTUTO PROSEGUIRE LE SUE INCHIESTE. QUELLO CHE, SEMMAI, CAMBIAVA E CHE NON STAVA BENE AI QUATTRO MOSCHETTIERI, ERA CHE NON AVREBBERO POTUTO PIU’ ARRESTARE IN MANETTE E SCHIAVETTONI PER QUEL REATO, NON AVREBBERO POTUTO PIU' DISTRUGGERE LA VITA DEGLI INDAGATI, NON AVREBBERO POTUTO PIU’ CONVOCARE LE TELECAMERE PER L’ORA CONVENUTA PER MOSTRARE I MOSTRI IN CATENE, AL PUBBLICO ED ETERNO LUDIBRIO. SANTONETTI, POLITO , GUZZANTI E L’ALTRO SI PRECIPITARONO AL QUARTO PIANO DOVE VENNE LORO IMPOSTO UN BRUSCO DIETROFRONT SUL DECRETO CONSO. SANSONETTI PROVO’ A DIRE CHE VELTRONI ERA FUORI SEDE E CHE AVEVA GUIA’ APPROVATO QUEL DECRETO. FU COSTRETTO A RINTRACCIARLO ED A COMUNICARGLI IL CAMBIO DI PASSO DECISO DAI MAGISTRATI. E VELTRONI, OVVIAMENTE, ACCETTO’ E CHINO’ LA TESTA…. IL GIORNO DOPO ANDATEVI A VEDERE COME TITOLARONO I GIORNALONI ITALIANI: SCALFARO SI IMPAURI’ E, PER DI PIU’ RICATTATO DALLE TOGHE ROMANE – CHE LO TENEVANO PER LE PALLE PER VIA DELL’INCHIESTA CHE LA PROCURA DI ROMA AVEVA AVVIATO SU DI LUI PER I FONDI NERI DEL SISDE QUANDO ERA MINISTRO DEGLI INTERNI – PER OBBEDIRE AL RICATTO DELLE TOGHE, DISSE CHE NON AVREBBE MAI FIRMATO QUEL DECRETO. LA VITA DELL’ITALIA PRESE UN VERSO CHE TUTTI SAPPIAMO TUTTI ZITTI COME PECORONI. IO STO SEMPRE QUI' PRONTO A RISPONDERE A CHI AVESSE QUALCOSA DA OBBIETTARE MI FATE SCHIFO