Gaetano Immè

Gaetano Immè

lunedì 28 settembre 2015

Con l’ Italicum una lista che raggiunga anche il 15% - maggioranza relativa- nel primo turno, grazie a un ballottaggio, cioè a una votazione cui storicamente partecipa nemmeno la metà del corpo elettorale, potrà accaparrarsi la maggioranza assoluta dei seggi nella Camera. E tralascio i dodici eletti nelle circoscrizioni estere ed il Ciccio di broccolo scelto dalla Valle d’Aosta, figurarsi. Insomma sto parlando di 350 seggi sui 640, una maggioranza a prova di bomba , servita su un piatto d’argento a favore del P.D. e di Renzi. Sufficiente e bastevole per qualsivoglia modifica della Costituzione (salva l’eventualità referendaria) , se poi, for case, pour cause, nel nuovo Senato, la maggioranza governativa risultasse ben superiore alla stessa maggioranza dei due terzi . E perché non rammentare che quel numero di seggi alla Camera, sommato ad una non peregrina ma molto larga maggioranza del PD garantirà anche il raggiungimento del quorum dei tre quinti dei membri del Parlamento in Seduta Comune, necessario a eleggere, dopo il quarto scrutinio, il Presidente della Repubblica (i tre quinti dei soli votanti, e non più dei membri, dopo l’ottavo scrutinio). E perché tacere poi sul fatto che, grazie alla costituzione più bella del mondo, il Presidente della Repubblica nomina anche cinque dei quindici giudici della Corte Costituzionale. E che poi la stessa “ maggioranza sarebbe verosimilmente in grado di nominare, in totale autonomia, dopo il terzo scrutinio, tutti i cinque giudici della Corte Costituzionale di nomina parlamentare, se a eleggerli continuasse a essere il Parlamento in Seduta Comune? Qualora Invece la Camera dovesse eleggere separatamente tre giudici e il Senato gli altri due, le cose non cambierebbero perché questa futura maggioranza potrebbe senza difficoltà eleggere almeno quattro giudici costituzionali . ECCO PERCHE’ GOTOR, FASSINA, CUPERLO SI SONO ACCOVACCIATI A RENZI. CAPTATIO CADREGA?